Martedi, 21 Novembre 2017

Energia

UN TERZO DEI PRODOTTI ELETTRONICI IN COMMERCIO NON RISPETTA LE NORME EUROPEE SUI CONSUMI IN STAND BY

ps3standby0201.gifDa Gennaio 2010 è entrata in vigore la direttiva europea che obbliga i nuovi elettrodomestici immessi sul mercato a rispettare certi parametri per il consumo in stand by. Nello specifico i nuovi apparecchi non devono superare 1 Watt di potenza assorbita in modalità stand-by o i 2 Watt, se la modalità stand-by serve ad illuminare un display che da informazioni. Dal 2013, poi, questi limiti saranno ulteriormente abbassati, prevedendo anche lo spegnimento completo dell'apparecchio non in uso dopo un certo periodo di tempo.
In ogni caso la normativa, già in vigore, a distanza di un anno viene ancora disattesa e ancora oggi moltissimi elettrodomestici vengono venduti fuori norma. A rivelarlo è Legambiente che riporta anche i dati di una recente ricerca condotta dal Politecnico di Milano, nell'ambito del progetto Selina, secondo cui su 6 mila prodotti elettronici in vendita nei diversi paesi europei oltre il 30%, quindi circa un terzo, non rispetta ancora le nuove norme per gli stand-by e il 18,5% in modalità spento. Il consumo delle apparecchiature elettriche, spente o in stand-by, nelle case di 1300 europei, è pari all'11% del consumo totale. A conti fatti si tratta di circa 50-60 euro all'anno buttati, per un consumo di 43 terawattora in tutta Europa, ovvero pari all’energia prodotta da 8 grandi centrali termoelettriche, oppure a quella consumata da due terzi delle case italiane. Se il costo può sembrare a molti irrisorio, di sicuro di rilevante sono le conseguenze ambientali di questo spreco inutile di energia.
Inoltre negli otto mesi di durata del rilevamento del Politecnico, non si sono registrati significativi miglioramenti dei prodotti in commercio. In concreto è migliorato solo il 2,6% degli apparecchi per l'off mode, mentre si è registrato addirittura un peggioramento dell'1,7% per gli apparecchi in modalità stand-by.
Secondo l'indagine del Politecnico di Milano gli elettrodomestici più energivori, in modalità stand-by o spenta sono le le fotocopiatrici e le stampanti laser, i decoder della nuova TV digitale (presenti nel 51,9% delle famiglie secondo i dati Istatpresenti
nel 51,9% delle  famiglie secondo i dati Istat), i router, i televisori (presenti nel 95,6% delle famiglie) e soprattutto i videogiochi (presenti nel 21,5% delle famiglie) e le macchinette del caffè. Questi prodotti insieme ai videoregistratori con hard disk, agli stereo, ai lettori DVD, ai computer da tavolo, ai fornelli elettrici, ai condizionatori, ai tostapane e ad alcuni modelli caricabatterie di cellulari consumano in stand-by più 3 watt, ovvero il triplo di quanto prevede la normativa.
Prodotti all'apparenza innocui come la Playstion 3 o l'X-box, presentano, secondo il mensile dei consumatori australiani Choise, consumi di corrente sia da spenti che da accesi pressoché simili, arrivando a consumare 5 volte in più di un frigorifero efficiente e circa il triplo rispetto a uno con le peggiori prestazioni.

 

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Ancora Rincari per Luce (+3,9%) e Gas (+2%), Bollette Più Salate di 37,5 Euro l'Anno

100tax30302.gifLa notizia era attesa e puntuale è arrivata. Da aprile le tariffe dell'energia aumenteranno con un conseguente rincaro del 3,9% per la bolletta della luce e del 2% per quella del gas. Complessivamente gli aumenti peseranno per la famiglia tipo di circa 37,5 euro. A renderlo noto è l'Autorità per l'energia elettrica e il gas che ha spiegato che gli aumenti derivano dai forti rincari delle materie prime energetiche e dagli incentivi alle fonti rinnovabili. Per quanto riguarda le materie prime pesa soprattutto l'aumento delle quotazioni petrolifere, cresciute del 45% nel corso dell'ultimo anno e del 145% negli ultimi due. Evidentemente a influenzare il valore del petrolio che ha raggiunto picchi di 116 dollari al barile per il Brent sono anche le recenti vicende che stanno caratterizzando la Libia. In ogni caso ricordiamo che già a gennaio 2011 le bollette del gas risultavano in rialzo dell'1,3%gennaio
2011 le bollette del gas risultavano in rialzo dell'1,3%, mentre quelle elettriche risultavano in calo dello 0,2%, anche allora si disse per effetto degli aumenti delle quotazioni petrolifere. Secondo l'Autorità per l'Energia, però l'aumento 3,9% dell'energia elettrica è determinato solo per un +0,9% dagli andamenti dei mercati delle materie prime, mentre il rimanente +3% dipende dal peso dei meccanismi di incentivazione delle rinnovabili. In concreto, continua l'Autorità per l'energia il finanziamento delle rinnovabili incide sui prezzi dell'energia elettrica per complessivi 4,9 miliardi di euro, di cui 1,4 miliardi di euro per i certificati verdi e 2,4 miliardi di euro per il fotovoltaico.
Questo ultimo punto, molto caro all'Authority è stato oggetto recentemente di un'analisi delle associazioni Asso Energie Future e Grid Parity Project, secondo cui nel 2010 l'intero settore delle rinnovabili è costato 24,5 euro annui annui a famiglia'intero
settore delle rinnovabili è costato  24,5 euro annui annui a
famiglia. Un valore che ci sembra piuttosto basso per giustificare un tale aggravio di costi.

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PUBBLICATO IL PIANO STRATEGICO 2011-2013: SVILUPPO, SOSTENIBILITÀ E TUTELA DEI CONSUMATORI

pianoenergetico1101.gifL’Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas ha pubblicato il Piano Strategico triennale per gli anni 2011-2013, un documento che deriva dal processo annuale di aggiornamento e di programmazione dell’ente, che anche in questa occasione, viene pubblicato in occasione della prima delibera dell’anno (GOP 1/11GOP
1/11).
Gli scopi dichiarati del Piano Strategico triennale sono duplici: Anzitutto programmare gli obiettivi e le azioni che l’Autorità per l’Energia desidera perseguire nel medio e lungo periodo, evidenziando i possibili tempi di realizzazione per ogni singola finalità e le unità organizzative coinvolte nelle diverse attività. In secondo luogo l'Authority si propone di realizzare una sorta di agenda dei lavori liberamente consultabile da tutti i soggetti interessati per conoscere gli obiettivi fissati, le iniziative attivate e le relative scadenze.
La prima parte del Piano Strategico 2011-2013 è dedicata ad una panoramica generale del contesto, sia a livello nazionale che internazionale, la seconda invece, ovvero quella più interessante per i consumatori, si concentra sulle strategie e gli obiettivi che l’Autorità intende perseguire.
Nell’ambito di un contesto in cui le dinamiche concorrenziali si sviluppano costantemente per via di una sempre maggiore liberalizzazione, la tutela per i consumatori deve essere sempre maggiore e quello energetico può senza dubbio essere il settore dell’economia che può maggiormente contribuire al superamento della crisi, rilanciando l’economia nazionale con una crescita sempre coerente con i principi dello sviluppo sostenibile.
L’Autorità ha sintetizzato in sette punti cruciali gli obiettivi per il triennio 2011-2013, tra questi vi sono la semplificazione del quadro normativo, tale da favorire le iniziative degli investitori in questo settore, il miglioramento delle infrastrutture, della sicurezza e della qualità dei servizi e più alti livelli di concorrenza. 

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NEI PRIMI UNDICI MESI DELL'ANNO LA DOMANDA DI ENERGIA È CRESCIUTA DELL'1,7%, BENE LE RINNOVABILI

ternaenergy1212.gifTerna, grande azienda operante nel settore della trasmissione di energia elettrica ad alta tensione, ha pubblicato i dati relativi ai consumi energetici degli italiani, i quali hanno fatto registrare anche nell’ultimo mese (novembre 2010) degli incrementi rispetto al 2009.
Già ad ottobre Terna aveva rilevato in Italia dei consumi più massicci rispetto al medesimo periodo del 2009, pari precisamente al +1,1% mentre l’incremento per il mese di novembre è stato invece ancor più evidente: +1,9% su base annua, con una richiesta di energia elettrica pari a complessivi 27,3 miliardi di kWh. Anche “depurando” il dato, ovvero considerando un analogo numero di giornate lavorative ed il fatto che nello scorso mese si sono registrate delle temperature medie leggermente inferiori rispetto a quelle dell’anno precedente,l’aumento dei consumi nel mese di novembre 2010 rimane decisamente evidente: +1,8%.
La richiesta crescente di energia elettrica da parte della popolazione italiana è confermata anche dai dati generali relativi ai primi 11 mesi del 2010, dai quali emerge una crescita della domanda di energia, rispetto al medesimo periodo dell’anno 2009, pari al +1,7%. Un dato in forte antitesi con quello che si registrò nell’anno precedente, quando rispetto al 2008 vi fu un calo del fabbisogno pari al -6,7%.
L’incremento della domanda è inoltre registrato in tutte le zone d’Italia, se pur sussistano delle importanti differenze territoriali: al Nord infatti la richiesta di energia elettrica è cresciuta del +2,2%, al Centro del +1,6% ed al Sud del +1,5%.

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GAS: L'AUTORITÀ PER L’ENERGIA APPROVA IL PAGAMENTO RATEIZZATO DEI CONGUAGLI DA PARTE DEI CONSUMATORI

autoristrueni.gifNuove tutele per i consumatori sono state stabilite dall’Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas con la delibera Arg/gas 206/10. Questa prevede che a partire dal 1° marzo 2010 le aziende venditrici di gas non potranno più chiedere il pagamento in un’unica soluzione, dunque i consumatori avranno il diritto di usufruire di rate costanti, in un numero pari a quello delle bollette emesse fra un conguaglio e quello successivo.
Oltre a questo importante provvedimento, che scongiura per il cittadino l’ipotesi di vedersi costretto a pagare dei conguagli molto onerosi senza poterli spalmare nel tempo, la delibera Arg/gas 206/10 prevede anche che le rate non potranno essere in nessun caso cumulabili e dovranno invece avere la medesima periodicità delle bollette. L’azienda erogatrice del servizio potrà richiedere il pagamento della prima rata al consumatore entro 30 giorni dalla richiesta di rateizzazione da parte del cliente, oppure entro la scadenza della fattura rateizzabile. Il provvedimento è valido anche nel caso in cui si verifichino delle modifiche ai piani tariffari.
Al consumatore rimane la piena facoltà di scegliere di pagare rinunciando alla rateizzazione, a condizione che il fornitore abbia informato il cliente nella maniera più corretta circa questa opportunità ed ovviamente che il cliente manifesti in maniera esplicita la propria volontà.
L'intervento dell'Autorità a ribadire le regole sulla rateizzazione di conguagli nelle bollette del gas introdotte nel giugno scorso, si è reso necessario dopo le numerose segnalazioni ricevute da consumatorisegnalazioni
ricevute da consumatori.
L’Autorità per l’Energia Elettrica ed il Gas ricorda inoltre che il cliente può richiedere la rateizzazione del pagamento anche nel caso in cui a causa di un malfunzionamento del contatore venga richiesto il pagamento dei consumi non regolarmente registrati dal contatore stesso.

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