Domenica, 18 Novembre 2018

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IMPOSTA SOSTITUTIVA DEL 10% SUGLI STRAORDINARI: RECUPERO DEI CREDITI NELLA DICHIARAZIONE DEI REDDITI


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Nelle scorse settimane abbiamo riportato la risoluzione n. 83/E dell'Agenzia delle Entrate, in cui si chiariva che l'imposta sostituiva del 10% è applicabile a tutto il compenso corrisposto per il lavoro notturnoimposta
sostituiva del 10% è applicabile a tutto il compenso corrisposto per
il lavoro notturno e non solo alle relative indennità o maggiorazioni. Oggi vogliamo presentare, sempre con l'aiuto dell'Agenzia, le modalità di con cui i lavoratori dipendenti potranno recuperare la maggiore irpef pagata nel 2008 e nel 2009, sui compensi per il lavoro straordinario, notturno o turni legati ad incrementi di produttività.
La circolare n. 48/Ecircolare
n. 48/E chiarisce che il recuperò sarà senza affanni, infatti sono state evitate sia l'opzione della dichiarazione integrativa che quella dell'istanza di rimborso (come previsto invece dalla risoluzione 83/2010). Queste due strade avrebbero comportato diverse difficoltà connesse soprattutto, ai tempi occorrenti a porre in essere tutti gli adempimenti necessari per il recupero. L'Agenzia ha perciò preferito perciò una via più breve grazie alla quale il datore di lavoro indicherà nel Cud 2011 le somme "agevolabili" erogate nel 2008 e nel 2009, che verranno recuperate dal lavoratore nella prossima dichiarazione dei redditi (2011), sia esse redatta con il modello 730 o l'Unico. Per recupero si intende la differenza tra le imposte ordinarie già pagate e quella sostitutiva del 10% al quale invece le prestazioni straordinarie andavano assoggettate.
Una soluzione, quella scelta dall'Agenzia, che unisce alle necessità di semplificazione, richieste sia dalle associazioni dei lavoratori che dai sindacati che dai Caf, quelel di controllo da parte dell'Amministrazione finanziaria. A tale scopo il datore di lavoro dovrà riportare nel Cud 2011 anche gli importi che eventualmente abbia già certificato al dipendente.
Per quanto riguarda il rimborso delle somme riconosciute dall’Inps per lo sgravio contributivo sulle retribuzioni variabili fissate dalla contrattazione collettiva di secondo livello, l'Agenzia chiarisce che si tratta di redditi di lavoro dipendente che possono essere assoggettati alla tassazione più favorevole del 10%, purché siano riconducibili a incrementi della produttività aziendale.


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Con la circolare n. 47/Ecircolare
n. 47/E, emanata in forma congiunta dall’Agenzia delle Entrate e dal ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, l'Agenzia ha ricordato che la tassazione agevolata è subordinata al fatto che il lavoro straordinario sia correlato a parametri di produttività. Sarà, in questo caso, compito dell'azienda certificare il nesso tra lavoro straordinario ed incremento di produttività, ad esempio con una dichiarazione del datore di lavoro, in cui si attesti che la prestazione lavorativa abbia determinato un risultato utile per il conseguimento di elementi di competitività e redditività legati all'andamento economico dell'impresa. Un’ipotesi in cui possono rientrare sia lo straordinario “forfetizzato”, reso da dipendenti non vincolati dall’orario lavorativo, sia ogni altra prestazione straordinaria, così come il lavoro supplementare o svolto in base a clausole elastiche (notturno, o su turni).

 

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Si ringrazia l'utente Philippe PutPhilippe
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