Lunedi, 18 Giugno 2018

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CRESCONO I DEBITI DELLE FAMIGLIE E LE SOFFERENZE TECNICHE, INCIDE IL PESO DEI MUTUI SULLA CASA


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Crescono i Debiti delle Famiglie e le Sofferenze Tecniche, Incide il Peso dei Mutui sulla Casa | Banca d'Italia |

Abbiamo visto ieri che l'indebitamento privato delle famiglie italiane è il più basso d'Europaindebitamento
privato delle famiglie italiane è il più basso d'Europa, con un'incidenza sul Pil molto inferiore (39%), rispetto a paesi come Francia, Germania ed Inghilterra. Ciò nonostante, i debiti delle famiglie hanno fatto registrare nell'ultimo anno (luglio 2009- luglio 2010) una forte crescita pari al 20,8%. A riferirlo è la Banca d'Italia nel Supplemento al Bollettino Statistico. I debiti delle famiglie sono cresciuti in valore assoluto di circa 100 miliardi, raggiungendo nel luglio di quest'anno i 579,4 miliardi di euro, contro i 479,7 miliardi del luglio scorso. La soglia dei 500 miliardi è stata sfondata già a febbraio di quest'anno (502,3 miliardi) dai 498,9 di gennaio 2010. La parte maggiore dei debiti contratti dalle famiglie, riguarda la spesa per abitazioni (mutui) che hanno raggiunto i 342,9 miliardi nel luglio 2010, contro i 270,1 miliardi dello stesso mese dello scorso anno (+26,9%).
In aumento anche le sofferenze tecniche, ovvero le quote di denaro che alla scadenza dei prestiti non entrano nelle casse delle banche e delle finanziarie, che si sono attestate a luglio a 70,061 miliardi di euro, contro i 50,582 miliardi dello scorso anno (+38,05%) e contro i 68,597 di giugno 2010(+2,1%). Aumento di quasi il 50% le sofferenze delle famiglie, passate dai 10,797 miliardi dello scorso anno a 15,780 miliardi di luglio 2010 (+46,15%)


LE REAZIONI DEI CONSUMATORI
FederconsumatoriFederconsumatori sottolinea come la situazione delle famiglie sia critica, in quanto non sono neanche più in grado di indebitarsi, a testimonianza di una forte caduta della fiducia nelle prospettive del Paese. Secondo le elaborazioni dell’Osservatorio Nazionale Federconsumatori su dati ABI, infatti, si registra una diminuzione sia del credito al consumo, in termini di erogazione (-11% nel 2009 e -5% nel 2010), sia per quanto riguarda la consistenza (scesa a 110 miliardi, rispetto ai precedenti 113 miliardi di fine 2009).


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L'associazione chiede al Governo di prendere provvedimenti e di rilanciare gli investimenti nei settori della ricerca ed innovazione, magari utilizzando parte delle riserve auree come hanno fatto a suo tempo Francia e Spagna. Secondariamente Federconsumatori chiede che sia posta la giusta attenzione sulla ridistribuzione della ricchezza, “pescando” nelle rendite finanziarie, nei grandi patrimoni e negli alti redditi. Allo stesso tempo andrebbe anche attivato un processo di rilancio del potere di acquisto delle famiglie, detassando quelle a reddito fisso.
Per il CodaconsCodacons il fatto che le famiglie abbiano aumentato i debiti di oltre il 20%, è la prova del nove che si trovano al collasso. Per l'associazione arrivare alla fine del mese senza indebitarsi è un privilegio che poche famiglie possono permettersi. I dati dimostrano anche, rileva il Codacons, che il governo non ha fatto nulla per aiutare le famiglie. A dimostrazione di questa tesi l'associazione parla del Fondo di Solidarietà per i mutuiFondo di Solidarietà per i mutui , entrato in vigore il 2 settembre dopo oltre 2 anni e 8 mesi di “gestazione” e con requisiti definiti troppo limitativi, talvolta una vera beffa.

 

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Si ringrazia l'utente akashgoyalakashgoyal di flickr per l'immagine


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