Martedi, 20 Novembre 2018

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IL FUTURO DELLA NAVIGAZIONE MERCANTILE PASSA PER UN AQUILONE


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Il Futuro Della Navigazione Mercantile Passa per un Aquilone | Riduzione Emissioni |

La navigazione a vela rappresenta sicuramente uno degli ambiti di maggior sviluppo per quanto riguarda la tecnologia applicata alla navigazione e al tempo stesso costituisce un ottimo esempio di “trasporto” a basso impatto ambientale. Proprio nella recente America's Cup abbiamo visto quanto possono essere sofisticati e prestanti dei trimarani (Bmw Oracle) o catamarani (Alinghi) sospinti dal vento e a quale livello la tecnologia applicata alla navigazione a vela ha portato la competizione sportiva. Alle volte pensando ai dati sulla navigazione mercantile, secondo i quali le 15 navi cargo più grandi delmondo emetterebbero emissioni pari a quelle totali prodotte dalle auto di tutto il mondoemissioni pari a quelle
totali prodotte dalle auto di tutto il mondo, soprattutto in ragione dell'alta concentrazione di solfuro contenuto nei carburanti delle navi, verrebbe, quasi, la voglia di tornare alla navigazione a vela anche per le navi merci. Un po' come avveniva con i ClippersClippers nel XIX° secolo. Certo il progresso va avanti e ai giorni d'oggi non sarebbe possibile per le 90milanavi cargo che ogni giorno attraversano il globo, solcare gli oceani con le vele spiegate, soprattutto in ragione delle dimensioni delle navi mercantili, dei tempi tecnici di traversata, per non parlare dei rischi insiti nella navigazione a vela.
Tuttavia c'è chi sta lavorando per una soluzione ibrida che coniughi i pregi della navigazione “classica” con i vantaggi di quella a vela, in termini di risparmio di carburante e quindi di emissioni e di costi di trasporto. Un esempio di questa tecnologia ibrida è quello offerto dall'azienda tedesca SkySailsSkySails, che ha brevettato e sviluppato un sistema di propulsione eolica per grandi navi da trasporto che utilizza delle vele simili a grossi aquiloni. Il sistema stando ai dati forniti dall'azienda sarebbe in grado di ridurre i costi annuali di carburante da un minimo del 10% fino al 35%, con delle punte temporanee anche del 50%.

L'uso sistematico e in tutto il mondo della tecnologia SkySails permetterebbe di risparmiare oltre 150 milioni di tonnellate di CO2 l'anno, un importo equivalente a circa il 15% della emissioni prodotte in Germania. Questa tecnologia è già stata testata più volte in maretestata
più volte in mare,come nel dic
embre 2007 sulla Beluga Skysails nel tragitto tra Bremerhaven in Germania e Guanta in Venezuela. Il risparmio di carburante ,in quel caso ottenuto in questo caso fu del 10-15 per cento.
L'otto marzo 2010,vicino a
vicino a Ijmuiden (Paesi Bassi) è invece salpato, con a bordo la vela di SkySails ,il ROS-171 "Maartje Theadora", il più grande peschereccio tedesco con i suoi 141 metri di lunghezza per 15mila tonnellate di peso,in direzione del Sud America e del Pacifico del Sud. Il Viaggio si configura come una delle più grandi imprese di pesca d'altura d'Europa, con l'obiettivo di adattare il sistema Skysails alle circostanze specifiche delle operazioni di pesca ,soprattutto di per ciò che riguarda la pesca a strascico. Obiettivo secondario è anche quello di risparmiare carburante (intorno al 15%) e promuovere un pesca sostenibile all'insegna delle energie rinnovabili.

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I pescherecci,infatti, sono responsabili dell’1 per cento del consumo mondiale di petrolio, Questo viaggio è finanziato da parte del Meclemburgo-Pomerania Anteriore (uno dei sedici stati federati della Germania)con € 194,000  e dall'Unione europea (tramite le risorse del Fondo europeo della pesca) con 583,000 € . Durante il viaggio la vela SkySails sosterrà il lavoro dei due motori presenti a bordo del peschereccio. Per dare un'idea della spinta della vela si pensi che Skysails produce dalle 5 alle 25 volte più potenza per metro quadrato dei sistemi a vela tradizionali e che la forza di trazione a pieno regime è pari a 8 tonnellate, un valore paragonabile alla spinta di un motore di Airbus A318.



APPROFONDIMENTO

L'idea di una vela che contribuisce alla navigazione delle navi mercantili come quella proposta da SkySails, oltre che essere innovativa e al tempo stesso molto efficace, può rappresentare un'ottima risposta ad un'esigenza molto sentita nel settore. Secondo il New York TimesNew
York Times, infatti, molte compagnie di navigazione hanno cominciato a ridurre la velocità delle navi cargo per far fronte ai costi del carburante. La compagnia di trasporto marittima Maersk, una delle più grandi al mondo, ha dimezzato la velocità di crociera delle sue navi porta container, dai 24 o 25 nodi standard si è passati a 12 nodi all'ora. Questa scelta ha portato ad una riduzione delle spese per il carburante del 30%, con una notevole riduzione delle emissioni ed un aumento (ovvio) dei tempi di consegna. Altre compagnie hanno ridotto, per le stesse ragioni, la propria velocità di crociera a 20 nodi. In totale stima il New York Times ci sono oltre 220 navi cargo al mondo ad aver adottato questa soluzione della riduzione della velocità, per abbattere i costi del carburante. Considerando il continuo aumento delle merci trasportate via mare e il naturale aumento dei costi del petrolio (nonostante i prezzi dei carburanti per navi siano esentasse) auspichiamo che sempre più soluzioni “ibride” vela/motore (come quella proposta da Skysails) siano sviluppate e implementate sulle grosse nave cargo.




NOTE

  1. In passato abbiamo già accennato qui su Blogrisparmio qualcosa di inerente alla tecnologia Kite. Si tratta di Kite Wind GeneratorKite
	Wind Generator, un progetto italiano che punta a sfruttare i venti di alta quota tramite un Power kite, collegato ad una turbina.

  2. Parlare di navigazione a vela per i mercantili e velocità di crociere intorno ai 12 nodi (vedi approfondimento) , ci riporta indietro nel tempo di circa un secolo alla nave Preussennave
	Preussen, la nave mercantile a vela più grande del mondo, con cinque alberi che trasportano sei vele su ciascun albero. Battente bandiera tedesca, lunga 147 metri era in grado di raggiungere i 20,5 nodi di velocità massima e 13,7 nodi di velocità media. Ovviamente la capacità di carico della Preussen ,di circa 8000 tonnellate non è paragonabile ai moderni cargo, se si pensa che le navi da trasporto di piccole dimensioni hanno una capacità di carico di circa 20000 tonnellate.


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