Mercoledi, 17 Luglio 2019

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CALANO I CONSUMI ALIMENTARI DI PASTA, FRUTTA CARNE E VINO, AUMENTANO QUELLI DI SURGELATI


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Calano i Consumi Alimentari di Pasta, Frutta, Carne e Vino, Aumentano Quelli di Surgelati | Cia | Famiglie |

Meno pane, pasta, frutta, carne e vino, sulle tavole degli italiani, che preferiscono sempre più i piatti surgelati, soprattutto primi e i prodotti ortofrutticoli freschi confezionati. A sostenerlo è la Cia, sulla base dei dati Ismea del primo semestre 2010. La Confederazione Italia Agricoltori, rileva che dopo la ripresa segnalata nel primo trimestre dell'anno (+0,8%) gli acquisti hanno registrato una battuta d'arresto nel periodo aprile-giugno (-0,6%).
Nello stesso periodo è diminuita anche la spesa del menu giornaliero, che è calata del 2,8% anche a causa della riduzione dei prezzi al consumo.
Analizzando la situazione dei vari comparti, la Cia riscontra una totale stagnazione per i derivati dei cereali (che potrebbero anche subire un rincaro a causa della situazione del grano in Russiaa
causa della situazione del grano in Russia) per le carni suine, per i salumi, per la frutta e gli agrumi. Netta la flessione invece dei consumi domestici di prodotti ittici, di vini e spumanti e di carne bovine. Segno positivo, viceversa per latte e derivati, ortaggi e patate, olio di oliva e carni avicole che risultano in crescita. Analizzando le tipologie di acquisto si può scorgere una tendenza, già riscontrata in passato, che vede le famiglie privilegiare i prodotti con un elevato contenuto di servizio e facilità d'uso, sia a causa del cambiamento degli stili di vita che per la maggiore attenzione dei consumatori al fattore prezzo. Nei primi sei mesi si è assistita ad una diminuzione dei consumi di pasta del 3,6% e di pane del 2,4%. Dall'altra parte i consumi di primi piatti congelati sono cresciuti del 3,9%, così come quelli dei sostituti del pane, saliti del 4,8%, anche a causa delle flessione dei prezzi medi al consumo.
Segno meno anche per la frutta fresca che registra una diminuzione in quantità del 1,5%, che accompagnata dalla riduzione dei prezzi medi al consumo ha provocato una considerevole flessione della spesa, calata dell'11,5%.

 


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Positivo il bilancio, invece di ortaggi e patate il cui consumo è cresciuto dell'1,5%, sia per quanto riguarda i prodotti freschi, cresciuti nell'uso domestico, sia per i prodotti di IV gamma (freschi confezionati) che quelli di V gamma (cotti). Queste due tipologie di prodotti, pur avendo un peso marginale sulla spesa complessivamente sostenuta, manifestano una buona crescita nel periodo , pari rispettivamente all'8,3% e all'1,5%.
Infine la Cia segnala la ripresa degli acquisti di olio di oliva del 2,4% e dei prodotti lattiero caseari dello 0,9%. Contestualmente si è avuta una diminuzione del 2,3% per vini e spumanti, del 3,7% delle carni bovine e dell'1,6% per la carne suina.

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Si ringrazia l'utente karimiankarimian di flickr per l'immagine


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