Giovedi, 23 Novembre 2017

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LA NUOVA CEDOLARE SECCA RILANCIA IL RENDIMENTO DEGLI AFFITTI CHE POTREBBE RAGGIUNGERE IL 5% LORDO


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La Nuova Cedolare Secca Rilancia il Rendimento degli Affitti che Potrebbe Raggiungere il 5% Lordo | Consumatori | Evasione|

Il Decreto legislativo attuativo del federalismo fiscale, approvato dal Consiglio dei Ministri potrebbe portare, nel caso si trasformi effettivamente in Legge,diverse novità nel Mercato degli Affitti. La più immediata, è come abbiamo visto , l'introduzione facoltativa, ad inizio del prossimo anno, di una cedolare secca del 20% sui canoni di locazioneuna
cedolare secca del 20% sui canoni di locazione, al posto dell'attuale sistema di imposizione legato al reddito del proprietarioaffitto in nero dell'immobile. Questa soluzione potrebbe contribuire a far diminuire il fenomeno dell', già in parte minato dall'introduzione dell'obbligo, in vigore dal 1° luglio, di indicare i dati catastali degli immobili nella richiesta di registrazione dei contratti di affittoindicare
i dati catastali degli immobili nella richiesta di registrazione dei
contratti di affitto. In più l'aliquota al 20% potrebbe rilanciare il mercato degli affitti rendendo l'investimento più conveniente per i proprietari. Una via di mezzo tra 12,5% del capital gain degli strumenti finanziari (azioni, obbligazioni) e il 27% che si applica agli interessi sui conti correnti). Più concorrenza sul mercato dell'offerta potrebbe portare anche ad un miglioramento delle condizioni di mercato anche per gli inquilini, sebbene su questo fronte c'è ancora molto da lavorare.
Tornando al rendimento degli affitti, Global Property Guide stima in Italia la locazione abbia un rendimento per i proprietari pari al 5% lordo, poco meno che in Germania (5,1%), ma superiore a Francia (3,9%) e Spagna (3,8%). Il valore del rendimento italiano è aumentato rispetto al 3,8% dello scorso anno per effetto della diminuzione dei prezzi degli immobili, a fronte di una sostanziale tenuta del mercato degli affitti. Un rendimento, quello rilevato da Global Property Guide, che risulta forse un po' elevato, o comunque relativo ai mercati più dinamici, piuttosto che a quelli di provincia. Tuttavia secondo , l'economista di Nomisma, Luca Dondi (intervistato da Italia oggi Sette), la nuova cedolare secca consentirà di aumentare i margini dei rendimenti, soprattutto per i contribuenti con un reddito, superiore ai 75mila euro per i quali il risparmio sarà di circa il 45-50% rispetto a oggi.
Ci sarà allora un nuovo boom del mercato immobiliare, spinto da questa nuova opportunità?


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Difficile a dirsi, quello che appare molto probabile è l'aumento del rendimento connesso a questa nuova misura del governo.
Considerando anche tutte le spese a carico dei proprietari di immobili ad uso affitto, dall'Ici alla manutenzione straordinaria, infatti, si può stimare che con la cedolare del 20%, il rendimento netto potrebbe essere intorno al 3,5%. Un buon rendimento soprattutto se confrontato a quello odierno per gli affitti, pari al 2,4-2,7% e al rendimento ( di un bond statale a 10 anni inferiore al 3%).
Ovviamente nel valutare un investimento in immobili da destinare ad uso affitto andrebbe considerato anche il rischio morosità, che però può essere attenuato con una selezione degli inquilini, anche se non eliminato. Così come il rischio insolvenza non può essere ignorato nella scelta di un obbligazione, sia essa statale o corporate

 

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