Giovedi, 19 Ottobre 2017

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CESSIONE DEL QUINTO: COME OPERA IL MEDIATORE CREDITIZIO E COME SI PUO' RISPARMIARE


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Per legge la cessione del quinto può essere commercializzata (ossia venduta, non erogata)da una serie di operatori autorizzati: istituti bancari, finanziarie, agenzie in attività finanziaria e mediatori creditizi. In questo articolo si pone l’attenzione sull’ultima di queste figure il mediatore creditizio. Anzitutto sgombriamo il campo da ogni possibile fraintendimento: il mediatore creditizio non è un dipendente dell’istituto finanziario che eroga il finanziamento. I più pignoli a questo punto potrebbero opporre la seguente obiezione: chi è allora l’istituto erogante, visto e considerati i complessi rapporto tra agenti, agenzie finanziarie e banche? A questa domanda si può rispondere semplicemente in questo modo: l’istituto erogatore è il marchio che compare in alto sui contratti di cessione del quinto e la cui ragione sociale, è indicata sotto la denominazione istituto cessionario, sempre sui fogli contrattuali. Ciò significa che spesso, i dipendenti dell’istituto erogatore non saranno mai visti dal cliente, visto e considerato che i rapporti con quest’ultimo possono essere tenuti da una semplice agenzia che ha in licenza d’uso (esclusiva o non) il marchio dell’istituto. La figura del mediatore creditizio è stata disciplinata dalle leggi n.108 del 7 marzo 1996 e dal relativo regolamento di attuazione DPR 287 del 28 luglio 2000. Tre sono gli elementi che caratterizzano questa figura:

  1. la sua funzione di messa in relazione, anche se non a titolo esclusivo, attraverso attività di consulenza, di banche o intermediari finanziari determinati con la potenziale clientela, per la concessione di finanziamenti 
  2. l’assenza di rapporti di collaborazione, dipendenza o rappresentanza con alcuna delle parti
  3. il divieto di concludere contratti nonché effettuare l’erogazione di finanziamenti e ogni forma di pagamento o di incasso di denaro contante. Per essere mediatori le legge prevede l’iscrizione in un apposito albo tenuto attualmente presso la  Banca d’Italia (in precedenza presso l’Ufficio Italiano Cambi, UIC) e consultabile liberamente al seguente link .

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Poiché i requisiti richiesti per l’iscrizione sono veramente elementari (diploma e requisiti di onorabilità) e comunque soggetti all’autocertificazione, si consiglia sempre di visionare l’Albo mediatori su indicato per accertarsi dell’effettiva iscrizione di chi propone il prestito. limiti legislativi che abbiamo indicato definiscono quindi l’attività del mediatore creditizio in questi termini: chi è interessato ad un prestito tramite cessione del quinto, vedendo le forme pubblicitarie adottate dal mediatore secondo le norme previste dalla legge, ad egli si rivolge e quest’ultimo sonda il mercato degli istituti erogatori e, a seconda delle convenzioni in suo possesso, sceglie l’opzione migliore per il suo cliente. Per questo motivo è chiaro che il mediatore creditizio è pagato su base provvigionale, dall’istituto erogante. L’importo a lui spettante, se il contratto di cessione del quinto viene liquidato (ossia il cliente cessionato riceve il suo netto ricavo) viene calcolato sul cosiddetto montante ossia su quanto il cliente restituirà a fine prestito. Così ad esempio se un cliente restituirà con trattenute sulla sua busta paga, 10.000 euro, e la provvigione spettante al promotore è pari al 10%, allora il guadagno del mediatore sarà pari a…1000 euro. Senza dubbio un enorme guadagno. Per questo motivo in molti casi l’attività di mediazione creditizia, se ben collaudata, comporta enormi guadagni. Anche se, il pagamento provvigionale alla liquidazione, comporta enormi rischi per il mediatore, visto e considerato che se il contratto di cessione del quinto salta, nulla a lui è dovuto, salvo che il cliente non abbia firmato un contratto di mediazione prima di istruire la pratica con il mediatore proponente. Attualmente la figura del mediatore creditizio è molto controversa. È chiaro che se il cliente conosce il mediatore, né trarrà vantaggio nei termini del credito, ma se il rapporto tra i due si è instaurato perché il cliente ha trovato sul suo parabrezza i famigerati volantini, allora si verificherà la classica condizione per cui il guadagno del mediatore dipende dall’aggravio delle sue provvigioni sul cliente. Quindi il consiglio per risparmiare è (oltre a controllare l’albo al link indicato) anche quello di sfruttare i tanti operatori presenti nel settore cessione del quinto.

 

 

 

RISORSE:



CREDIT
Si Ringrazia l'utente zzzack di flickr per l'immagine


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