Sabato, 25 Novembre 2017

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CONSUMI: LA SPESA MEDIA MENSILE DELLE FAMIGLIE CALA DI 516 EURO ANNUI A CAUSA DELLA CRISI


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Dopo aver presentato i dati elaborati dall'Ufficio Studi di Ancc-Coop sugli effetti della crisi sui consumiUfficio
Studi di Ancc-Coop sugli effetti della crisi sui consumi, torniamo oggi sul tema per presentare i risultati della Cgia di Mestre sulla spesa media delle famiglie. Secondo l'associazione nel 2009 la diminuzione complessiva ha raggiunto i 12,6 miliardi di euro, con una contrazione dei consumi medi annui per ciascun nucleo familiare di circa 516 euro, ovvero 43 euro mensili. In termini percentuali il calo della spesa media mensile delle famiglie italiane, secondo le rilevazioni Istatsecondo
le rilevazioni Istat, è stato pari all'1,7% rispetto al 2008. L'importo in termini assoluti pari a 2442 euro mese (dato medio italiano) è dato dalla somma della spesa media mensile per gli alimentari e le bevande (461 euro, pari al 18,9% della spesa totale) e di quella per i non alimentari (1981 euro, pari all’81,9% di quella totale). S
econdo l'indagine della Cgia la contrazione sugli alimentari e le bevande è stata pari al 2,9% (13,2 euro mensili pari a 158,4 euro annui) annui, mentre i beni non alimentari hanno subito una riduzione più contenuta di circa l'1,4% ( 29 euro al mese, pari a 348 euro annui).Tra le voci di spesa che hanno subito una contrazione a causa della crisi troviamo, oltre agli alimentari, i trasporti e i servizi per la casa (-18,9 euro mensili pari a 226,8 euro l’anno), l’abbigliamento e le calzature (-7,7 euro mensili pari a 92,4 euro l’anno). Aumentano invece le spese per l’abitazione per un importo mensile di 14,3 euro (ovvero, 171,6 euro l’anno) e quelle per i combustibili ed energia pari a 4,9 euro mensili (58,8 € l’anno). Per approfondire i costi dell'abitazione negli ultimi dieci anni consigliamo di leggere lo studio dell'Osservatorio Nazionale Federconsumatoristudio
dell'Osservatorio Nazionale  Federconsumatori. Tra le poche notizie “positive” di questa situazione vi è la forte contrazione delle spese per tabacchi (la più forte registrata tra tutti i beni oggetto di analisi) pari al 12,8%.
A livello geografico le famiglie che hanno registrato la maggiore capacità di spesa mensile sono quelle del Nord, nello specifico quelle lombarde ( 2929 euro al mese), seguite da quelle Venete (2857 euro al mese) e da quelle dell'Emilia Romagna (2799 euro al mese). Dall'altra parte è il Mezzogiorno a far registrare la minor capacità di spesa, con in testa la Basilicata, con una spesa media mensile di 1862 euro, quelli della Calabria, con 1795 euro, e quelli della Sicilia, con 1721 euro. La media italiana è, come detto, di 2442 euro mese, con una differenza della capcaità di spesa, Testa-Coda, tra Lombardia e Sicilia di quasi il 70%.


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A livello di riduzioni dei consumi, le regioni del Nordest sono quelle che hanno registrato una contrazione maggiore (Trento, Bolzano e il Veneto) assieme alla Sardegna e alla Toscana. La contrazione della spesa mensile maggiore ha interessato la provincia di Trento (-320 euro ), seguita dalla Sardegna (-202 euro), dalla provincia di Bolzano (-200 euro), dalla Toscana (-137 euro) e dal il Veneto (-118 euro).
Nel commentare i dati il segretario della Cgia di Mestre, Giuseppe Bortolussi, ha sottolineato che la crisi economica, con un numero sempre maggiore di disoccupati, di cassaintegrati e con la forte sfiducia che ha investito tutti i consumatori (e che secondo Confesercenti continua a perduraresecondo
Confesercenti continua a perdurare), ha comportato una drastica riduzione delle capacità di spesa delle famiglie italiane che continua a condizionare negativamente l’economia del Paese. Per far ripartire i consumi, continua Bortolussi, è necessario che le famiglie italiane abbiano più soldi in tasca. Occorre per cui far ripartire gli investimenti pubblici nelle grandi infrastrutture per creare le condizioni per incrementare l’occupazione e avviare una seria riforma che alleggerisca il carico fiscale premiando, in particolar modo, le famiglie più numerose che sono state le più colpite dalla crisi economica.

 

[Via: CgiaCgia ]

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Si ringrazia 'l'utente gabgab di flickr per l'immagine


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