Sabato, 24 Febbraio 2018

Eolico

RINNOVABILI E FISCO: LA TARIFFA OMNICOMPRENSIVA NON È SOGGETTA AD IVA PER GLI IMPIANTI DOMESTICI

eolico | Page 3

tariffaominicomagenziaentrate.gifL'Agenzia delle Entrate, con la risoluzione n 88/E del 25 agosto, ha chiarito la questione sul corretto trattamento fiscale da riservare alla tariffa omnicomprensiva. Con queste risoluzioni l'Agenzia delle Entrate risponde a quesiti posti da consumatori, enti, o imprese sui temi di natura fiscale. In questo caso la domanda perveniva dal Gse (Gestore dei Servizi Elettrici) che chiedeva all'Agenzia un chiarimento sul trattamento fiscale da applicare alla tariffa omnicomprensiva. In concreto il Gse domandava se fosse possibile applicare lo stesso trattamento, previsto per la tariffa incentivante (conto energiaconto
energia) corrisposta ai titolari di impianti fotovoltaici, vista l'identica finalità incentivante di entrambe le tariffe.
La risposta dell'Agenzia delle Entrate è stata positiva per quanto riguarda l'introduzione in rete dell’energia prodotta e non autoconsumata da parte di persone fisiche e enti non commerciali, con impianti non superiori a 20 kw utilizzati per alimentare la propria abitazione o la sede dell’organizzazione. Per questi soggetti fiscali, l'Agenzia ha stabilito che la tariffa erogata (omnicomprensiva) non è imponibile ai fini Iva, in quanto costoro non svolgono un'attività commerciale abituale, essendo l'impianto destinato a scopi personali. Sul fronte delle imposte dirette la tariffa erogata andrà considerata tra i redditi diversi.
Qualora però l'immissione in rete di energia avvenga da parte di persone fisiche o enti non commerciali, attraverso impianti di potenza fino a 20 kw non asserviti all’abitazione o alla sede ovvero di potenza superiore a 20 kw, oppure prodotta da chi svolge attività commerciale o lavoro autonomo, il discorso cambia. In questi casi, infatti, si configura lo svolgimento di una vera e propria attività commerciale per cui la tariffa corrisposta dal Gse sarà imponibile ai fini Iva e concorrerà alla determinazione del reddito d’impresa.
In chiusura l'Agenzia ha precisato anche che la tariffa omnicomprensiva non deve essere assoggettata alla ritenuta alla fonte del 4% prevista dall’articolo 28 del Dpr 600/1973, in quanto si tratta di un corrispettivo e non di un contributo.


APPROFONDIMENTO TARIFFA OMNICOMPRENSIVA
Questa tariffa costituisce uno dei due incentivi concessi dal nostro ordinamento per la produzione di energia elettrica da impianti rinnovabili , con l'esclusione del fotovoltaico per il quale è previsto l'apposito conto energia.

Add a comment

AUTORITÀ PER L'ENERGIA: NUOVE PROCEDURE PIÙ SNELLE PER PROMUOVERE LE FONTI RINNOVABILI

eolico | Page 3

pannellocontrolloeolico1009.gifl'Autorità per l'Energia e il Gas ha rilasciato un nuovo pacchetto di provvedimenti per promuovere l'integrazione della produzione da fonti rinnovabili e della generazione distribuita nel sistema elettrico e nel mercato, semplificando e rendendo più snelle alcune procedure. Abbiamo già più volte esposto in passato come uno degli ostacoli maggiori allo sviluppo delle fonti rinnovabili nel Nostro Paese sia proprio l'aspetto burocratico e le leggi locali sul tema, nonostante l'articolo 12 del decreto legislativo 387 del 2003, abbia sancito, oramai 7 anni fa, la necessità di emanare una normativa omogenea a livello nazionale. Un primo passo verso lo sviluppo di criteri unitari sul territorio nazionale è arrivato dalla approvazione delle linee guida amministrative per le fonti rinnovabililinee
guida amministrative per le fonti rinnovabili, in occasione della presentazione del terzo conto energiaterzo conto energia . Vediamo ora cosa ha stabilito l'Autorità nelle delibere ARG/elt 125 e ARG/elt 112/10.


PANNELLO DI CONTROLLO E OCCUPAZIONE DI CAPACITÀ DI TRASPORTO
L'Autorità ha disposto la creazione di un nuovo pannello di controllo che permetta a tutti i soggetti coinvolti nella realizzazione di un progetto, quali distributori, Terna, GSE, richiedente la connessione/produttore, di monitorare lo stato di avanzamento, garantendo perciò la possibilità di individuare gli interventi di propria competenza in tempo reale e con maggiore trasparenza.
L'Autorità per l'Energia ha anche introdotto nuove regole per evitare l'occupazione della capacità di trasporto sulla rete, nei casi un cui non venga realizzato l'impianto dopo l'accettazione del preventivo. Questa scelta vuole evitare che lo sviluppo del sistema elettrico rimanga ostacolato da questo genere di situazioni, soprattutto nelle zone in cui la capacità di trasporto richiesta è superiore a quella disponibile sulla rete. Queste nuove regole, fa sapere l'Autorità, verranno applicate solo per gli impianti che dovranno essere connessi nelle aree critiche o alle linee critiche, anche nel caso di iter per la connessione già in corso.


NUOVE PROCEDURE PER LE CONNESSIONI E TEMPI DI PAGAMENTO PIÙ RAPIDI
L'Autorità ha definito procedure più puntuali sul fronte connessioni per rafforzare il coordinamento tra gestori di reti, indispensabile soprattutto nelle zone in cui le reti sono sature. Terna e le imprese distributrici (con almeno 100 mila clienti) dovranno predisporre e rendere disponibile una mappa della propria rete segnalando le aree e le linee prossime alla saturazione.
Per quanto riguarda il ritiro dedicato o lo scambio sul postoscambio sul posto , l'Autorità ha introdotto nuove procedure per consentire il pagamento dell'energia elettrica destinata al GSE, fin dal primo giorno di entrata in funzione dell'impianto

 

Add a comment

GLI ITALIANI E L'AMORE PER L'EOLICO AL TEMPO DEL TAGLIO DEGLI INCENTIVI ALLE RINNOVABILI

eolico | Page 3

eolicofidaty010.gifUn’analisi recentemente commissionata dall'Aper (associazione produttori energia da fonti rinnovabili) all'istituto di ricerca Ispo, di Renato Mannheimer, ha messo in luce il feeling tra gli italiani e l’energia eolica. Da questa indagine è emerso che l'80% degli italiani è favorevole allo sviluppo dell'energia eolica in Italia. Tra le fonti di rinnovabili, l'eolico è la più conosciuta dopo l'energia solare, ben l'87% degli intervistati ha dichiarato di conoscerla, il 58% di sapere di cosa si tratta e il 29% di averne almeno sentito parlare. L'eolico riscuote consensi sia da chi vive vicino a degli impianti sia da coloro che ne hanno visto almeno uno dal vivo, ovvero il 60% degli Intervistati. Quasi la totalità degli utenti (94%) sostiene che le fonti di energia rinnovabile siano l'unica via per lasciare in eredità più risorse naturali alle generazioni future e (93%) la soluzione per consentire al nostro paese di ridurre la dipendenza energetica dagli altri paesi. Altro aspetto interessante dell'indagine è che il 69% degli intervistati non ritengono che gli impianti possano rovinare il paesaggio né risultare rumorosi (65%). Sembra cadere perciò una delle maggiori critiche agli impianti eolici, ovvero il loro impatto ambientale nel territorio. Gli intervistati ritengono anche che gli impianti visti siano per lo più suggestivi (58%) e moderni (85%).
Un aspetto particolarmente significativo dell'indagine riguarda la conoscenza degli italiani in merito alle normative europee che impongono la riduzione delle emissioni (-20%) e l'aumento di energia prodotta da fonti rinnovabili (20%) entro il 2020. Ben il 57% degli intervistati ignora queste direttive, e non fatichiamo a crederlo, visto che la stampa nazionale soprattutto televisiva semplicemente non tratta questi argomenti. Il problema sta nel fatto che anche non conoscere queste disposizioni o non divulgarle non farà venire meno alle sanzioni che l'Unione Europea ci comminerà per non aver raggiunto gli obiettivi sottoscritti. Sanzioni che pagheremo tutti. Ma si sa il Governo ha tracciato una via diversa per il futuro energetico dell'Italia, quella del ritorno al nucleare, sebbene, non siano ancora definitivi (si parla sempre di ipotesi) i siti dove sorgeranno le nuove centrali nucleari.

Add a comment

IL FUTURO DELLA NAVIGAZIONE MERCANTILE PASSA PER UN AQUILONE

eolico | Page 3

Skysails.gifLa navigazione a vela rappresenta sicuramente uno degli ambiti di maggior sviluppo per quanto riguarda la tecnologia applicata alla navigazione e al tempo stesso costituisce un ottimo esempio di “trasporto” a basso impatto ambientale. Proprio nella recente America's Cup abbiamo visto quanto possono essere sofisticati e prestanti dei trimarani (Bmw Oracle) o catamarani (Alinghi) sospinti dal vento e a quale livello la tecnologia applicata alla navigazione a vela ha portato la competizione sportiva. Alle volte pensando ai dati sulla navigazione mercantile, secondo i quali le 15 navi cargo più grandi delmondo emetterebbero emissioni pari a quelle totali prodotte dalle auto di tutto il mondoemissioni pari a quelle
totali prodotte dalle auto di tutto il mondo, soprattutto in ragione dell'alta concentrazione di solfuro contenuto nei carburanti delle navi, verrebbe, quasi, la voglia di tornare alla navigazione a vela anche per le navi merci. Un po' come avveniva con i ClippersClippers nel XIX° secolo. Certo il progresso va avanti e ai giorni d'oggi non sarebbe possibile per le 90milanavi cargo che ogni giorno attraversano il globo, solcare gli oceani con le vele spiegate, soprattutto in ragione delle dimensioni delle navi mercantili, dei tempi tecnici di traversata, per non parlare dei rischi insiti nella navigazione a vela.
Tuttavia c'è chi sta lavorando per una soluzione ibrida che coniughi i pregi della navigazione “classica” con i vantaggi di quella a vela, in termini di risparmio di carburante e quindi di emissioni e di costi di trasporto. Un esempio di questa tecnologia ibrida è quello offerto dall'azienda tedesca SkySailsSkySails, che ha brevettato e sviluppato un sistema di propulsione eolica per grandi navi da trasporto che utilizza delle vele simili a grossi aquiloni. Il sistema stando ai dati forniti dall'azienda sarebbe in grado di ridurre i costi annuali di carburante da un minimo del 10% fino al 35%, con delle punte temporanee anche del 50%.

L'uso sistematico e in tutto il mondo della tecnologia SkySails permetterebbe di risparmiare oltre 150 milioni di tonnellate di CO2 l'anno, un importo equivalente a circa il 15% della emissioni prodotte in Germania. Questa tecnologia è già stata testata più volte in maretestata
più volte in mare,come nel dic
embre 2007 sulla Beluga Skysails nel tragitto tra Bremerhaven in Germania e Guanta in Venezuela. Il risparmio di carburante ,in quel caso ottenuto in questo caso fu del 10-15 per cento.
L'otto marzo 2010,vicino a
vicino a Ijmuiden (Paesi Bassi) è invece salpato, con a bordo la vela di SkySails ,il ROS-171 "Maartje Theadora", il più grande peschereccio tedesco con i suoi 141 metri di lunghezza per 15mila tonnellate di peso,in direzione del Sud America e del Pacifico del Sud. Il Viaggio si configura come una delle più grandi imprese di pesca d'altura d'Europa, con l'obiettivo di adattare il sistema Skysails alle circostanze specifiche delle operazioni di pesca ,soprattutto di per ciò che riguarda la pesca a strascico. Obiettivo secondario è anche quello di risparmiare carburante (intorno al 15%) e promuovere un pesca sostenibile all'insegna delle energie rinnovabili.

Add a comment

ANALISI DELLO STATO DELL'EOLICO ITALIANO TRA GRANDI RISULTATI, MANCANZE E PROGETTI INNOVATIVI

eolico | Page 3

eolico010ventolon.gifL'eolico italiano va a gonfie vele. A confermarlo i dati pubblicati dall'Anev (Associazione Nazionale Energia del Vento) che certificano una crescita del settore su base annua superiore al 30%, in linea con quanto previsto, nonostante la crisi economica e finanziaria che ha contraddistinto l'anno. La potenza eolica totale istallata si attesta a 4850 MW di cui più di 1.100 MW installati proprio nel 2009, per una produzione di energia elettrica totale di 6,7 TWH pari al consumo domestico di 7 milioni di italiani (ovvero pari ad oltre il 2,1% del Consumo Interno Lordo) e che ha garantito il risparmio di circa 4,7 milioni di tonnellate di co2 risparmiate. Dati che confermano l'Italia come il terzo Paese in Europa nell'eolico, il sesto nel mondo ed in linea con gli obiettivi comunitari fissati per il 2020. L'anev sottolinea anche come questi risultati confermino l'eolico come un settore valido per quanto riguarda lo sviluppo occupazionale, industriale ed economico del nostro Paese. Un settore che può essere trainante sia per quanto riguarda la ricerca e la formazione, sia in termini di sviluppo occupazionale e sociale delle zone del territorio con maggiore necessità di crescita . A questo proposito però l'anev richiama all'attenzione gli organismi istituzionali sulla necessità di predisporre piani di sviluppo infrastrutturali e sull'importanza del completamente del quadro normativo del settore (Autorizzazione Unica, Ripartizione dell'obbligo tra le Regioni, Linee Guida e adeguamento delle infrastrutture energetiche).

Add a comment
  • Ecocar

  • Consigli e Guide

  • Ultime Solare

  • Eolico

  • Biomasse

Edilizia

edilizia

Energia

energia

Lavoro

Lavoro

Incentivi

incentivi

Consumatori

consumatori
Facebook
Twitter
Rss
FriendFeed