Sabato, 25 Novembre 2017

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DAL MINISTERO DELLA SALUTE UN VADEMECUM PER LA CORRETTA CONSERVAZIONE DEGLI ALIMENTI


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Dal Ministero della Salute un Vademecum per la Corretta Conservazione degli Alimenti | Sicurezza Alimentari | Frigorifero |

Abbiamo visto ieri i rapporti del Ministero della Salute sui controlli, effettuati nel 2009, sui prodotti alimentarirapporti
del Ministero della Salute sui controlli, effettuati nel 2009, sui
prodotti alimentari, dai quali è emerso un buon livello di sicurezza dei principali generi alimentari. Oggi vogliamo presentare le dieci regole che il Ministero ha elaborato per passare un'estate in salute, consumando cibi di qualità ed evitando comportamenti che possano compromettere la sicurezza alimentare di ciò che ingeriamo. L'estate, infatti, rappresenta, un momento critico dal punto di vista alimentare, in quanto il caldo favorisce la moltiplicazione dei microrganismi e conseguentemente il deterioramento degli alimenti più deperibili. Perciò è necessario che i consumatori elevino il livello di attenzione al fine di evitare inutili rischi per la salute. Il vademecum del Ministero, come sottolineato dal Sottosegretario alla Salute On. Francesca Martini, ha l'obiettivo di ricordare l'importanza della corretta conservazione delle confezioni, anche al momento degli acquisti e di come non sottovalutare le indicazioni contenute nell'etichetta.


LE DIECI REGOLE PER EVITARE RISCHI PER LA SALUTE
I consigli indicati dal Ministero possono essere riassunti in quattro gruppi: cosa fare prima e durante l'acquisto, cosa fare dopo l'acquisto, i consigli per l'igiene e le accortezze per consumare meglio i cibi.


PRIMA DELL'ACQUISTO
Per quanto riguarda il primo gruppo viene ricordato di diffidare dei canali di distribuzione non convenzionali, in quanto l'origine e le modalità di preparazione degli alimenti venduti possono non essere conformi agli standard di sicurezza. Meglio Evitare perciò venditori improvvisati in spiaggia o in montagna. Quando si comprano i prodotti nei supermercati o market, è sempre bene controllare che il tipo di bene sia conservato in maniera idonea. Questo significa che, ad esempio, i surgelati devono essere conservati negli appositi banchi di vendita e presentare confezioni omogenee e non danneggiate. E' bene ricordarsi anche di prendere i cibi refrigerati e congelati, ma anche quelli caldi o precucinati, al termine del giro di spese per evitare nocivi sbalzi di temperatura. Si ricorda che inoltre sia i cibi surgelati che quelli caldi vanno inseriti negli appositi sacchetti termici, al fine di mantenerne la temperatura fino a casa.
In generale è poi sempre meglio evitare l'acquisto di confezioni rotte, di scatole o barattoli ammaccati o gonfi, uova rotte, prodotti con colori alterati o confezioni di prodotti congelati con brina. Per quanto riguarda le bevande, controllare sempre che queste non siano esposte a fonti di calore.


COSA FARE DOPO L'ACQUISTO
Il Ministero consiglia di affrettare i tempi e portare i cibi a casa nel minor tempo possibile, evitando di fare fermate intermedie e di lasciare le borse della spesa in macchina. In caso di sopravvenuti imprevisti è sempre meglio avere dei contenitori termici in cui inserire gli alimenti facilmente deperibili. Una volta giunto a casa è importante porre immediatamente i prodotti refrigerati, congelati e surgelati in frigorifero o in freezer e non lasciare alimenti freschi esposti all’ambiente. Qualora ci si accorga di aver acquistato prodotti in cattivo stato di conservazione o alterati, indipendentemente dal nostro comportamento, bisogna restituirli al venditore. In caso di necessità contattare la ASL competente. E' buona norma anche prestare particolare attenzione alla conservazione delle creme, panna o maionese e a tutti i prodotti che contengono questi ingredienti.


I CONSIGLI PER L'IGIENE
E' importante sapere che alcuni batteri crescono anche nei frigoriferi a temperatura di refrigerazione. Occorre perciò prestare maggiore attenzione alla conservazione corretta degli alimenti. La carne e il pesce, se possibile, vanno riposti negli scomparti più freddi del frigorifero, ma va fatta attenzione che le confezioni non perdano liquidi che possano contaminare gli altri alimenti. A tal proposito la conservazione in una confezione di plastica sarebbe l'ideale. Alimenti come latticini e uova e tutti quelli sulla cui confezione è indicato l'obbligo di conservazione in frigorifero, devono essere posti ad una temperatura intermedia. I prodotti ortofrutticoli invece possono essere collocati nelle aree meno fredde ed inseriti nel frigorifero asciutti. Perciò è importante non lavare frutta e verdura prima di metterla in frigo, in quanto l’aumento di umidità favorisce la crescita di muffe e batteri.


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Dal Ministero della Salute un Vademecum per la Corretta Conservazione degli Alimenti | Sicurezza Alimentari | Frigorifero |
Il Ministero consiglia di tenere bene sotto controllo tutti gli alimenti riposti nel frigorifero ed eliminare quelli scaduti o quelli che presentano alterazioni di colore od odore. Il frigorifero non va poi riempito troppo perchè altrimenti potrebbero non funzionare al meglio il processo di raffreddamento e quello di ventilazione. Il Ministero ricorda anche di intensificare la pulizia delle superfici a contatto con gli alimenti, perchè il calore tende a far riprodurre più facilmente i microrganismi. Meglio sempre, perciò, pulire a fondo il tagliere o le superfici utilizzate per la preparazione di alimenti crudi prima di riutilizzarle per altre tipologie di alimento.

 

INDICAZIONI PER CONSUMARE AL MEGLIO I CIBI
È preferibile scongelare e gli alimenti nel frigorifero, o nel microonde, e consumarli subito. Dopo la cottura i cibi vanno consumati subito evitando di lasciarli a temperatura ambiente oppure conservali in frigorifero, opportunamente coperti, facendo attenzione a non inserirli troppo caldi in modo da evitare sbalzi di temperatura nel frigorifero.
Se si pranza all'aperto è importante ricordarsi si non impacchettare i cibi per picnic appena cotti o ancora caldi e di refrigerare gli alimenti da portare all’aperto per almeno 12 ore in frigorifero, anche panini o insalate già preparate. Sarebbe consigliabile predisporre le porzioni per il consumo a casa, di modo che siano ridotte al minimo le manipolazioni sul luogo del picninc. Durante le escursioni è sempre bene evita di mangiare bacche o frutti o funghi sconosciuti, così come bere acqua da corsi d’acqua.
Se invece si cucina all'aperto è bene ricordarsi di cuocere bene la carne in modo uniforme, evitando la cottura di cibi ancora congelati. Vanno poi tenuti separati i cibi cotti da quelli crudi ed evitato di lasciare i cibi all'aperto. Si ricorda inoltre che alcuni prodotti utilizzati per alimentare il fuoco possono contenere sostanze chimiche potenzialmente dannose.
In chiusura il vademecum ricorda che all’estero, in posti esotici, è bene evitare di mangiare verdure crude ed è sempre meglio sbucciare la frutta. Va fatta anche attenzione all'acqua che si beve.

  [Via: MInistero della SaluteMInistero della Salute ]


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