Lunedi, 20 Novembre 2017

Back ECONOMIA Categorie Carburanti

Benzina

COME SI FORMANO I PREZZI DELLA BENZINA E COME VARIANO IN RELAZIONE ALLE QUOTAZIONI INTERNAZIONALI

benzina | Page 3

osservatoriofigisc.gifPer fare un po' di chiarezza sull'andamento dei prezzi dei carburanti ha fatto il debutto questa settimana il nuovo Osservatorio settimanale FIGISC  (federazione Italiana Gestione Impianti Stradali carburanti). Questo rapporto settimanale si propone di fare chiarezza su problematiche non sempre di facile comprensione e che hanno bisogno di adeguati approfondimenti. L'utilità di questo strumento è quella di fornire una rappresentazione il più possibile “oggettiva” dei fatti economico-tecnici che riguardano il prezzo dei carburanti a livello internazionale e la loro traslazione nel sistema distributivo nazionale. Il rapporto insomma si propone di stabilire se esiste la famosa doppia velocità nell'adeguamento dei prezzi alle quotazioni internazionali e al cambio euro/dollaro, ovvero rapidi aumenti dei prezzi alla pompa al crescere delle quotazioni del greggio e lente diminuzioni nel caso opposto, col fine di speculare sui prezzi. Nel primo rapporto viene spiegato quali parametri influiscono sui prezzi dei carburanti, ovvero principalmente la quotazione in dollari od euro/barile del greggio di riferimento (Brent) e quindi il tasso di cambio euro/dollaro , ma, soprattutto, la quotazione dei prodotti per autotrazione “finiti” (cioè raffinati), espressi sul mercato internazionale dall’agenzia Platt's, area Mediterraneo.
Queste quotazioni vengono fissate ogni giorno, con l'esclusione del sabato, della domenica e dei giorni festivi a causa della chiusura del mercato. Gli effetti delle quotazioni hanno manifestazione dal secondo giorno dalla loro fissazione, per cui la quotazione Platt’s del lunedì influisce sul prezzo finale del mercoledì , quelle del martedì sul giovedì e così a seguire.
Il Ministero dello sviluppo Economico, come avevamo spiegato in questo nostro articoloquesto
nostro articolo, pubblica con cadenza settimanale il prezzo “ufficiale ” medio praticato nella rete distributiva nazionale. Tuttavia questo prezzo ha il limite di essere il dato di un solo giorno (il lunedì) e consente un'analisi discontinua solo sulle variazioni intervenute tra il giorno finale della rilevazione precedente ed il giorno finale della rilevazione corrente. Per ovviare a questo limite e analizzare in modo più approfondito come le variazioni internazionali vengono trasferite sul prezzo nazionale con cadenza giornaliera, l’Osservatorio settimanale FIGISC si avvale di quello che è considerato il prezzo di riferimento medio nazionale delle aziende petrolifere per gli impianti “serviti”. Si tratta di un prezzo nominale lordo che , a causa dei margini commerciali e delle variabili territoriali, risulta essere sempre più alto di alcuni centesimi di quello effettivamente praticato e rilevato dal Ministero (intorno ai 3 centesimi).
La composizione del prezzo, strutturato sulla media settimanale del prezzo nominale, è il risultato di tre componenti sostanziali: l’imposizione fiscale, il prezzo del carburante vero e proprio (Platt's), i costi ed i margini di retribuzione del sistema distributivo (ricavo industriale). Come abbiamo visto più sopra il prezzo del carburante vero e proprio è la quotazione Platt's internazionale del greggio per l'area del Mediterraneo ed è l'unico fattore dei tre concretamente influenzato dal mercato internazionale e dal tasso di cambio euro/dollaro. Il ricavo industriale è costituito dai costi e dai margini del sistema distributivo tra cui ad esempio: ammortamenti degli investimenti per gli impianti di distribuzione, costi di manutenzione, costi per trasporti e logistica, royalties e fitti passivi, campagne promozionali, margine del gestore dell’impianto etc etc.
Infine la componente fiscale complessiva (accise + IVA 20 %) che pesa attualmente sul prezzo finale per il 55,97 % per la benzina e per il 49,74 % per il gasolio. Per cui fatto 100 il prezzo della benzina, nella settimana precedente la stesura dell'articolo il prezzo è stato composto per il 55,97 % dagli oneri fiscali, dal 31,61% dalla quotazione Platt's e dal 12,42 % per quanto riguarda il ricavo industriale. Analogamente per il gasolio, i costi degli oneri fiscali hanno contribuito alla formazione del prezzo per il 49, 74%, la quotazione Platt's per il 36,85% e il ricavo industriale per il 13,41%.
Per quanto riguarda i prezzi dell'area Euro, l'Italia sulla base delle rilevazioni del Ministero dello Sviluppo Economico si trova al settimo posto nella classifica dei Paesi con i prezzi più cari (prima è l'Olanda con un prezzo al litro di 1,531) e sesta in quella del gasolio (primo è il Regno Unito con 1,413 necessari per un litro di diesel). 

Add a comment

PREZZO CARBURANTI IN DISCESA MA NON TROPPO:I CONSUMATORI CONTENTI A METÀ

benzina | Page 3

Icarobenzina.gif prezzi della benzina stanno finalmente calando. I tanto auspicati tagli, chiesti a gran voce da tutte le associazioni dei consumatori, sono arrivati: certo, non nella misura preventivata, ma è già un buon segnale. Sicuramente inferiori alle attese delle associazioni dei consumatori quindi, ma Agip ha dato il via ad una serie di ribassi sul prezzo della benzina: il prezzo è calato di 2,5 centesimi, arrivando a 1,319 euro per ciascun litro. L'intervento di Agip è stato considerato positivo da parte di Federconsumatori e Adusbef, che fanno notare come si tratti di un buon inizio, anche se c'è ancora molto da fare e, soprattutto, il prezzo della benzina deve ancora diminuire, perché l'adeguamento non è ancora sufficiente. Proprio quest'ultima frase è stata motivata in modo molto dettagliato da parte delle due associazioni che proteggono e difendono i diritti dei consumatori: in base alle stime dell'Osservatorio per il calcolo della doppia velocità che è stato istituito dall'associazione Federconsumatori, al prezzo della benzina dovrebbe essere applicato un'ulteriore adeguamento. Secondo le previsioni dell'Osservatorio, infatti, stando agli attuali valori del petrolio, anch'essi diminuiti, il prezzo della benzina dovrebbe scendere ancora di 4,5 centesimi, per ovviare, finalmente, ad un surplus che gli italiani devono pagare ormai da parecchi anni: abbassare ulteriormente il prezzo della benzina arriverebbe a compensare i 6-7 centesimi che le famiglie del nostro paese devono pagare in più.

gommadiretto.it

Add a comment

ANNO NUOVO VECCHIE ABITUDINI: ANCORA RINCARI SU CARBURANTI E ASSICURAZIONI

benzina | Page 3

nopetrol010.gifLe associazioni dei consumatori sono in rivolta: il settore è quello delle auto, i temi principali su cui vertono tutte le discussioni sono due, ovvero caro carburanti e caro assicurazioni. Cominciamo a sviluppare la prima tematica, riguardante il rincaro dei carburanti: due tra le associazioni più importanti dei consumatori, ovvero Adusbef e Federconsumatori, stanno facendo notare come, in corrispondenza di una di diminuzione del prezzo petrolio, la tariffa dei carburanti cresce in modo parallelo. Semplice coincidenza? Troppa strana per essere vere seconde le associazioni paladine dei diritti dei consumatori: la situazione sta diventando abbastanza insostenibile soprattutto per i cittadini che, come sempre, devono subire le conseguenze di un mercato, quello del petrolio e dei vari carburanti, non sempre molto “trasparente”. Secondo un comunicato diffuso da Federconsumatori, nell’ultimo periodo il prezzo dei carburanti era salito molto velocemente, nel giro addirittura di sette giorni, all’8%, in corrispondenza di un aumento del prezzo del petrolio di solo il 3,5%: la differenza è stata colmata molto rapidamente. Strano, vero? Ma c’è di più.

Add a comment

CARO CARBURANTI UN VALIDO AIUTO DALLA RETE PER RISPARMIARE SUL COSTO DI BENZINA E GASOLIO

benzinaministero.gifIl calo di alcuni mesi fa del prezzo del carburante rischia di diventare solo uno stupendo ricordo per le famiglie italiane. E rischia di diventarlo proprio nel momento in cui in molti vorrebbero spostarsi per le loro vacanze. A fine giugno il Codacons aveva lanciato l’allarmeA fine giugno il Codacons aveva lanciato l’allarme prevedendo un fosco futuro per il prezzo dei carburanti probabilmente destinato a salire fino a 1,5 euro al litro entro il mese di agosto, nonostante il comunque sostanziale deprezzamento del petrolio rispetto a solo un anno fa. Il tanto osannato oro grigio nella giornata di oggi 20 Luglio 2009, viene scambiato a 63,77$ al barileviene scambiato a 63,77$ al barile, una cifra molto inferiore rispetto agli oltre 130,00$ al barile a cui il petrolio aveva abituato le famiglie solo un anno fa. Come quindi si può spiegare l’allarme lanciato dal Codacons? Certamente con la teoria della doppia velocità a cui spesso ricorrono i petrolieri, per la quale il prezzo della benzina scende lentamente in caso di diminuzione del prezzo del petrolio e viceversa, sale velocemente non appena l’oro nero tende ad aumentare la sua valutazione. Certamente evidenziando le enormi spese che gravano sulla benzina finita, in primis le accise governative. Ma molto spesso chi ha esigenza di fare benzina non ha il tempo né la voglia per fare queste considerazioni e il suo unico interesse è quello di trovare una pompa di benzina conveniente.

gommadiretto.it

Add a comment

GLI EFFETTI DELLA CRISI DEL PETROLIO SU ENERGIE RINNOVABILI E PREZZI DEI CARBURANTI

nopetroldown.gifLa recente crisi economico finanziario ha messo in secondo piano uno degli aspetti più controversi per ciò che riguarda la politica energetica e finanziaria mondiale, ovvero le oscillazioni del prezzo del petrolio. Già perché il prezzo del petrolio al barile, in seguito al deprezzamento dell'euro è pesantemente calato nelle quotazioni, giungendo a livelli che non si registratavano da tempo. Ora che la situazione si è leggermente stabilizzata, anche in seguito all'annuncio di nuovi tagli alla produzione da parte dell'Opec e, soprattutto,. alla leggera ripresa dell'euro sul biglietto verde . In questo scenario comunque precario, c'è chi prospetta un brusco rimbalzo delle quotazioni del petrolio con ripercussioni pesanti sullo sviluppo a breve delle fonte energetiche alternativefonte energetiche alternative, anche a causa della crisi di liquidità del sistema finanziario, che, da un lato, toglierebbe i finanziamenti agli incentivi (settore pubblico) e dall'altro porterebbe gli istituti di credito a ridurre i finanziamenti alle aziende che investono nel settore. Tralasciando, per una volta, le ripercussioni di questo calo del prezzo del petrolio sulle energie rinnovabili, vorrei soffermarmi sull'andamento dei prezzi dei carburanti in questo periodo di calo delle quotazioni del petrolio.

Add a comment
  • Ultime Lavoro

  • Fisco e Tasse

  • Scuola ed Istruzione

  • Politica e Società

Alimentari

alimentari

Energia

energia

Green Economy

greeneconomy

Case ed Immobili 

immobili

Risparmio

moneybox
Facebook
Twitter
Rss
FriendFeed