Martedi, 16 Luglio 2019

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GUIDA FISCALE PER I CONTRIBUENTI MINIMI


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L'agenzia delle entrate ha pubblicato un vademecum molto interessante in merito agli “adempimenti minimi per i contribuenti minimi”, ovvero alle principali disposizioni in materia tributaria per piccole imprese e professionisti. La guida, che fa parte della serie “L'agenzia informa”, ha proprio lo scopo di portare a conoscenza, nel modo più semplice possibile, delle norme tributarie e dei nuovi provvedimenti legislativi in materia fiscale, affinché gli utenti possano valutare le opportunità offerte dal nuovo sistema fiscale semplificato (in vigore dal primo gennaio 2008). La guida, disponibile per il download sul sito dell'Agenzia delle Entrate nonché reperibile gratuitamente presso gli uffici dell'agenzia, si compone di 7 sezioni che spaziano dalla definizione dei contribuenti minimi, alla spiegazione delle agevolazioni, passando per la descrizione dei metodi contabili per il calcolo del reddito d'impresa (o di lavoro autonomo), per concludersi, poi, con una serie di quesiti e risposte sulle domande più frequenti, senza tralasciare approfondimenti sul tema e i casi in cui il regime fiscale non può essere applicato.

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Il vademecum va a riempire un vuoto informativo piuttosto consistente e, in questo senso, cade un po' come una manna dal cielo, vista soprattutto la confusione che si è creata sull'argomento; senza perciò, voler anticipare i temi trattati nella guida (in modo egregio tra l'altro) ,vorrei limitarmi in questo articolo a sottolineare alcuni punti della guida. Innanzitutto il nuovo regime semplificato, introdotto dalla legge finanziaria 2008, nasce col duplice intento di ridurre le procedure burocratiche e fiscali a carico dei contribuenti minimi e, conseguentemente, di favorirne l'adeguamento spontaneo agli obblighi fiscali. Per far ciò, è stato previsto che i contribuenti che aderiscono al regime fiscale non siano più tenuti a versare l'IRPEF e le relative addizionali, L'IVA e L'IRAP, ma esplichino gli obblighi fiscali pagando un'imposta sostitutiva del 20% sul reddito, calcolato come differenza tra ricavi e costi, comprese plusvalenze e minusvalenze. I contribuenti minimi sono inoltre esonerati dall'applicazione degli studi di settore, dagli adempimenti Iva e dagli obblighi di registrazione e di tenuta delle scritture contabili e dall'invio degli elenchi clienti/fornitori. Coloro che possono aderire al regime fiscale semplificato, sono i cosiddetti :”contribuenti minimi”, ovvero coloro che svolgono attività di impresa, arti o professione di dimensione economica contenuta. Sono però necessari anche alcuni requisiti ben definiti dalla legge e chiariti nella guida. Tra questi ricordo che contribuenti minimi per essere definiti tali devono, nel precedente periodo d'imposta, aver conseguito ricavi o compensi non superiori a 30000 euro, non aver effettuato esportazioni, non avere avuto dipendenti o collaboratori e non aver acquistato beni strumentali nel triennio precedente di importo superiore ai 15000 euro. Per tutte le altre informazioni vi rimando direttamente alla guida, un documento assolutamente indispensabile per capire a fondo questo nuovo regime fiscale semplificato.

RIFERIMENTI

 


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