Lunedi, 16 Luglio 2018

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CONTO CORRENTE: COME RISPARMIARE CON LE SPESE DEL BANCOMAT


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Dopo aver visto in che modo sia possibile risparmiare sui costi relativi alle comunicazionicosti relativi alle comunicazioni che periodicamente il nostro istituto di credito invia a domicilio, analizziamo i comportamenti più idonei per evitare eccessivi oneri sugli strumenti transazionali di pagamento, come le carte bancomat e le carte di credito. La carta bancomat è uno dei principali strumenti collegati a un conto corrente. Con essa è possibile effettuare operazioni di prelevamento (presso gli sportelli dello stesso istituto di credito, o presso altre banche) e operazioni di pagamento (attraverso il circuito PagoBancomat). E’ altresì possibile attivare servizi informativi, ottenendo dall’ATM l’estratto conto, il saldo e altre notizie relative ai rapporti intrattenuti con l’azienda di credito. Ma come è possibile risparmiare su questo importante servizio? Vediamo di analizzare con calma quali sono le varie voci di costo di una normale carta bancomat. Prima di tutto, occorre tenere a mente che – di norma – la carta bancomat ha un costo fisso (il canone) addebitato con periodicità annuale. Solitamente questa tessera è concessa in uso gratuito per il primo anno, con un canone che a partire dal secondo anno, e a seconda della tipologia di tessera emessa, si aggirerà intorno ai 10 euro. Sono sempre di più, tuttavia, i conti correnti che offrono una singola carta bancomat in gratuità anche per gli anni successivi al primo.

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Consiglio valido è quindi quello di domandare alla vostra banca quali sono le condizioni economiche dello strumento di pagamento, valutando se vi sia convenienza ad aprire un conto corrente dal canone più salato, ma che comprenda la gratuità di una o più carte bancomat. Inoltre, un’altra raccomandazione è quella di domandare alla vostra banca quale sia la gamma completa di carte bancomat a disposizione. Solitamente, infatti, di fianco alla tradizionale carta bancomat / pagobancomat, l’istituto di credito dispone di carte meno evolute, ma completamente gratuite, denominate “aziendali”. Si tratta, in quest ultimo caso, di carte bancomat che hanno funzioni limitate, consentendo frequentemente di operare esclusivamente negli ATM della stessa banca. Una carta di questa tipologia non prevede generalmente un costo annuo, a discapito di una più ristretta operatività, impossibile presso gli sportelli automatici di altre banche, o presso gli esercizi commerciali. Inoltre, preoccupatevi di domandare con trasparenza quali siano i costi relativi a carte familiari, o aggiuntive. Alcuni conti correnti prevedono infatti condizioni di gratuità non solo per la prima carta bancomat collegata al rapporto bancario, ma anche per le seconde, o le terze. Un risparmio molto significativo se il conto corrente è cointestato ed entrambi i titolari del rapporto necessitano possedere uno strumento di pagamento. Ma veniamo alle operazioni compiute con il bancomat. Quali sono a pagamento e quali invece sono gratuite? Come è possibile evitare di subire l’addebito di commissioni di importo rilevante? Lo scopriremo nel prossimo appuntamento con la miniguida al risparmio sul conto corrente.
 

 


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