Mercoledi, 24 Gennaio 2018

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IN ITALIA L'ALTO LIVELLO DELLE TASSE NON È COMPENSATO DA UN ALTRETTANTO VALORE DELLA SPESA SOCIALE


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In Italia l'Alto Livello delle Tasse non è Compensato da un Altrettanto Valore della Spesa Sociale | Welfare | Cgia di Mestre |

La Cgia di Mestre, dopo aver confrontato il livello di efficienza delle Pubblica Amministrazione italiana, in rapporto ai livelli di spesa pubblicaefficienza
delle Pubblica Amministrazione italiana, in rapporto ai livelli di 
spesa pubblica, con quello di altri stati Europei, ha voluto porre il nostro Paese di nuovo a confronto con l'Europa. Questa volta, obiettivo dell'indagine è valutare quanto lo Stato restituisce ai cittadini in termini di spesa sociale, confrontando le tasse versate con il welfare. In questo confronto, “opposte” all'Italia, sono la Francia e la Germania.spesa della Pubblica Amministrazione Come già l'indagine sull'efficienza della , anche questa analisi ha visto il Nostro Paese uscire dal confronto con “le ossa rotte”.
Nello specifico la Cgia ha rilevato che su ciascun italiano grava un peso tributario, comprensivo di imposte e tributi, pari in media a 7350, contro i 7438 della Francia e i 6919 euro della Germania. Tuttavia a fronte di una quota di tasse pro capite maggiore, versata allo Stato, in Francia i cittadini ricevano un controvalore di servizi pro capite pari a 10776 euro. In Italia, invece, tra spese per la sanità, istruzione e protezione sociale, i cittadini ricevono una "spesa sociale" pari a 8023 euro, ovvero 2753 euro in meno della Francia, a fronte di soli 88 euro in meno di tasse versate. In Germania, i cittadini ricevono in termini di spesa sociale 9171 euro pro capite l'anno, per cui meno della Francia ma più dell'Italia, versando allo stato 431 euro in meno rispetto a noi italiani e 519 euro meno dei transalpini. Analizzando il differenziale pro capite tra quanto ricevuto in termini di spesa e quanto versato in termini di tasse i cittadini dei tre Paesi Europei, si osserva come i francesi abbiano un saldo positivo di 3339 euro, i tedeschi di 2251 euro, mentre il saldo italiano è di appena 664 euro pro capite.
Nel commentare questi dati, il segretario della Cgia di Mestre, Giuseppe Bortolussi, ha sottolineato come in Italia, pur in presenza di un peso tributario elevato, “non vengano destinate risorse adeguate per la casa, per aiutare le famiglie indigenti, i giovani, i disabili e chi vive ai margini della società”. Per il segretario della Cgia, l'alto livello delle tasse italiane è la conseguenza di una spesa pubblica eccessiva, che ricordiamo, è cresciuta del 3,6% nel 2009 (dati Istat).



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Secondo Bortolussi sarebbe opportuno studiare una strategia efficace per far emergere l'economia sommersa e per far pagare le tasse a chi risulta nullatenente al fisco. Il segretario è convinto anche che le tasse in Italia non siano alte per colpa degli evasori fiscali, ma sia necessario perseguire la via del taglio delle imposte, combattendo l'evasione fiscale e tagliando le inefficienze presenti nella Pubblica amministrazione, così come stanno facendo in tutti gli altri Paesi Europei. Dal canto nostro pur non condividendo propriamente, l'assunto che l'evasione fiscale non incide sull'alto livello delle tasse, siamo concordi sulla necessità di cercare di far emergere l'economia sommersa che secondo l'Istat risulta pari ad un valore compreso tra il 16,3% e il 17,5% del Pil italianovalore
compreso tra il 16,3% e il 17,5% del Pil italiano. Questo valore del sommerso, viene solitamente incluso nel calcolo del Pil, col risultato che la pressione fiscale reale sui contribuenti è pari al 52%pressione
fiscale reale sui contribuenti è pari al 52% e non al 43,2%, come rilevato dall'Istat

43,2%,
come rilevato dall'Istat
  [Via:CgiaCgia ]


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Si ringrazia l'utente Mat HonanMat
Honan di flickr per l'immagine


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