Sabato, 20 Ottobre 2018

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IN ITALIA CIRCOLANO 77MILIONI DI CARTE DI PAGAMENTO, IN CRESCITA LE PREPAGATE IN CALO LE REVOLVING


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Secondo una recente ricerca "Italiani e denaro contante", realizzata dalla Doxaricerca "Italiani e denaro contante", realizzata dalla Doxa , è molto stretto il legame tra italiani e denaro contante.  Nel Nostro Paese, infatti, sei italiani su dieci non escono di casa senza denaro contante, con in media  65 euro nel portafogli. La ricerca ricorda anche che la soglia psicologica  oltre la quale si ricorre a bancomat o carta di credito è di 143 euro.
Oggi torniamo sull'argomento per presentare i dati diffusi dall'ABI al convegno “Carte 2010”, che fotografano invece un calo  di appeal del denaro contante ed un aumento degli strumenti di pagamento elettronici.
Secondo l'Abi,  al 31 dicembre 2009 circolavano in Italia  circa 77milioni di carte bancarie, il 4% in più del 2008. A crescere sono soprattutto le carte di credito prepagate (+13%), mentre  diminuiscono le revolving in circolazione (-6%), forse anche a causa delle forti polemiche scatenate dalle associazioni dei consumatori.
Il direttore Generale  dell'Abi, Giovanni Sabatini, ha sottolineato che la  diffusione delle  carte nel nostro Paese continua a crescere grazie ad un'offerta sempre più  diversificata che comprende anche prodotti innovativi come contactless e carte conto. Tuttavia  emerge ancora il ritardo sul fronte dei pagamenti elettronici nei confronti di Paesi come Francia, Gran Bretagna, Spagna e Olanda. Per questo Sabatini ricorda  l'importanza del progetto SEPA 
(Single euro payments area) ed il recepimento della direttiva Psdrecepimento della direttiva Psd (Payment services directive) che prevedono la diminuzione  dell'utilizzo del contante in favore degli strumenti di pagamento elettronici. .
Dall'analisi più in concreto dei dati forniti dall'Abi (riferiti a fine 2009) emerge che su 77milioni di carte in circolazione, quelle di debito come il Bancomat sono 33 milioni (+1% rispetto al 2008), quelle di credito sono 34,2 milioni (+2%), le prepagate 4,5 milioni (+13%) e le revolving 3,4 milioni(-6% appunto). La maggior parte delle  carte in circolazione sono concentrate al nord (57%) contro il 22% del centro ed il 21% del Sud ed Isole.  Le carte attive, ovvero quelle che hanno effettuato almeno un'operazione nel  2009 sono il 68% del totale ovvero  52,4 milioni, il 90% dei Bancomat, il 50%  delle carte di credito, il 47%  delle revolving ed il 90% delle prepagate.
DETTAGLIO PAGAMENTI
Per quanto riguarda i Pos, ne risultano installati presso negozi ed esercizi circa 1,2 milioni, di cui oltre la metà al nord (52%), il  24% al centro ed  il 24% al Sud ed Isole. 40,1 milioni le carte utilizzate lo scorso anno per fare acquisti e pagamenti per un totale complessivo di 120 miliardi di euro e 1,4 miliardi di transazioni su Pos.



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E' ancora il Bancomat lo strumento più utilizzato (57% delle Transazioni, 828 milioni in totale per circa 62,4 miliardi di euro) seguito dalle carte di credito  (39% delle transazioni, 560 milioni di operazioni per circa  51,5 miliardi) e dalla carte prepagate (4% delle transazioni, 64 milioni di operazioni per circa 4,8 miliardi di euro).
In un anno la carta ha fatto in media  36 pagamenti, soprattutto per  lo shopping. Per gli acquisti infatti i Bancomat sono stati usati 36 volte, le carte di credito 42 e le prepagate 24. La spesa media complessiva è stata di 83 euro: la carta di credito è stata usata per importi medio-alti (95 euro), mentre Bancomat e prepagate per  pagamenti più contenuti (rispettivamente 76 e 75 euro).


IL COMMENTO DI ADOC
Per quanto riguarda il calo delle carte di credito revolving, il  presidente dell'associazione dei consumatori Carlo Pileri, ha sottolineato come il calo  fosse atteso, in quanto : “costano troppo e non rientrano nei limiti previsti dalla legge sull’usura”. Molte società, ha proseguito Pileri, inducono  consumatori a prendere prestiti, anche non necessari, per poi applicargli tassi ai limiti della liceità, fino al 18% di interessi annui.
Anche per l'aumento dei pagamenti online, ha concluso il presidente dell'Adoc,Adoc, cresce il numero delle carte prepagate: “che sono più sicure, senza tassi quasi usurari e gestibili in modo migliore”.

 

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