Domenica, 20 Agosto 2017

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ICT: Mercato Italiano Dell'Innovazione in Caduta Libera, Occorre Accelerare Sull'Agenda Digitale


innovazione, ict, information technology, telecomunicazioni
Nella recente relazione annuale al parlamento il presidente dell'Agcom, Corrado Calabrò, ha sottolineato che in Italia il mercato dell’'information and communication technology, ancora non riesce ad invertire la rotta come invece accade nel resto d'Europa. Una bocciatura, evidenziata anche dal Rapporto Assinform 2011, secondo cui il primo trimestre 2011 ha visto l’'Information Technology italiana subire una significativa battuta d'’arresto rispetto al trend fatto registrare lo scorso anno. Per quanto riguarda le telecomunicazioni si registra un calo del mercato del 4,2% rispetto al primo trimestre dello scorso anno, dovuto, sia al dilatarsi dei tempi per i nuovi investimenti infrastrutturali che al calo delle tariffe, sospinto da una concorrenza sempre più serrata (un dato quest'ultimo da ritenersi positivo per i consumatori).

Sul fronte Information Technology (It) si è assistito ad un calo su base annua dell'1,3%, trend comunque in diminuzione rispetto a quanto fatto registrare nel 2010 sul 2009, quando la riduzione fu del 2,9%. Il calo risente ancora della poca dinamicità del sistema economico italiano che sconta tassi di crescita inferiori alla media dei paesi più industrializzati. Dalla scomposizione del dato relativo alla domanda emergono andamenti diversi nei vari settori: l'hardware su base annua ha fatto registrare un calo del 2,1%, che segue il -2,3% del 2010 sul 2009, i servizi IT calano dell'1,5% (-3,8% 2010 su 2009) e l’'assistenza tecnica del 2,9% (-4,9% 2010 su 2009). L'unico comparto positivo risulta essere quello del software che è cresciuto nel primo trimestre del 2011 dello 0,4% su base annua, dopo essere calato dell'1,5% nello stesso periodo del 2010 sul dato 2009.
Ma se il presente è grigio, il prossimo futuro non è certo azzurro, visto che, stando al rapporto Assinform, le incertezze che segnano il quadro nazionale non consentono di fare previsioni sull'anno, di tipo univoco.

In uno scenario pessimistico, in linea con la situazione attuale, il mercato italiano dell’'information and communication technology continuerà a scendere, con un trend medio dell'’ordine di -4,5%. A subire la contrazione maggiore sarà ancora il mercato delle Tlc, con un calo del 5,8%, mentre per l'IT si prevede un'attenuazione della discesa che si attesterebbe a -0,8%.
In uno scenario ottimistico dell'economia nazionale con conseguente aumento di investimenti anche nell'innovazione, il mercato Ict arriverebbe a fine anno con un dato negativo solo dello 0,1%, con un calo dello 0,6% delle Tlc ed un aumento dell'1,3% del mercato It. In questa seconda ipotesi, oltre ad una ripresa dell'economia si ipotizza che venga introdotto un quadro normativo certo e incentivante per l'innovazione. Secondo il presidente Assinform, Paolo Angelucci, per il nostro Paese : "“la declinazione dell’Agenda digitale europea in chiave nazionale è una strada che non può essere più elusa o rimandata”"
Del resto il ritardo nel nostro Paese rispetto all'Europa è tale da richiedere interventi urgenti, come riportato nel rapporto, sulla base dei dati EC, Digital Agenda Scoreboard

 

   ITALIA MEDIA EUROPEA
  • Pmi che vendono online
 3,8% 13,4%
  • Imprese che acquistano online
16,5%  26,4%
  • Popolazione che usa frequentemente Internet
45,7%  53,1%
  • popolazione che usa servizi di online banking
17,6%  36%
  • cittadini che usano servizi di eGovernment
17,4%  31,7%
  •  famiglie con accesso a banda larga
 48,9%  60,8%
  •  famiglie con accesso a Internet
59% 70,1%
  •  Popolazione che acquista online
 14,7%  40,4%
  •  Fatturato imprese attraverso eCommerce
5,4%  13,9%

 

RISORSE:

   



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