Sabato, 17 Agosto 2019

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Abi e Consumatori: Firmato l'Accordo per una Maggiore Trasparenza e Chiarezza dei Conti Correnti


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Abi e 15 associazioni dei consumatori hanno firmato al convegno Dimensione Cliente, un protocollo d’intesa nel quale sono contenute alcune proposte di modifica relative al Documento di Sintesi periodico e al Foglio Informativo. L'obiettivo è quello di rendere più semplici e trasparenti le informazioni relative a i conti correnti italiani, spesso (e da più parti) messi sotto accusa per l'onerosità dei costi annui. Ricordiamo ad esempi le recenti accuse di Adusbef e Federconsumatori (due delle 15 associazioni firmatarie) secondo cui i conti correnti italiani sono i più cari d'Europai
conti correnti italiani sono i più cari d'Europa e la critica della Commissione EuropeaCommissione
Europea, più o meno dello stesso tenore.
Ma se ancora non è possibile risparmiare sui conti correnti, con questo accordo i consumatori quantomeno potranno capire qualcosa di più sui costi di gestione dei propri rapporti bancari. Prima dell'entrata in vigore dell'accordo però, la proposta dell'Abi e delle associazioni dei consumatori dovrà essere sottoposta alla Banca d’Italia e alle altre Autorità competenti. Ma vediamo in sintesi cosa dovrebbe cambiare.
In primo luogo lo stile di comunicazione che sarà semplificato e costruito attraverso un linguaggio più chiaro ed immediato, tale da consentire una maggiore possibilità di comparazione dei prodotti e dei servizi offerti. Il Foglio informativo sarà poi reso più snello, tagliando di circa la metà il numero delle pagine ma senza tagliare le informazioni. Anzi verranno fornite informazioni attualmente non presenti, quali ad esempio la comparazione tra i costi del fido e dello sconfinamento, il dettaglio delle commissioni applicate nei due casi con le rispettive tabelle di confronto.
Per quanto riguarda il Documento di Sintesi Periodico (DDS), sia l'Abi che le associazioni dei consumatori condividono la necessità di limitarne l’invio solo nel caso di condizioni variate nel corso dell’anno, riducendo così la ridondanza delle comunicazioni. Si otterrebbe così anche l'effetto di una maggiore attenzione dei consumatori/clienti alle informazioni ricevute dalla banche, visto che l'elevato numero di comunicazioni tende a far diminuire l'interesse generale. Basti pensare in proposito che secondo la stessa Abi ogni titolare di conto corrente riceve in media dalla banca 60 comunicazioni l'anno per un totale di 2 miliardi di fogli in tutta Italia. Senza dimenticare che il risparmio di carta avrà anche ripercussioni positive sulla riduzione delle emissioni e sull'impatto ambientale.


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Non fa parte dell'accordo ma la strada della semplificazione dovrebbe toccare a breve anche altri prodotti e servizi offerti dall'universo bancario. In primo luogo, sempre per restare in tema di conti correnti, l'estratto conto, un documento importante che attualmente presenta un linguaggio piuttosto complesso e tende ad essere per lo più ignorato dai clienti meno smaliziati. In seguito la collaborazione tra Abi e associazioni dei consumatori dovrebbe aumentare il livello di trasparenza di mutui e dei servizi di credito al consumo.
L'Abi fa sapere, in proposito di avere già in cantiere alcune iniziative informative, come per esempio due guide a tema. La prima dedicata ai mutui, in cui verranno spiegati anche i criteri per scegliere consapevolmente tra tasso fisso e variabile, mentre la seconda sulle novità sul credito al consumo alla luce della direttiva di recente recepita nell’ordinamento italiano.
Chiudiamo con l'elenco delle associazioni firmatarie che comprende oltre alle due già citate anche: Acu, Adoc, Adiconsum, Assoutenti, Casa del consumatore, Cittadinanzattiva, Codacons, Codici, Confconsumatori, Lega consumatori, Movimento consumatori, Movimento difesa del cittadino e Unione nazionale consumatori.

 

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