Lunedi, 18 Giugno 2018

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CAMPAGNA “PENSA A GUIDARE” CONTRO LA DISTRAZIONE ALLA GUIDA, RESPONSABILE DEL 51% DEI SINISTRI


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Campagna “Pensa a Guidare” Contro la Distrazione alla Guida, Responsabile del 51% dei Sinistri | Sicurezza Stradale | Fondazione Ania |

Nel 2008 secondo i dati ufficiali sulle strade italiane si sono verificati 3,7 milioni di sinistri. Questo dato impressionante ha diverse chiavi di lettura e incide particolarmente anche su alcune situazioni strutturali dei costi relativi alle assicurazioni RC Auto che in Italia sono, come abbiamo visto, doppi rispetto all'Europa
doppi rispetto all'Europa. Oggi vogliamo concentrarci sulle cause principali alla base degli incidenti, che nel periodo estivo vedono aumentare il numero delle vittime. Secondo i dati della campagna per la sicurezza stradale “ Vacanze coi FiocchiVacanze
coi Fiocchi”, nel periodo luglio agosto si registrano quasi 18 vittime al giorno sulle strade italiane, soprattutto tra i giovani.
Alle volte gli incidenti capitano senza che vi sia una particolare colpa (anche quelli più lievi), tuttavia secondo un'indagine IPSOS, promossa dalla Fondazione ANIA per la Sicurezza Stradale, il 51% degli italiani ammette avere avuto un incidente dovuto alla distrazione. L'indagine “Gli italiani al volante. La distrazione alla guida tra realtà e percezione” è stata presentata in occasione del lancio della campagna di comunicazione “Pensa a guidare” , che ha tra i propri obiettivi quello di sensibilizzare sui pericoli della guida distratta.
Secondo quanto è emerso dall'indagine la guida distratta è un problema tra i meno conosciuti e contrastabili perché difficilmente misurabile e altamente sottovalutato. Nello specifico il 76% degli italiani riconduce al fattore umano la principale causa degli incidenti stradali, soprattutto alla distrazione (54%) e al mancato rispetto del codice della strada (19%) , seguiti dal fattore ambientale (18%) e dalle condizioni del veicolo (6%).Per quanto riguarda gli ultimi due punti ricordiamo l'importanza delle perfette condizioni del veicolo e degli pneumatici che rappresentano l'unico punto di contatto della vettura con il manto stradale.condizioni
del veicolo e degli pneumatici che rappresentano l'unico punto di
contatto della vettura con il manto stradale.
Tornando alla distrazione, l'indagine rileva che tra le attività più pericolose alla guida gli italiani indicano l’utilizzo del PC (90%), mangiare o bere (82%), fumare (60%), parlare con il cellulare (50%), digitare un SMS (76%) o comporre un numero telefonico (45%). Nonostante questa consapevolezza circa la metà degli intervistati parla normalmente con altre persone mentre guida , un terzo cambia le stazioni della radio, un quarto telefona con il vivavoce e un quinto circa utilizza il navigatore satellitare. Questo a riprova che il problema, sebbene conosciuto, viene sottovalutato nei suoi rischi. L'indagine identifica i giovani tra i 18 e i 24 anni, tra coloro che più spesso scrivono SMS o inseriscono un CD alla guida, mentre a cambiare i canali della radio o a telefonare sono soprattutto le persone tra i 25 e i 44 anni. La fascia degli over 45 è invece quella che più spesso interagisce con il navigatore o legge il giornale. Gesti comuni che però producono effetti nei tempi di reazione, basti pensare che l'utilizzo di un dispositivo elettronico alla guida aumenta i tempi di reazione del 50% e che la soglia di attenzione diventa simile a chi guida con un tasso alcolico di 0,8% (circa la metà del limite consentito dal codice della strada).
Il Presidente della Fondazione ANIA per la Sicurezza Stradale, Sandro Salvati, ha ricordato che non esiste nei guidatori l'esatta percezione del rischio insito nei comportamenti abitudinari. L'obiettivo della campagna “Pensa a guidare” è, in questo senso, proprio quello di sensibilizzare su questo problema, cercando di dissuadere gli utenti dal compiere comportamenti che possano mettere in pericolo a rischio la propria vita e quella degli altri.


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Secondo la Normale Superiore di Parigi, ha proseguito Salvati nel suo commento alla campagna, il nostro cervello non è fatto per il multi-tasking, per cui scrivere un'email, rispondere al telefono, ascoltare musica nello stesso momento crea un deficit di concentrazione e un abbassamento dei livelli di attenzione. Comportamenti che se messi in atto alla guida possono essere tutti potenziali fattori di rischio in più. Ad esempio un genitore che si volta a controllare i figli seduti sul sedile posteriore e distoglie lo sguardo dalla strada per 2 secondi, si ritroverebbe in casi di pericolo ad avere uno spazio di frenata più lungo di oltre 20 metri , supponendo una velocità di crociera di solo 40km/h. Allo stesso modo prendere il mano il cellulare in autostrada, per vedere chi ci sta chiamando, porta a percorrere oltre 90 metri senza guardare, se ci si mettono solo 3 secondi e si procede a 110km/h


UN PROBLEMA NON SOLO ITALIANO
La guida distratta, secondo i dati della National Highway Traffic Safety Administration è stata la causa, nel 2008, della morte di 5870 persone negli Stati Uniti, dei quali il 30% erano giovani under30. Un fenomeno che dal 2004 è cresciuto del 18%. Secondo alcune ricerche statunitensi, l’uso del telefonino alla guida rappresenta la distrazione più ricorrente, soprattutto nella classe di età compresa tra i 30 e i 49 anni. Per questa ragione il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama ha proibito ai dipendenti federali di inviare SMS mentre sono alla guida perché l'utilizzo del cellulare aumenta di 4 volte il rischio di commettere incidenti.

[Via: Fondazioneania.it Fondazioneania.it ]

gommadiretto.it

 RISORSE:

 

CREDIT
Si ringrazia l'utente tim caynestim
caynes di flickr per l'immagine


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