Venerdi, 17 Agosto 2018

Back ECONOMIA Categorie Viaggi e Turismo RAPPORTO SUI MARI ITALIANI: E' BALNEABILE IL 67,3% DELLE COSTE MA L'8.4% RIMANE INQUINATO

RAPPORTO SUI MARI ITALIANI: E' BALNEABILE IL 67,3% DELLE COSTE MA L'8.4% RIMANE INQUINATO


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Rapporto sui Mari Italiani: e' Balneabile il 67,3% delle Coste ma l'8.4% Rimane Inquinato | Ministero della Salute | Spiagge |

Lo stato dei mari italiani ha superato gli esami anche quest'anno, seppur senza migliorare i voti dello scorso anno. A sostenerlo è il rapporto annuale sulle acque di balneazione, presentato dal Ministero della Salute. In Italia sono presenti 4921 siti di balneazione, il 35,8% di tutte le coste balneabili d'Europa. Questo ci pone come il primo paese per numero di spiagge in Europa, seguiti dalla Francia con 2.005 siti di balneazione, dalla Spagna con 1910 e dalla Grecia con 1273 siti.
Il rapporto dichiara che i siti balneabili italiani sono i più controllati d'Europa, per il fatto che il nostro Paese ha adottato criteri più restrittivi di quanto previsto dalla direttiva Europea, ad esempio controllando tutta la costa e non soltanto i siti adibiti alla balneazione, con punti di campionamento distanti massimo 2 chilometri e per il periodo di tempo in assoluto più lungo (sei mesi all'anno) rispetto agli altri Paesi europei. Questo fa si che il 90,8% dei siti balneari italiani è conforme ai valori guida dei parametri microbiologici, contro una media europea dell’89,0%.
I risultati del rapporto 2010, che analizza le acque rilevate nella scorsa stagione (2009), evidenziano che 4969 chilometri di costa su 5175 analizzati sono balneabili, pari ad una percentuale del 96%. I restanti 2190 chilometri che vanno a comporre i 7375 chilometri della costa italiana non sono considerati balneabili, in quanto non monitorati o perché porti, o ancora foci di fiumi. Rispetto allo scorso anno si rilevano 9,1 km di costa balneabile in meno e 224,3 km interdetti temporaneamente alla balneazione
perché inquinati. Ciò significa che sul totale della costa risulta balneabile il 67,3%, in calo di un decimo di punto percentuale rispetto ai valori rilevati nel 2008


DISTRIBUZIONE TERRITORIALE
Il rapporto analizza anche la distribuzione della balneabilità per Regione e per Provincia, tra quelle che si affacciano sul mare. Nel rapporto emerge che in 27 province controllate il 100% della costa è balneabile e che in ben 35 province la balneabilità è superiore alla media nazionale del 96%. A livello di Regioni, Toscana, Basilicata , Emilia Romagna, Molise e Sardegna raggiungono il 100%, mentre Campania, Veneto, Lazio e Calabria (pari merito) ottengono la percentuale più bassa con rispettivamente l'81%, il 90% e il 93% di coste balneabili. Soltanto in 5 province la media è inferiore al 90%, pari a circa 106,7 chilometri di costa inquinata, di questi 28,7 sono in provincia di Caserta che ha la percentuale più bassa di coste balneabili con solamente il 34%. Le altre provincie sotto media sono Rovigo (75%), Napoli (80%), Roma (86%)e Cosenza (89%)


ANDAMENTO NEL TEMPO
Dal 1993 si è assistito ad un progressiva diminuzione delle coste inquinate, che sono passate in 17 anni dal 10,9% del 1993 al 8,4% del 2009, mentre la percentuale di costa balneabile  adeguatamente controllata (non della costa totale) è salita dal 89,1% del 1993 al 91,6% del 2009



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PORTALE ACQUE.
Il rapporto si conclude con l'indicazione della possibilità che alcuni siti balneabili si possano inquinare durante la stagione in corso, visto che, lo ricordo, i dati presentati si riferiscono alle rilevazioni del 2009. Allo stesso modo può accadere che siti vietati alla balneazione lo scorso anno vengano riaperti a seguito di risanamento e analisi favorevoli.
Per un corretta ed aggiornata informazione è stato predisposto un Portale dedicato : “Portale AcquePortale
Acque” in cui è possibile controllare lo stato delle acque e visualizzare eventuali Ordinanze Comunali che vietano la balneazione.
Il portale acque è composto da quattro sezioni relative alle acque potabili, minerali e termali, e di balneazione. Le prime tre sezioni sono in fase di completamente mentre è già accessibile la sezione relativa alle acque di balneazione. All'interno della sezione sulle acque di balneazione è contenuta un'applicazione GIS (Geographic Information System) che consente la visualizzazione tramite Google Maps delle aree di balneazione e dei punti di campionamento.
Prima di chiudere ricordiamo che l'accesso alla spiaggia è pubblicoaccesso alla spiaggia è pubblico , per cui non può essere  rihciesto un costo per il solo ingresso al lido balneare.

[Via: Rapporto 2010 sulle acque di balneazioneRapporto 2010 sulle acque di balneazione ]

 

RISORSE:


CREDIT
Si ringrazia l'utente l@miel@mie di flickr per l'immagine


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