Martedi, 21 Novembre 2017

Energia

MERCATO ENERGIA ELETTRICA: PRESTO PIÙ INFORMAZIONI SUL MIX ENERGETICO E SULL'IMPATTO AMBIENTALE

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mixenergeticocomplegserin.gifBuone Notizie in arrivo per gli amanti delle energie rinnovabili. Da gennaio 2011, infatti, saranno disponibili maggiori informazioni sulla composizione del mix energetico utilizzato per la produzione dell'energia elettrica fornita dalle aziende venditrici, nonché sull'impatto ambientale della produzione. Ciò avverrà grazie alla legge 125/07 che ha recepito la direttiva comunitaria 2009/28/Ce e la Direttiva 2009/72/Ce. Queste direttive introducono in Europa norme comuni a tutela del cliente finale circa l'effettivo utilizzo di energia elettrica proveniente da fonti rinnovabili. Nello specifico l'Unione Europea ha introdotto l'obbligo per gli stati membri di imporre alle imprese di vendita di fornire informazioni ai propri clienti in merito alla composizione del mix energetico per la produzione di energia elettrica fornita e al relativo impatto ambientale.
I criteri e le modalità con cui le imprese che vendono energia sono tenute a fornire informazioni ai clienti finali sono stati definiti nel Decreto Ministeriale dal Ministero dello Sviluppo Economico del 31 luglio 2009.
L'articolo 5, comma 8 del Decreto Ministeriale prevede che il Gse (gestore servizi elettrici) pubblichi sul proprio sito entro il 31 marzo di ogni anni il mix energetico complementare di ogni produttore. Il Gse ha fornito anche i dettagli di come funziona il procedimento di acquisizione delle informazioni dai produttori. Le aziende venditrici di energia elettrica dovranno fornire al Gse (entro il 28 febbraio di ogni anno) la composizione del proprio mix energetico iniziale dell'energia immessa in rete distinta per le varie fonti di alimentazione, quali: fonti rinnovabili, gas naturale, carbone, prodotti petroliferi, nucleare e altre fonti. Le aziende dovranno fornire sia i dati relativi al totale dell'energia elettrica annua immessa in rete dell’intero parco di produzione che al totale dell'energia immessa in rete da ogni singola unità produttiva rilevante distinta per fonte di alimentazione.

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GAS:IN ARRIVO SCONTI SULLE BOLLETTE PER RESIDENTI NEI COMUNI CHE OSPITANO STOCCAGGI

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autostockbonusgas0708.gifL'Autorità per l'Energia prosegue la sua opera per rendere il mercato del Gas più concorrenziale in Italia, dopo quanto dichiarato nella relazione annualerelazione
annuale.
Con la delibera  ARG-gas 119/10, l'Autorità per l'energia elettrica ha approvato i criteri per la definizione delle tariffe dei servizi di stoccaggio del gas naturale per il periodo gennaio 2011- dicembre 2014. Il provvedimento mira a favorire nuovi investimenti in stoccaggi, riconoscendo l'importanza di questi per migliorare la sicurezza e l'efficienza del settore del gas. Ricordiamo che l'autorità per l'energia, nella delibera DCO  25/10 aveva proprio delineato un pacchetto di interventi per migliorare i servizi di stoccaggio e quelli di trasporto,  bilanciamento e distribuzionepacchetto
di interventi per migliorare i servizi di stoccaggio e quelli di
trasporto,  bilanciamento e distribuzione del gas proprio per favorire una maggior efficienza nel mercato e della Borsa del Gas.
Il provvedimento dell'Authority conferma anche i contributi compensativi, previsti per legge, dalle imprese di stoccaggio alle comunità locali e introduce un'interessante novità. L'autorità, infatti, ha disposto degli approfondimenti per verificare se questi contributi possano essere direttamente trasferiti ai consumatori finali attraverso un meccanismo simile a quello  del bonus gasbonus gas . Questo significa che se i comuni lo richiederanno potrebbero essere previsti sconti sulle bollette per i residenti delle zone dove sono presenti stoccaggi.
Le altre novità previste dalla delibera con effetto sul valore delle tariffe di stoccaggio, si segnalano:

  • il recupero di produttività dimensionato in modo da trasferire sui consumatori le maggiori efficienze conseguite dalle imprese;

  • l'introduzione di una specifica componente tariffaria per la copertura dei costi di ripristino dei siti di stoccaggio;

  • l'aggiornamento delle quote di ammortamento durante il periodo regolatorio in funzione dei nuovi investimenti;

  • il concorso delle maggiori entrate (conseguenti ad eventuali procedure di allocazione concorsuali) alla copertura dei costi, ove le imprese optino per il mantenimento dei meccanismi di salvaguardia e incentivazione agli investimenti

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MERCATO GAS:NECESSARI INTERVENTI NEI SERVIZI DI TRASPORTO, BILANCIAMENTO, STOCCAGGIO E DISTRIBUZIONE

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Abbiamo visto nella relazione annuale dell'Autorità per l'Energia e il Gasrelazione
annuale dell'Autorità per l'Energia e il Gas che il mercato del Gas è ben lontano dall'essere concorrenziale, con ripercussioni sul prezzo al dettaglio pagato dai consumatori che risulta più alto del 10% rispetto all'Europa. Ma non solo, essendo il gas una delle fonti di produzione di energia elettrica, anche il mercato elettrico è condizionato dalle inefficienze del mercato del gas in Italia. Qualcosa tuttavia si sta muovendo a livello di sistema, grazia al mutamento di alcune condizioni nel mercato del Gas e alla modifica (apportata dall'Autorità per l'Energia) della formula con la quale viene aggiornato trimestralmente il prezzo di riferimento per le famiglie. Questo si tradurrà in bollette meno care per l'anno termico 2010-2011bollette
meno care per l'anno termico 2010-2011. Un successivo passo dell'Autorità per l'Energia verso un maggiore sviluppo dei mercati e della borsa del Gas è quello previsto dal pacchetto di interventi delineati nel documento per la DCO  25/10DCO 
25/10. Si tratta di misure che hanno l'obiettivo di migliorare alcuni aspetti della regolazione dei servizi di trasporto,  bilanciamento, stoccaggio e distribuzione del gas. Agendo su questi meccanismi sarà possibile, secondo l'Autorità sviluppare l'intero mercato del gas naturale (all'ingrosso e al dettaglio) anche nel rispetto delle previsioni del "terzo pacchetto energia" e della legge comunitaria 2009. Il documento che sarà aperto all'osservazioni dei soggetti interessati fino al 24 settembre, si pone anche l'obiettivo si sviluppare finalmente una borsa del gas efficiente, nonostante le distorsioni dovute alla presenza di operatori dominanti (Eni) e di promuovere l'integrazione del mercato italiano del gas nel contesto Europeo. Anche una maggiore integrazione tra il mercato del Gas e quello elettrico sarebbe auspicabile, per evitare distorsioni nel mercato elettrico

 

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RELAZIONE ANNUALE AUTORITÀ PER L'ENERGIA: I COMMENTI DEI CONSUMATORI E DEGLI AMBIENTALISTI

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commerelannuaauto010.gifAbbiamo visto oggi alcuni punti della relazione annuale dell'Autorità per L'Energia e il Gasrelazione
annuale  dell'Autorità per  L'Energia e il Gas in cui il presidente Alessandro Ortis ha ribadito, tra le altre cose, la necessità di aumentare la concorrenza nel mercato del Gas e di rivedere il sistema degli incentivi alle energie rinnovabili. In questo articolo vogliamo riportare alcune delle principali reazioni alla relazione.
Il sottosegretario allo sviluppo Economico con delega all'energia, Stefano Saglia, non ha mancato di commentare a caldo la “ricetta forte” del presidente dell'Autorità per aumentare la concorrenza nel mercato del Gas. L'ipotesi di passaggio del controllo di Snam da Eni a Cassa Depositi e Prestiti viene liquidata come “non di attualità” finché Eni garantisce la sicurezza degli approvvigionamenti. In operazioni come queste ha proseguito Saglia è determinante la tempistica, ovvero fino a quando l'organizzazione verticale assicura la sicurezza dell'approvvigionamento, la separazione non e' attuale. Il Sottosegretario ha anche annunciato che entro o fine anno il parlamento recepirà la direttiva europea e verrà costruito un sistema piu' sostenibile dal punto vista economico, senza frenare gli investimenti sulle fonti rinnovabili. Frasi che a nostro parere sembrano più di circostanza che di sostanza, ma, come si dice in questi casi, il tempo è galantuomo per cui vedremo si evolverà la questione.
Federconsumatori
Federconsumatori
sottolinea come positiva la relazione dell'Autorità e si auspica che il governo attui la separazione proprietaria di Snam Rete Gas da Eni, così come avvenuto con l’analoga operazione Terna-Enel per il settore elettrico. Una decisione definita come non più rimandabile, in quanto sono presenti troppe inefficienti sul mercato. L'associazione condivide la proposta di spostare parte degli incentivi sulle rinnovabili, dalla bolletta alla fiscalità generale, anche se vanno depurate quelle fonti che beneficiano di incentivi ma che non possono essere considerate rinnovabili (cip6). Federconsumatori ha anche ribadito la necessità di una maggior correttezza da parte delle società di venditamaggior
correttezza da parte delle società di vendita (energia e gas) nei confronti degli utenti che in alcuni casi violano le norme ed il codice di condotta commerciale.
Adiconsum
Adiconsum
ha apprezzato la relazione e in generale l'operato di Alessandro Ortis come presidente dell'Autorità per l'Energia e il Gas. L'associazione sottolinea l'importanza di contenere i costi delle bollette relative alle energie rinnovabili, che in mancanza di provvedimenti rischia di pesare sulle bollette delle famiglie per un 20% al 2020. Adiconsum si allinea anche all'analisi dell'Authority sulla necessità di risolvere il problema del monopolio nel settore del gas e condivide con Federconsumatori l'idea di punire le imprese che inviano informazioni parziali scorrette agli utenti. In chiusura Adiconsum chiede di proseguire sulla strada tracciata dal bonus elettrico e sul bonus gas

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RELAZIONE ANNUALE AUTORITÀ PER L'ENERGIA: NECESSARIA PIÙ CONCORRENZA NEL MERCATO DEL GAS

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enigasrelan010.gifSi è tenuta ieri a Roma la relazione annuale del presidente dell'Autorità per l'Energia Elettrica e il Gas, Alessandro Ortis, che, nel suo discorso in parlamento, ha analizzato il bilancio del suo mandato (che scadrà a dicembre) e lo stato delle liberalizzazioni di Energia e Gas.
Nell'analizzare lo stato dei mercati Il presidente Ortis ha definito come affermata, anche se non del tutto compiuta la liberalizzazione del settore elettrico, mentre: “è ancora tutta da compiere quella per il settore del gas”. Del Resto sono gli stessi numeri ad affermare questa asimmetria nei due settori. Nel settore elettrico, infatti, in tre anni i clienti domestici passati al mercato libero sono circa 3,2 milioni, pari all'11% del totale, mentre le imprese sono 2,6 milioni, ben il 34% del totale. Nel settore del gas, invece, nonostante siano passati sette anni dall'apertura al mercato libero, i clienti che vi sono passati sono pari al 7% del totale (domestici + imprese).


Il MERCATO DEL GAS
La mancata liberalizzazione del mercato del Gas ha ripercussioni anche sui prezzi al dettaglio che in Italia sono più alti del 10% rispetto agli altri mercati europei ( 3-4 centesimi in più a metro cubo). Il presidente dell'Authority associa questa situazione alla scarsa concorrenzialità del mercato nazionale, con un operatore dominante (ENI) in tutte le fasi della filiera. Troppo forte il peso di Eni che detiene il 92% della capacità infrastrutturale per le importazioni e che con le vendite oltre frontiera destinate all'Italia, si attesta ancora sul 65% delle emissioni. Negli ultimi anni la disponibilità di nuova capacità per importazione e diversificazione è rappresentata solamente dal nuovo rigassificatore di Rovigo e dai potenziamenti di gasdotti esistenti, imposti da autorità nazionali ed europee. Tutto ciò nonostante in base alle norme antitrust Eni sarebbe dovuta scendere al 50% a fine 2010, un obiettivo che vista la situazione, sembra irraggiungibile in questi pochi mesi che mancano alla fine dell'anno.
Per questa ragione il Presidente Ortis ha sollecitato interventi di breve periodo affiancati da drastiche riforme del settore. Una di queste riguarda il passaggio del controllo di Snam da Eni a Cassa Depositi e Prestiti, che apporterebbe sicuri benefici al mercato, ai consumatori e allo stesso sviluppo di Snam che potrebbe proiettare anche oltre i confini nazionali. Ricordiamo che una proposta simile (separazione dell'operatore della rete di trasporto del gas dall'operatore dominanteseparazione  dell'operatore della
rete di trasporto del gas
dall'operatore dominante ) era giunta qualche tempo fa anche dal Partito Democaratico, a commento della relazione annuale dell'Antitrust. Una seconda proposta riguarda l'ottimizzazione della borsa del gas, che deve scontare anch'essa il peso di Eni e la ridotta disponibilità di operatori diversi Necessario è per Ortis introdurre correttivi di breve periodo come le vendite obbligatorie da parte di Eni ai concorrenti ( gas realease) con caratteristiche di quantità e durata, però ben superiori rispetto a quelle scelte nel 2009


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