Sabato, 25 Novembre 2017

Famiglia

Acquisto a Rate: con la Crisi l’Arredamento Diventa Low Cost

arredamento low cost, cucina, crisiIl mercato immobiliare è frenato dalla crisi economica ma in molti continuano ad investire per migliorare la propria abitazione, sia essa di proprietà o in affitto. Anche per l’arredamento però la “nuova” tendenza è quella dell’acquisto a rate. I negozi di mobili offrono finanziamenti per cucine, salotti, camere da letto o complementi di design.
Una ricerca condotta da PrestitiSupermarket.it (che ha coinvolto un campione di 15.000 utenti rivoltisi al sito per un prestito) ha evidenziato come quasi la metà delle richieste per finanziamenti, circa il 43%, venga avanzata per supportare spese per l’acquisto di mobili. Questi prestiti funzionali solitamente non superano i 10 mila euro. Non sono infatti solo i complementi d’arredo di design ad essere pagati a rate ma anche mobili di catene di arredamento low cost.

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In Italia il 15,9% Dei Minori Vive in Condizione di Povertà Relativa

povertà infantile, minori, deprivazione materialeNell'Europa della crisi, tra le categorie di persone che stanno soffrendo in maniera più accentuata ci sono i bambini e i minori. A sottolinearlo è l'Unicef nel rapporto “Misurare la povertà tra i bambini e gli adolescentiMisurare la povertà tra i bambini e gli adolescenti” che indaga appunto la portata della povertà e della deprivazione materiale infantile nelle economie europee e nel mondo.
Nell'Unione Europea (più Norvegia ed Islanda) sono circa 13 milioni i bambini e gli adolescenti che non hanno accesso agli elementi base per lo sviluppo, poco meno della metà dei 30 milioni di minorenni dei Paesi Ocse che vivono in condizione di povertà.
Tra le economie avanzate, l'Italia mostra livelli di povertà infantile decisamente elevati, tanto che siamo al 29° posto tra i 35° Paesi Ocse nella classifica della povertà relativa tra bambini e adolescenti. Nel nostro Paese, infatti, ben il 15,9% dei minori vive in condizione di povertà relativa.

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A Rischio Povertà il 22,6% Dei Minori Italiani

Bambini poveri, incidenza povertà, crisiLa crisi sta colpendo duramente l'Italia per quanto riguarda lavoro e redditi delle famiglie, mettendo a rischio il presente e il futuro di intere generazioni di giovani, dai più piccoli, a quelli che non riescono a trovare lavoro o a formare una famiglia. Secondo quanto riporta Save the Children sono più di 480 mila le famiglie italiane costrette a mantenere almeno un figlio che ha perso il lavoro nei 12 mesi precedenti. I più colpiti dalla crisi sono però i minori, con una percentuale del 22,6% di bambini che sono a rischio povertà. Vivono cioè in famiglie con reddito troppo basso per garantire loro ciò di cui avrebbero bisogno per un sano e pieno sviluppo fisico, psichico, intellettuale e sociale. Una quota che è la più alta degli ultimi 15 anni ed in crescita del 3,3% rispetto al periodo di pre crisi (2006).  

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Sostegno alla Famiglia: le Regioni Pro Family

sostegno alla famiglia, regioniIn Italia le regioni pro family, quelle dove il sostegno alla famiglia è maggiore, sono in minoranza rispetto a quelle no family, ovvero a quelle in cui le condizioni territoriali non favoriscono crescita a sviluppo. A sostenerlo è la ricerca: “Federalismo familiare. Regioni e territori alla ricerca di una bussola per la famiglia promossa da Cisl Nazionale e da FNP-Cisl Nazionale, con la collaborazione scientifica di Aretès. Lo studio ha preso in considerazione 8 regioni e le ha classificate in uno dei due gruppi secondo l'applicazione di un indicatore di valutazione del Grado di familiarità dei Territorio (Igft) e ha promosso Emilia Romagna, Lombardia e Veneto, mentre tra i bocciati sono finite (Campania, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Sicilia e Toscana). Tuttavia, spiega l'indagine anche nelle regioni pro family, emergono significative criticità ed evidenti richieste di aiuto da parte delle famiglie, che lamentano la mancanza di iniziative a favore delle politiche familiari.

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Adolescenti Italiani Sempre Più Pigri e Tecnologici

adolescenti, pigri, sportGli adolescenti italiani sono sempre più pigri e tecnologici, amano tv e pc, specie i social network e Facebook. É questo il quadro tracciato dalla quindicesima edizione dell'indagine “Abitudini e Stili di Vita degli Adolescenti” realizzata dalla Società Italiana di Pediatria su un campione di 2081 studenti della terza media.
Dai risultati è emerso che il 60% degli adolescenti italiani trascorre seduto tra le dieci e le 11 ore al giorno, 4 delle quali (circa) passate sui banchi di scuola, mentre le rimanenti sono il risultato della somma del tempo trascorso davanti a Tv e Pc ( dalle 3 alle 4 ore), di quello impiegato per fare i compiti ( un'ora e mezza) e di quello dedicato a pranzo e cena (un'altra ora e mezza).

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