Martedi, 23 Gennaio 2018

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LA MAGGIOR PARTE DEGLI EUROPEI ASSOCIA GLI ALIMENTI AL PIACERE, SOLO 1 SU 3 HA DUBBI SULLA SICUREZZA


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Secondo un'indagine di Eurobarometro la maggior parte dei cittadini europei associa gli alimenti e il loro consumo ad un senso di piacere, derivante dal fatto di scegliere cibi freschi e saporiti (58%) o di godersi un pasto in compagnia di familiari e amici (54%). Il 44% dei cittadini cerca prezzi accessibili per il cibo e associa gli alimenti al senso di appagamento della fame, mentre poco più di un terzo dei consumatori (il 37%) manifesta preoccupazione per la sicurezza alimentare. Infine quasi un consumatore su quattro (23%) pone l'accento su questioni nutrizionali come il controllo delle calorie e dei nutrienti (23%).
Per quanto riguarda la percezione dei rischi personali che potrebbero incidere sulla propria vita, i cittadini europei segnalano al primo posto la crisi economica (20%), seguita dall'inquinamento ambientale (18%). Il rischio di eventuali danni alla salute derivanti dall'alimentazione viene segnalato solo dall'11% degli europei. La maggior parte dei consumatori, infatti, non segnala particolari preoccupazioni legate al cibo, anche se il 19% ha indicato le sostanze chimiche, i pesticidi e altre sostanze come le maggiori preoccupazioni.
Di fronte ad un elenco di potenziali rischi associati agli alimenti, il 31% dei cittadini ha indicato i residui chimici di pesticidi in frutta, verdura e cereali, il 30% gli antibiotici o gli ormoni nella carne e la clonazione di animali per i prodotti alimentari, mentre il 29% ha segnalato le sostanze inquinanti come il mercurio nel pesce e le diossine nel maiale.
Tra altre preoccupazioni minori si segnalano la contaminazione alimentare da batteri (23%), l'aumento di peso (15%) e il non seguire una dieta sana/equilibrata (15%).


FIDUCIA NELLE FONTI DI INFORMAZIONI E NELLE AUTORITÀ DI SICUREZZA
Secondo l'indagine che ha coinvolto un campione di 26.691 persone, in tutti i 27 Stati membri, i cittadini europei esprimono il massimo livello di fiducia nelle informazioni ricevute dai medici (84%), seguite da famiglia e amici (82%), associazioni dei consumatori (76%), scienziati (73%) e gruppi per la protezione ambientale (71%). Le autorità nazionali e l’Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA) hanno raccolto un livello alto di fiducia pari rispettivamente al 64% e al 57%, mentre i governi nazionali si sono attestati al 47%.


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Esiste un ampio consenso sul fatto che le autorità pubbliche si adoperano in misura considerevole per assicurare la sicurezza alimentare in Europa, mentre maggiori sono i dubbi sull'indipendenza delle consulenze scientifiche e delle autorità pubbliche da altri interessi.

MASSIME PREOCCUPAZIONI NEGLI STATI MEMBRI
Riportiamo ora le percentuali rilevate nei paesi membri in merito alle preoccupazioni più rilevanti.

  • Residui di pesticidi in frutta, verdura e cereali,: è nel complesso la massima preoccupazione in 12 Stati membri Grecia (91%), Lituania (88%), Italia (85%), Lussemburgo (85%), Bulgaria (84%), Ungheria (84%), Francia (80%), Malta (77%), Slovenia (75%), Germania (75%), Belgio (72%), Austria (67%).

  • Qualità e freschezza dei cibi - è la massima preoccupazione nei seguenti paesi: Lettonia (94%), Lituania (88%), Portogallo (86%), Spagna (80%), Danimarca (77%), Malta (77%), Estonia (74%), Irlanda (66%).

  • Benessere degli animali d’allevamento - è la massima preoccupazione nei seguenti paesi: Svezia (74%), Finlandia (66%), Regno Unito (67%).

  • Intossicazione alimentare da batteri come la salmonella nelle uova o la listeria nel formaggio - è la massima preoccupazione nei seguenti paesi: Bulgaria (84%), Repubblica ceca (77%), Slovacchia (72%). 

  • Additivi come coloranti, conservanti o aromi utilizzati in alimenti o bevande - sono la massima preoccupazione nei seguenti paesi: Polonia (79%), Romania (70%).

  • Residui come antibiotici o ormoni nella carne - sono la massima fonte di preoccupazione nei seguenti paesi: Cipro (99%), Paesi Bassi (63%).

  [Via: EfsaEfsa ]


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