Domenica, 18 Novembre 2018

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SURROGAZIONE DEL MUTUO: UNO SPIRAGLIO VERSO LA COMPLETA EFFICACIA


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Surrogazione del Mutuo: Uno Spiraglio Verso la Completa Efficacia | Decreto Fiscale | Consumatori | Portabilità |
Il Decreto Fiscale approvato lo scorso venerdì dal Consiglio dei Ministri, sembrerebbe dare maggiore efficacia alla normativa sulla portabilità del mutuo in un altro istituto bancario, a costo zero, introdotta 2 anni fa dall’oramai famoso Decreto Bersani e rimasta, secondo le associazioni dei consumatori, lettera morta a causa dall’assenza di collaborazione da parte delle banche. La storia di questo provvedimento, all’epoca definito rivoluzionario, è abbastanza travagliata. Secondo rilevazioni del IlSole24Ore, giornale di Confindustria, all’inizio il provvedimento sulla portabilità del mutuo da un istituto bancario ad un altro, fu semplicemente inapplicato da quasi tutte le banche, in quanto costituito da norme poco chiare e confuse. Sono stati necessari ben 7 interventi legislativi di chiarimento per rendere applicabile il provvedimento. Ma ciò non è bastato a far decollare la tanto attesa surroga: venuti meno gli appigli legali e i vuoti normativi, non sono comunque diminuiti i tempi di attesa per il cliente che faccia richiesta di migrazione del suo mutuo. Il Sole24Ore segnala problemi improvvisi che interrompono il procedimento di surroga e costi non previsti che compaiono negli ultimi atti di un provvedimento che, lo si ricorda, il decreto Bersani prevede a titolo completamente gratuito per il richiedente.

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L’azione governativa, nell’ambito del recente Decreto Fiscale, sembrerebbe, da un lato confermare questi problemi e dall’altro cercare di risolverli. Su input del ministro Tremonti il CdM ha approvato l’introduzione di penali a carico dell’istituto bancario cedente (in poche parole la vecchia banca in cui si aveva il mutuo) se l’operazione di surrogazione non viene ultimata entro 30 giorni dalla data di richiesta da parte dell’istituto cessionario (la nuova banca). E’ prevista una penale dell’1% sul mutuo per ogni mese di ritardo. Una buona notizia, ma anche una notizia che deve far riflettere. Ponendo la responsabilità per l’avvenuto ritardo a carico dell’istituto cedente, sembrerebbe che venga individuato il responsabile di quel meccanismo descritto dal Sole24Ore: è la banca in cui si ha il mutuo che si aggrappa a qualsiasi postilla o prende tempo o ancora introduce costi non previsti dalla legge, con l’unico intento di scoraggiare il cliente che faccia richiesta di surroga. La buona notizia di questo provvedimento sta quindi nei nuovi scenari che, dietro la minaccia di penali, si potrebbero aprire per velocizzare un’operazione che, a ben vedere, è la normale applicazione del principio di libera concorrenza. Sarebbe quindi importante garantire la massima risonanza a questo provvedimento, per consentire al consumatore di essere a conoscenza dei suoi diritti e poterli così far valere in luoghi, come gli istituti bancari, che molto spesso, basano le proprie strategie sulle scarse conoscenze che il cliente ha del settore.
[Via: IlSole24oreIlSole24ore ]

 

 

RISORSE:


CREDIT
SI ringrazia l'utente lumaxartlumaxart di flickr per l'immagine



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