Giovedi, 15 Novembre 2018

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ECOCHO, MOTORE DI RICERCA ECOLOGICO


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In molti ne hanno già parlato, tuttavia ho deciso di unirmi a questo coro di voci perchè ritengo la politica di piantumazione di alberi per il ripianamento delle emissioni di CO2, come un passaggio quasi obbligato dello sviluppo economico. La situazione globale di crescita economica e industriale sta impoverendo di molto le risorse del pianeta con conseguenze anche gravi per la qualità della vita. E' però sbagliato pensare, come invece spesso avviene, che gli "scenari apocalittici "a cui spesso fanno riferimento le associazioni ambientaliste siano riferibili ai soli paesi in forte espansione industriale (Cina, India) in quanto anche noi (Italia), stiamo in realtà pagando a caro prezzo il mancato raggiungimento degli obiettivi di riduzione delle emissioni previsti dagli accordi di Kyoto, sia in termini economici che ambientali. Per questo motivo allorquando mi si ripropongono iniziative semplici ed interessanti come la possibilità di piantare un albero nel Borneo e vederlo crescere con Google Earth, oppure la possibilità di contribuire alla politica di piantumazione di alberi semplicemente effettuando ricerche su internet, non posso non parlarne. Questo gran giro di parole ci porta a Ecocho.it, un nuovo “motore di ricerca” che si propone di piantare fino a due alberi ogni mille ricerche effettuate, con l'obiettivo dichiarato di contrastare le emissioni inquinanti di anidride carbonica.

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Il servizio è gratuito e richiede solamente un piccolo cambiamento di abitudini che non comporta nessuna minore efficienza per ciò che riguarda i risultati delle ricerche,questo perché le ricerche utilizzano la tecnologia di Google e Yahoo, mostri sacri nel campo dei motori di ricerca, che hanno assicurato il proprio appoggio al progetto. Nello specifico Ecocho ottiene fondi tramite pubblicità, una parte dei quali (circa il 70%) verrà utilizzata per piantare alberi, di qui la stima 1000 ricerche = 2 alberi. Inizialmente la sede scelta per la piantumazione degli alberi sarà l'Australia e più precisamente la regione del New South Wales (NSW), sede fisica del progetto, tuttavia l'intenzione è quella di estendere il piano di messa a dimora di alberi anche ad altre zone quali ad esempio l' Europa e l'America. Non sto a dilungarmi ulteriormente con le caratteristiche del progetto, ulteriori informazioni circa la serietà di Ecocho sono disponibili nella sezione faq del sito, nella quale sono disponibili anche alcune garanzie per ciò che riguarda la certificazione dell'attività di piantumazione di alberi. Vi lascio solamente con due riflessioni ed un consiglio. In primo luogo Ecocho non è un'associazione (onlus) bensì un'azienda, questo implica che il fine ultimo dell'azienda sia quello di creare valore e non propriamente quello di salvare il mondo, tuttavia fa piacere che questo tipo di concetto sia reso trasparente dalla stessa Ecocho nelle proprie faq. Il secondo pensiero è in realtà una nota di merito, in quanto il progetto si presenta ad impatto zero, ovvero vengono ripianate le emissioni di anidride carbonica utilizzate per il funzionamento. Il consiglio infine è quello di dare fiducia a questo ecocho, una fiducia dovuta al fatto che i risultati sono “Powered by google e yahoo”, per cui di fatto non cambia nulla, ma una fiducia anche condizionata ai risultati, perché l'ultima cosa di cui l'ambiente ha bisogno è di un nuovo “santone” che sfrutta la speranza della gente come mezzo per ottenere notorietà e denaro. Il tempo dirà la sua, in attesa dei primi riscontri passo a Ecocho.

 


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