Sabato, 25 Novembre 2017

Back ECONOMIA Categorie Fisco e Tasse FISCO E PMI: 15 PAGAMENTI, 285 ORE PER LA BUROCRAZIA E IL 68,6% DEGLI UTILI CHE SE NE VA IN TASSE

FISCO E PMI: 15 PAGAMENTI, 285 ORE PER LA BUROCRAZIA E IL 68,6% DEGLI UTILI CHE SE NE VA IN TASSE


taxburocrazia2102.gif

Il peso fiscale a cui sono soggette le imprese italiane non ha eguali in nessuna altra parte dell'Europa Questo il sunto dell'ultima elaborazione dell'Ufficio Studi della Cgia di Mestre sui dati dello studio "Paying Taxes 2011Paying
Taxes 2011", realizzato dalla Banca mondiale in collaborazione con la PricewoterhouseCoopers. Come abbiamo avuto modo di vedere, secondo la banca Mondiale, l'Italia risulta il primo Paese nell'Unione europea per quanto riguarda il carico fiscale delle imprese, con un valore pari al 68,6% (TTR Total Tax Rate), contro un livello medio europeo del 44,2%. Secondo il segretario dell'associazione Giuseppe Bortolussi, dato lo stato di peso fiscale, I piccoli imprenditori italiani presentano un livello di eroicità non riscontrabile in nessuna altra parte dell’Europa occidentale. “Tra le piccole e medie imprese europee - ha proseguito Bortolussi - quelle italiane sono le più soffocate dal fisco e dalla burocrazia. Nonostante gli sforzi e i risultati ottenuti negli ultimi anni, la farraginosità delle procedure burocratiche in materia fiscale continua a penalizzare il tessuto connettivo della nostra economia”.
Il sistema fiscale italiano richiede 15 diversi pagamenti, per i quali le imprese nazionali impiegano complessivamente 285 ore l'anno, un tempo abissale, soprattutto se confrontato con le 215 necessarie in Germania, le 197 richieste in Spagna e le 132 in Francia (il cui livello di tassazione si avvicina al nostro, 65,8%). Tempi molto più brevi, invece sono richiesti per assolvere gli adempimenti burocratici in Danimarca (135), nei Paesi Bassi (134), in Svezia (122), nel Regno Unito (110) e in Irlanda (76). Escludendo Francia e Italia che come abbiamo visto hanno un peso fiscale decisamente alto, gli altri paesi considerati nell'elaborazione della Cgia presentano una pressione fiscale molto più contenuta.


COLLEGAMENTI SPONSORIZZATI



La percentuale più alta si riscontra in Spagna con il 56,5%, seguita dalla Svezia (54,6%), dalla Germania (48,2%), dai Paesi bassi (40,5%) dalla Gran Bretagna (37,3%) dalla Danimarca (29,2%) e dall'Irlanda (26,5%). Per quanto riguarda il numero di pagamenti fiscali l'Italia risulta il secondo Paese europeo, preceduto solamente dalla Germania con 16. In tutti gli altri Paesi il numero di Pagamenti è inferiore a 10, con Irlanda, Danimarca e Paesi Bassi a quota 9, Gran Bretagna e Spagna a 8, Francia a 7 e Svezia a 2 Pagamenti.
Infine la Cgia ha ricordato che le Piccole e Medie Imprese, ovvero quelle che occupano meno di 250 persone e il cui fatturato annuo non supera i 50 milioni di euro, (oppure il cui bilancio annuo non supera i 43 milioni di euro), sono il vero motore dell’economia continentale: nell’Ue dei 25 sono circa 23 milioni, danno lavoro a 75 milioni di persone e rappresentano il 99% di tutte le imprese.

Importo  € Durata mesi
Finalità Anno di nascita  
PrestitiOnlinePrestitiOnline è un servizio di CreditOnline Mediazione Creditizia S.p.A.
P. IVA 06380791001 - Iscrizione Albo Mediatori Creditizi presso Banca d’Italia n°631

RISORSE:

 

CREDIT
troismarteauxtroismarteaux by flickr


blog comments powered by Disqusblog comments powered by Disqus
  • Ultime Lavoro

  • Fisco e Tasse

  • Scuola ed Istruzione

  • Politica e Società

Alimentari

alimentari

Energia

energia

Investimenti

investimenti

Case ed Immobili 

immobili

Risparmio

moneybox
Facebook
Twitter
Rss
FriendFeed