Sabato, 25 Novembre 2017

Back ECONOMIA Categorie Consumatori Pronto Soccorso Al Collasso: i Troppi Accessi in Rapporto Al Personale Aumentano i Tempi di Attesa

Pronto Soccorso Al Collasso: i Troppi Accessi in Rapporto Al Personale Aumentano i Tempi di Attesa


prontosoccorso1704.gif
  • Prec.
  • 1 of 2
  • Succ.

Nei giorni scorsi abbiamo visto come l'offerta ospedaliera in Italia sia tra le basse d'Europaofferta
ospedaliera in Italia sia tra le basse d'Europa con una quota di 3,7 posti letto ogni mille abitanti contro una media dell'Unione Europea a 27 di 5,6 ogni mille abitanti. Ma se il sistema ospedaliero regge, seppur con grandi differenze tra regione e regione per quanto riguarda la qualità delle prestazioni, come si evince anche dai dati sulla mobilità ospedalieradati
sulla mobilità ospedaliera, quello dei Pronto Soccorso è prossimo al collasso.
Secondo l'indagine conoscitiva sul trasporto degli infermi e sulle reti di emergenza e urgenzaindagine
conoscitiva sul trasporto degli infermi e sulle reti di emergenza e
urgenza, agli atti della commissione Sanità del Senato, infatti, le file al Pronto Soccorso sono sempre più lunghe e i malati in grande difficoltà. Ciò è dovuto essenzialmente all'aumento del numero di accessi, che negli ultimi dieci anni è cresciuto del 50%, fino ad arrivare a 30 milioni di richieste, senza che contestualmente venisse adeguata la struttura del personale.
E allora accade anche di dover aspettare fino a dieci ore al Pronto Soccorso per farsi visitare da un medico, anche se il sospetto è di avere un infarto. Una situazione inaccettabile, soprattutto considerando che le cardiopatie sono tra le principali cause di morte nel Paese. Secondo l'indagine solo un paziente su dieci arriva all'Unità terapia intensiva coronaria entro le prime 2 ore, mentre un altro 30 % tra le 2 e le 6 ore dall'inizio dell'evento acuto. Il tempo medio di attesa pre-intervento medico è oggi di 200 minuti sul territorio nazionale, con picchi di quasi 600 minuti (10 ore!) in alcune regioni del Sud Italia. Va detto che questi ultimi dati considerano anche i ritardi di risposta del 118, oltre all'attesa al Pronto Soccorso e il ritardo decisionale del cittadino nel richiedere assistenza. Ciò non toglie che in alcune zone del territorio esiste un maggiore deficit organizzativo, soprattutto in alcune regioni del Centro (Molise, Abruzzo) e del Sud Italia (Campania, Puglia, Sicilia) per quanto concerne elementi fondamentali quali l'assenza di una rete cardiologica, la mancanza di un protocollo standard per il dolore toracico e il prolungamento eccessivo del tempo medio di attesa.


CARENZA DI PERSONALE E DI COMPETENZE
L'indagine rileva che i medici e gli infermieri non sono in numero sufficiente e non tutti hanno seguito un percorso formativo adeguato. Da quest'ultimo punto di vista il Nord e il Centro Italia risultano più efficienti, visto che, stando ai dati del Senato (raccolti tramite questionari) nel 90% dei casi il personale che opera nel sistema emergenza-urgenza segue un percorso formativo, mentre al Sud il 27% delle strutture non ha programmi formativi adeguati.

 


COLLEGAMENTI SPONSORIZZATI



Per quanto riguarda i medici l'indagine sottolinea come per anno, per anni la prestazione del servizio al pronto soccorso è stata intesa quale scelta di ripiego e punto di partenza, da parte dei giovani medici all'inizio di carriera, e non quale frutto di una consapevole scelta primaria, finalizzata al centro di emergenza, contribuendo a creare la carenza odierna di personale medico nelle strutture.


RITARDO NELLA CREAZIONE DEL NUMERO UNICO PER LE EMERGENZE
L'indagine sottolinea anche come l'Italia sia fortemente in ritardo, rispetto agli altri Stati Membri, nella creazione del numero per l'emergenza "112" istituito a livello europeo, destinato a conglobare le numerazioni attualmente dedicate al 113, al 112, al 115 e al 118. Il progetto prevede che sia possibile attraverso questo numero unico per l'emergenza individuare la localizzazione effettiva del chiamante. Il ritardo dell'Italia nell'esecuzione di tale progetto a livello tecnico-operativo ha dato luogo anche ad una procedura di infrazione e di una forte sanzione pecuniaria.

   


 

Importo  € Durata mesi
Finalità Anno di nascita  
PrestitiOnlinePrestitiOnline è un servizio di CreditOnline Mediazione Creditizia S.p.A.
P. IVA 06380791001 - Iscrizione Albo Mediatori Creditizi presso Banca d’Italia n°631

RISORSE:

 

CREDIT
manuel@
manuel@
by flickr


blog comments powered by Disqusblog comments powered by Disqus
  • Ultime Lavoro

  • Fisco e Tasse

  • Scuola ed Istruzione

  • Politica e Società

Alimentari

alimentari

Energia

energia

Carburanti

benzina

Case ed Immobili 

immobili

Risparmio

moneybox
Facebook
Twitter
Rss
FriendFeed