Mercoledi, 22 Maggio 2019

Eventi ed Iniziative

Energie Rinnovabili: il Ritardometro Conta i Giorni di Ritardo Nello Sviluppo Dei Provvedimenti

ritardometro, energie rinnovabiliMolto spesso si dice che la politica è sorda alle istanze di chi intende promuovere un’economia ecosostenibile. Non sono sospetti infondati. E’ quanto emerge dando un’occhiata al sito del kyotoclub.orgkyotoclub.org, piattaforma online arcinota dedicata allo sviluppo delle energie rinnovabili. Tra le sue pagine, è stato inserito un contatore, battezzato ‘ritardometro’, che permette di conoscere i ritardi di cui il governo si sta macchiando riguardo la promozione delle energie rinnovabili. Nel ritardometro compaiono alcune voci e accanto ad esse il ritardo corrispondente espresso in giorni, settimane, in certi casi anche mesi. Ogni voce si riferisce ad un provvedimento stabilito dal decreto legislativo 28/2011, mentre ogni ritardo si riferisce al tempo trascorso dalla data di scadenza, stabilita nello stesso decreto.  

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Certificati Bianchi: Nuove Linee Guida Dall'Autorità per l'Energia

certificati bianchi, Autorità EnergiaI Certificati Bianchi, ufficialmente conosciuti come Titoli di Efficienza Energetica (TEE), sono uno strumento introdotto nel 2005 per incentivare le imprese distributrici di energia e gas a raggiungere standard elevati di efficienza energetica. Per ottenerne uno, il soggetto richiedente deve raggiungere un valore preciso di consumo di energia per bene distribuito. Di fatto, funzionano come le azioni: i titoli sono acquistabili e successivamente rivendibili.
I Certificati Bianchi vengono emessi dal Gestore del Mercato Elettrico a seguito di valutazioni riguardo il consumo energetico conseguite dall’Autorità per l’energia elettrica e il gas in concomitanza con l’Enea (Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile).

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RAEE: La Commissione Europea Vuole Raggiungere Una Percentuale Di Raccolta Dell'85%

Raee, riciclo, apparecchi elettriciIn Italia tre quarti delle Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche (RAEE) immesse sul mercato non vengono ancora smaltite correttamente, e solamente nel 2010 siamo riusciti a raggiungere l'obiettivo minimo di raccolta e smaltimento fissato dalla normativa europea in 4 kg per abitante. Nonostante questo cronico ritardo, nel solo 2010 il tasso di raccolta dei PAED (piccoli elettrodomestici elettrici,) è cresciuto di oltre un quinto, attestandosi al 16,8%, un dato buono ma ancora lontano alla media europea del 26%. Di questi ed altri dati si è parlato al WEEE Eurosummit, più importante incontro europeo sul tema dei Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche organizzato dal Centro di Coordinamento RAEE Italiano, con il patrocinio del Ministero dell’Ambiente italiano e del Commissario all’Ambiente della Commissione Europea.

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Ecosistema Urbano: Non Migliorano le Condizioni Ambientali Delle Nostre Città, Alto il Pericolo Smog

ecosistema urbano, smog, Smog, traffico, rifiuti, spreco di acqua, industrie e abitazioni a rischio, sono queste le caratteristiche che emergono dal 18° rapporto Ecosistema UrbanoEcosistema Urbano, presentato quest'oggi da Legambiente e redatto in collaborazione con IlSole24Ore. Rispetto al rapporto dello scorso anno, sono cambiati alcuni criteri di classificazione delle città per rendere più omogenei i confronti (in base al numero di abitanti), ma i risultati ottenuti rimangono comunque pessimi sul fronte delle eco-performance e della sicurezza. In Italia, spiega il presidente di Legambiente Vittorio Cogliati Dezza, manca una capacità politica di pensare e di immaginare alternative alla mobilità cittadina, modi diversi di consumare di usare l'energia e un'idea diversa del modo di essere comunità urbana.

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I Sussidi Alle Fonti Fossili Aumentano Nel Mondo, Ma Sono Stabili In Italia

fonti fossili, pozzo petrolio, energie rinnovabiliMentre il mondo si interroga su come uscire il più rapidamente possibile dalla crisi economica, soprattutto per quanto riguarda i Paesi economicamente avanzati, l'Ocse avanza una proposta molto interessante. L'Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico ,nel suo ultimo rapporto “Inventory of Estimated Budgetary Support and Tax Expenditures Relating to Fossil FuelsInventory of Estimated Budgetary Support and Tax Expenditures Relating to Fossil Fuels”, sostiene che siano necessarie riforme strutturali, a partire proprio dal taglio dei sussidi inefficienti. Uno di questi riguarda la rimodulazione o la cancellazione dei sussidi alle fonti fossili, misura che può contribuire sia al raggiungimento degli obiettivi economici e fiscali che a risolvere i problemi ambientali che riguardano i cambiamenti climatici e l'inquinamento.

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