Sabato, 25 Novembre 2017

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CESSIONE DEL QUINTO AI PENSIONATI: CON LA CONVENZIONE INPS IL RISPARMIO E' ASSICURATO


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Tutti sono a conoscenza del nuovo segmento di mercato a cui la cessione del quinto è stata recentemente aperta: i pensionati. Volantini di ogni tipo e colore, pubblicità sui media e sui giornali si rivolgono a questa nuova categoria, reclamizzando un prestito sempre più facile, fino a 90 anni di età e molto vantaggioso. Un trafiletto apparso circa un mese fa su Panorama, nell'ambito di un’inchiesta sull’incremento del mercato della cessione del quinto, di cui già ci siamo occupati nelle pagine di questo blog, ha messo in luce, con una testimonianza, il meccanismo psicologico che muove un pensionato quando egli stipula un contratto di quinto con un banca o con una finanziaria. Il titolo di questa testimonianza è emblematico: Quando la tentazione di 10000 euro è proprio accanto al bar, si tratta della storia di un 70enne che per non perdere tempo in banca si rivolge ad un negozio finanziario per un prestito. La richiesta si trasforma subito in cessione del quinto. L’istruttoria è veloce e altrettanto l’erogazione. Un unico problema: il pensionato non sa neppure qual è il tasso che gli è stato applicato. Una situazione comune, visto e considerato che i famigerati volantini di PRESTI FACILI portano come esempio importi riferiti ad un DIPENDENTE PUBBLICO. E i pensionati non sono dipendenti pubblici. Come può fare allora un pensionato per ottenere una cessione del quinto vantaggiosa? È forse irragionevole chiedere ad un uomo di 70 e oltre anni, di confrontare TAEG e TAN di diverse banche e istituti finanziari. È altrettanto assurdo invitare persone così anziane a leggere le clausole dei fogli informativi a disposizione nelle banche e nelle agenzia finanziarie. Impresa ardua per chiunque!

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Questo però non significa che il pensionato debba riprodurre all’infinito la storia che abbia narrato all’inizio di questo articolo:delle possibilità per risparmiare sui prestiti ci sono e le mette a disposizione la stessa INPS. Ora è vero che il mercato della cessione del quinto ai pensionati è stato liberalizzato e che quindi, entro la soglia dell’usura, stabilita periodicamente delle rilevazioni di Bankitalia, qualsiasi tasso può essere applicato. L’INPS tuttavia ha previsto per i suoi iscritti una corsia preferenziale, siglando con banche e società finanziarie delle convenzioni con cui questi istituti si impegnano a offrire ai pensionati cessioni del quinto a un tasso più conveniente rispetto a quello medio di mercato. In particolare le banche che stipulano le convezioni devono applicare per prestiti di importo inferiore a 5000 euro un tasso non superiore al 7,7% e per importi superiori, un tasso non più alto del 6,80%. Siamo quindi bel al di sotto dei tassi medi praticati dai vari istituti. L’elenco delle banche e finanziarie convenzionate è diponibile sul sito INPS. L’istituto previdenziale ha stabilito anche che l’elenco dei convenzionati sia a disposizione nei suoi uffici. Operativamente quindi un pensionato INPS che intende chiedere un prestito con cessione del quinto, può prima di attivarsi, rivolgersi al suo sportello INPS per chiedere l’elenco degli istituti convenzionati, i quali, come visto, propongono tassi molto più competitivi rispetto a quelli medi del mercato. Chiedere l’elenco dei convenzionati, non costa nulla e può far risparmiare sulle cessione del quinto.

RISORSE:


CREDIT
Si ringrazia l'utente Eliseo Marcato di flickr per l'immagine



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