Domenica, 18 Novembre 2018

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EFFICIENZA ENERGETICA E’ ORA DI SAPERE


Efficienza Energetica
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"Vuoi una casa o un'azienda che sprechino meno energia, ma ti pesano le spese? Scaricale". Questo è lo slogan dell'interessante campagna informativa promossa dal MInistero dello Sviluppo EconomicoMInistero dello Sviluppo Economico e dall'Enea, per informare i cittadini sugli sgravi fiscali ed incentivi previsti dalla Finanziaria 2007 che riguardano interventi di riqualificazione energetica. Verranno utilizzati spot radiofonici su diverse emittenti locali, alcuni già in onda, con l'obiettivo di coprire l'intero territorio nazionale e prossimamente verranno promossi anche passaggi su Radio Rai. La campagna passerà anche via quotidiani nazionali e settimanali, come Panorama e Sorrisi e Canzoni Tv, nei quali sarà allegato un depliant informativo. Non è prevista la messa in onda di spot televisivi, tuttavia verranno proiettati degli spot al Cinema prima della proiezione dei film. A questi strumenti informativi è stato affiancato un numero verde 800985280 e due siti web, uno di tipo informativotipo informativo, e l'altro riservato all'invio della documentazioneinvio della documentazione per l'Enea. L'obiettivo ultimo di questa campagna informativa è quello di rendere noto ai cittadini, la possibilità di detrarre, nella prossima dichiarazione dei redditi, le spese effettuate nel 2007 per interventi di risparmio energetico.

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Ai siti segnalati è possibile reperire ulteriori informazioni riguardo le tipologie di interventi che danno luogo agli sgravi fiscali , che, lo ricordo, possono arrivare fino al 55% delle spese sostenute. La campagna informativa è sicuramente un passo avanti per ciò che riguarda la comune coscienza in materia di risparmio energetico, tuttavia, a mio parere si cerca di colmare un ritardo informativo, troppo tardi. E' mia opinione, infatti, che questo tipo di informazioni, quantomeno ai cittadini, andassero fornite prima, cercando soprattutto di inculcare una cultura del risparmio energetico, che obiettivamente manca, perché non coltivata. Le statistiche rivelano che gli italiani, sia a livello di imprese che di privati, hanno risposto bene agli incentivi relativi al conto energiaconto energia e ad altre forme di efficienza energetica. E allora perché non continuare su questa strada, investendo sull'informazione (da subito però) e continuando, anche negli anni avvenire, con una politica di sgravi fiscali ed incentivazione? O ci si crede o non ci si crede, mi verrebbe da dire, sulla possibilità di ridurre il gap energetico del nostro paese, puntando su energie rinnovabili, da un lato e risparmio energetico dall'altro. Manca, infatti, un piano organico di intenti, da parte del governo, che tracci una linea programmatica e predisponga atti formali e informativi preposti alla sua attuazione. Non hanno senso i provvedimenti tampone per cercare di avvicinarsi agli obiettivi imposti dall'Unione Europea, quando poi si pensa a soluzioni di tutt'altro genere, come il nucleare di quarta generazione. Senza un piano organico, paiono anche scuse, le proposte italianeproposte italiane, presentate dal Ministro Bonino a Bruxells circa le modalità per raggiungere l'obiettivo del target del 20% di energie rinnovabili entro il 2020. La mia non vuole essere soltanto un'accusa, ma soprattutto un rammarico perché le potenzialità sia per raggiungere quell'obiettivo Ue, sia per diminuire la dipendenza da combustibili fossili (che in larga parte non abbiamo, ma importiamo) ci sono. Così come c'è la disponibilità, da parte dei cittadini italiani, a seguire politiche energetiche che puntano sulle energie rinnovabili e, delle imprese italiane, ad investire in questi mercati emergenti.


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