Venerdi, 17 Agosto 2018

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OGNI ANNO IN EUROPA IL FUMO CAUSA IL DECESSO DI 650 MILA PERSONE, 85 MILA SOLO IN ITALIA


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In Italia il fumo coinvolge 11 milioni di cittadini e provoca 85 mila morti l'anno. A riportare il tema all'attenzione è stato il professore Delfino Legnani, direttore del Dipartimento di Pneumologia dell'Ospedale Sacco di Milano, in occasione dell'inaugurazione del Centro Antifumo presso la struttura ospedaliera, ricordando che solo nella città Meneghina vivono 500mila fumatori. Il professore Legnani ha inoltre sottolineato come in tutta Europa muoiano ogni anno a causa del vizio del fumo circa 650 mila persone, a cui si aggiungono anche 19mila vittime del fumo passivo. Il fumo ha ricordato il direttore generale del Sacco Alberto Scanni, causa più morti di alcool, droghe, incidenti stradali, omicidi e suicidi messi assieme. Dalla semplice combustione del tabacco , infatti, vengono liberate 250 sostanze nocive (come la nicotina) e 62 sostanze cancerogene.
Dati allarmanti che nemmeno la crisi economica è riuscita ad alleggerire, visto che in Italia nel 2009 fumava il 23% della popolazione, cioè quasi una persona su quattro, mentre l'anno precedente la percentuale si assestava al 22,2%. La vendita di sigarette è però calata nel 2009 del 3,1% rispetto all'anno precedente e del 9,8% rispetto al 2003. A fronte di questo calo si è registrato però un aumento del 26% della vendita di tabacco trinciato, segno che la contrazione della disponibilità economiche non ha inciso sul numero dei fumatori ma sulla spesa complessiva. Un dato confermato anche da un recente studio della Cgia di Mestre, da cui emergeva le spese per i tabacchi si sono ridotte nello stesso periodo del 12.8%studio
della Cgia di Mestre, da cui emergeva le spese  per i tabacchi si
sono ridotte nello stesso periodo del 12.8%.
L'incremento dei fumatori registrato nell'ultimo anno ha riguardato sia i maschi, cresciuti in percentuale dal 28,6% al 29,5% che le femmine, passate dal 16,3% al 17% del totale.

 


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In assoluto il fenomeno riguarda soprattutto i giovani di età compresa tra i 25 anni e i 34 anni, in quanto risulta che in questa fascia d'età il 31,4% risulta fumatore.
Nonostante aumentino i fumatori risulta anche alta la percentuale di coloro che provano a smettere di fumare (41%) e che quindi risultano consci dei rischi che il fumo comporta. Il fai da te è la scelta principale, mentre pochi tentano di smettere rivolgendosi ai centri antifumo. Secondo Legnani una soluzione valida sarebbe quella di educare i ragazzi nei primi anni di scuola prevedendo momenti dedicati esclusivamente alla tematica del fumo e dei rischi connessi. Si tratta di un consiglio molto importante che speriamo venga messo in pratica, visto che secondo i dati del Ministero della Sanità e dell'ISS, il 19% dei quindicenni (maschi e femmine) dichiara di fumare almeno una volta a settimana.

19%
dei quindicenni (maschi e femmine)  dichiara di fumare almeno una
volta a settimana.
 

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Si ringrazia l'utente incurable_hippieincurable_hippie di flickr per l'immagine


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