Martedi, 23 Gennaio 2018

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CIA: CRESCONO DELL'11,6% I CONSUMI DI PRODOTTI BIO, VENDITE CONCENTRATE SOPRATTUTTO AL NORD


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CIA, Confederazione Italiana Agricoltori, ha analizzato i risultati dell’Osservatorio del mercato dei prodotti biologici diffuso da Ismea, da cui è emerso che gli alimenti “bio” sono sempre più scelti dagli italiani. Mentre infatti i consumi relativi agli alimentari tradizionali continuano a calare, avendo chiuso il 2010 con una percentuale del -0,6% rispetto all’anno precedente, gli alimenti bio fanno registrare degli incrementi delle vendite davvero notevoli, al punto che non si può più parlare di semplice “moda” per quanto riguarda i cibi di questa tipologia, ma di un’autentica abitudine di spesa ormai interiorizzata da molte famiglie.
Quello che si è registrato nel 2010 nel segmento bio, infatti, è l’aumento più netto degli ultimi 8 anni, pari ovvero al +11,6% rispetto al 2009. La grande crescita del settore è confermata dal fatto che i prodotti bio non si trovano più solo ed esclusivamente nelle piccole botteghe, ma anche nella grande distribuzione.
Precisamente, i negozi tradizionali mantengono il primato delle vendite, con una percentuale del 29,3%, seguiti da ipermercati (+18,2%) e dai discount (+14,9%).
Le tipologie di alimenti bio più gettonate dai consumatori sono quelle relative al comparto lattiero-caseario (+13,2%), seguito dalle bevande alcoliche (+12,8%), dai biscotti, dai dolciumi e dagli snack (+13,5%); moderati aumenti si registrano anche per quanto riguarda la vendita di uova (+7,4%) e di frutta fresca e trasformata (+4,2%).
In termini di peso percentuale complessivo, le categorie appena elencate costituiscono ben il 66,5% dei consumi biologici degli italiani.
Importanti incrementi si registrano anche per quanto riguarda i prodotti per l’infanzia (+33,6%), la pasta ed il riso (+22,3%), il pane ed i sostituti (+12,3%), ed i salumi e gli elaborati di carne (+56,4%). Questi cibi sono considerabili comunque come secondari, dal momento che le categorie appena elencate hanno un peso complessivo sui consumi bio degli italiani piuttosto limitato: appena il 13%.


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Inoltre, si registrano rilevanti differenze territoriali per quanto riguarda i gli acquisti di prodotti bio: ben il 70% infatti si concentra nel Settentrione, tuttavia anche a Sud vi sono dei significativi incrementi delle vendite.
In più, mentre negli scorsi anni le spese bio si circoscrivevano alle famiglie poco numerose, nel 2010 è notevolmente cresciuta la quota di famiglie con tre o quattro componenti, che hanno rispettivamente fatto registrare degli incrementi dei consumi pari al +24,5% ed al +21,7%.
CIA
CIA ha sottolineato come i dati emersi siano di assoluto rilievo, anche se tutt’oggi gli acquisti di prodotti bio rimangono circoscritti a cittadini con fasce di reddito medio-alte e con età inferiore ai 44 anni.

 

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