Mercoledi, 24 Gennaio 2018

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In Calo il Consumo di Alcol, ma Oltre 8,6 Milioni di Italiani Hanno Comportamenti a Rischio


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Qualche buona notizia sul fronte alcol arriva dal consueto rapporto annuale dell'Istat sull'uso e l'abuso di bevande alcoliche in Italia. Nel 2010, infatti, la quota di popolazione con più di 11 anni che ha consumato almeno una bevanda alcolica durante l'anno è stata pari al 65,7%, in diminuzione rispetto al 68,5% dell'anno precedente. In più la quota di persone di 14 anni e più che beve alcolici, stabile intorno al 70% negli ultimi 10 anni, è scesa nel 2010 al 67,6%, soprattutto per effetto del calo dei consumatori occasionali, scesi dal dal 42,5% del 2009 al 40,5% dello scorso anno.
In generale quasi otto uomini su dieci di 11 anni o più consuma alcol (il 78,9%) in particolare vino, birra e altri alcolici come aperitivi, amari e superalcolici, mentre le donne consumatrici si attestano al 53,4%.
Secondo quanto rivela l'Istat, però anche nel 2010 è proseguito il cambiamento nei modelli di consumo di alcolici, che vengono consumati sempre più spesso fuori dai pasti. Questo fenomeno ha interessato soprattutto le persone di sesso femminile, visto che, secondo i dati riportati, tra il 2000 e il 2010 il numero di donne che consuma bevande alcoliche fuori dai pasti è aumentato del 25,1% (contro il 15% dei maschi). D'altro canto, nello stesso periodo, risulta in calo del 17,4% il numero di donne che consumano giornalmente bevande alcoliche, contro una diminuzione dell'11,8% per quanto riguarda gli uomini.
Tra gli elementi di cambiamento nelle abitudini di consumo di alcol emerge un calo nel numero di chi consuma solo vino e birra, mentre aumenta quello di chi consuma anche altri tipi di alcolici, come aperitivi, amari e superalcolici. Si tratta di un fenomeno che riguarda principalmente i giovani fino a 24 anni e, in misura minore, gli adulti di 25-44 anni. Tuttavia il vino rimane comunque la bevanda alcolica più diffusa dai consumatori giornalieri di alcol, consumata dal 35,3% degli uomini dal 13,7% Segue la birra le cui percentuali scendono rispettivamente al 7,5% e all’1,3%, mentre residuale è il consumo quotidiano degli altri tipi di alcolici (1,4% dei maschi e 0,2% delle femmine).
Il consumo di alcol riguarda soprattutto gli adulti, in particolare, nella popolazione tra i 25 e i 74 anni, fascia in cui circa tre persone su quattro dichiarano di aver consumato alcol durante il 2010 Tra gli uomini la quota è almeno pari all’81%, mentre per le donne non supera il 60%.
Per quanto riguarda i giovani tra gli 11 e i 15 anni, risulta che negli ultimi 12 mesi il 15,2% dei maschi e il 12% delle femmine ha assunto bevande alcoliche.


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Sempre sul fronte dei giovani, oltre a crescere il consumo di alcolici fuori pasto, si registra anche un aumento di coloro che sono coinvolti nel binge drinking, ovvero del consumo di sei o più bicchieri di bevande alcoliche in un’unica occasione. Particolarmente a rischio, rileva l'Istat, risultano essere i minorenni, in quanto la capacità di metabolizzare adeguatamente l’alcol dipende anche dallo sviluppo fisico complessivo. Su questo punto infatti, l’Oms raccomanda la totale astensione dal consumo di alcol fino ai 15 anni, per questo motivo, nei giovani di 11-15 anni viene considerato un comportamento a rischio il consumo anche di una sola bevanda alcolica durante l’anno.
In generale l'Istat stima in 8,624 milioni le persone di 11 anni e più che hanno avuto almeno un comportamento a rischio nel 2010, di cui 6,589 milioni maschi e 2,036 milioni di femmine. Le fasce di popolazione in cui i comportamenti a rischio sono più diffusi sono gli anziani di 65 anni e più (il 44,3% degli uomini contro l’11,4% delle donne), i giovani di 18-24 anni (il 24,6% dei maschi e 10% delle femmine) e gli adolescenti di 11-17 anni (il 14,5% dei maschi e il 10,2% delle femmine).

[Via:IstatIstat ]

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