Mercoledi, 24 Gennaio 2018

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DIFFUSIONE DELLA GIUSTIZIA ALTERNATIVA IN ITALIA: NEL 2009 AVVIATE 93400 PROCEDURE


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Il ricorso alle procedure di giustizia alternativa nel 2009 è diminuito del 8% rispetto al 2008, anno di gratuità delle procedure di conciliazione che riguardavano i consumatori, ma risulta in crescita del 487% rispetto al 2005. Questo è il quadro che emerge dal quarto Rapporto sulla diffusione della giustizia alternativa in Italia, realizzato dalla Camera di commercio di Milano, in collaborazione con Unioncamere e Isdaci (Istituto per lo studio e la diffusione dell'arbitrato e del diritto commerciale internazionale), con il patrocinio di Camera dei Deputati, Ministero della Giustizia e Regione Lombardia.
Nello specifico nel 2009 tra Corecom, negoziazione paritetica, mediazione amministrativa, arbitrati e riassegnazione nomi a dominio, le procedure di giustizia alternativa avviate in Italia sono state oltre 93400. Di queste il 46,4% hanno riguardato la conciliazione presso i Corecom (43.403 domande in materia di telecomunicazioni) in crescita del 12% rispetto allo scorso anno, soprattutto per controversie relative a telefonia fissa e servizi internet.
Al secondo posto per numerosità troviamo le negoziazioni paritetiche che derivano dai protocolli sottoscritti da imprese e associazioni di consumatori per la risoluzione di controversie in materia di consumo, pari a 30.213 domande, (il 32,3% del totale) ma in calo del – 27% rispetto all'anno precedente.
In calo del 7,5% anche il numero di mediazioni amministrate dalle Camere di Commercio, che rappresentano comunque il 20,3% del totale delle procedure di giustizia alternative (pari a 18.958). L'arbitrato raggiunge valori molto bassi con solo lo 0,9% di tutte le procedure (802 domande) sebbene risulti in crescita del 18% rispetto al 2008. Infine la riassegnazione dei nomi a dominio ha riguardato lo 0,03% di tutte le procedure.
Rispetto al 2008, però risultano in aumento del 15% i centri attivi nella giustizia alternativa e pari a 320 in totale, di cui il 50% si occupa di mediazione amministrata, il 31,3 risulta essere un centro di arbitrato, mentre i centri accreditati per la rassegnazione dei nomi a dominio “it” sono solo 5.
La principale prerogativa delle procedure di giustizia alternativa è la velocità rispetto alla giustizia ordinaria.


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In base ai dati diffusi la durata media di una procedura di arbitrato risulta essere di 162 giorni contro inferiore alla durata media prevista dalla legge pari a 240 giorni, mentre occorrono solamente 65 giorni per la mediazione amministrata.
Nel commentare i dati del rapporto il presidente della Camera di commercio di Milano, Carlo Sangalli, ha sottolineato come sia fondamentale per i consumatori poter disporre di una giustizia veloce ed efficiente che consenta, al tempo stesso di risolvere in modo economico le controversie. I ritardi per la giustizia, infatti, rappresentano un costo, stimabile in 4 mila euro a impresa, ovvero pari a 23 miliardi per le imprese italiane.


LA GIUSTIZIA ALTERNATIVA DELLE CAMERE DI COMMERCIO
Rispetto al 2008 sono aumentate del 21% le conciliazioni tra imprese (da 3.669 a 4.473) mentre subiscono una flessione del 14,5%, quelle tra imprese e consumatori (da 16.577 a 14.169). In crescita del 30% anche gli arbitrati (da 486 a 631) pari al 78% di tutte le domande di arbitrato presentate in Italia e la totalità delle procedure di arbitrato internazionale, per un valore medio di oltre 213 mila.

[Via: CamCoMiCamCoMi ]

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