Mercoledi, 24 Settembre 2014

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RC Auto: Premi Delle Polizze in Continuo Aumento, Nonostante il Calo Dei Sinistri


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Ania, Associazione Nazionale fra le Imprese Assicuratrici, ha presentato a Roma il rapporto “L’assicurazione italiana 2010/2011L’assicurazione
italiana 2010/2011”, da cui è emersa, ma questa non è certo una novità, una condizione non favorevole per i consumatori. Anzitutto, dai dati esposti è emerso un dato importante, ovvero che il numero dei sinistri è diminuito rispetto al valore registrato nel 2009. Secondo il rapporto infatti, lo scorso anno il cosiddetto indicatore veicoli-anno, ovvero il rapporto tra tutti i sinistri accaduti e denunciati con seguito, dunque per i quali è stato previsto un risarcimento, è risultato pari a 7,37%, percentuale inferiore rispetto a quella riscontrata nel 2009: 7,77%. Sulla diminuzione di questa percentuale, c’è da dire, pesa anche il fatto che sempre più automobilisti ricorrono all’auto liquidazione dei sinistri di importo contenuto, evitando così di coinvolgere le assicurazioni. Inoltre il livello assoluto dei sinistri è diminuito anche perché gli italiani hanno utilizzato di meno l’auto, in buona parte per via dell’aumento dei prezzi dei carburanti.
Nonostante il calo dei sinistri nel 2010 si sono registrati rincari notevoli per quanto riguarda le polizze Rc auto, pari a ben il +4,8% rispetto al 2009, anche se, sostiene l'Ania, nell’arco degli ultimi sei anni le tariffe in questione si sono ridotte del -7,6%. Un dato che secondo le associazioni dei consumatori, è molto lontano dall'essere reale, come già avevano fatto notare lo scorso annoavevano
fatto notare lo scorso anno.
La situazione economica è decisamente nera per le compagnie di assicurazione, per le quali si è registrata una perdita netta pari a 700 milioni di euro nel solo anno 2010. Come ha sottolineato Fabio Cerchiai, presidente dell' Ania, i costi per le agenzie assicurative italiane sono tra i più alti d’Europa, e si corre dunque il serio rischio di innescare una spirale pericolosa, per la quale il sepre crescente aumento dei costi comporterebbe un aumento dei prezzi per i consumatori.
Alla base di questa problematica vi sarebbero diversi aspetti, su tutti le truffe a danno delle compagnie assicurative che inevitabilmente corrodono in maniera notevole gli utili delle agenzie, che, secondo Cerchiai, si vedono costrette ad aumentare il prezzo delle polizze a danno dei consumatori onesti.
Anche il peso fiscale, secondo il presidente dell'Ania, sarebbe decisamente troppo elevato, soprattutto per via del provvedimento che consente alle Province un’ulteriore imposizione fino al 3,5% del premio.


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L’obiettivo dichiarato dal presidente di Ania è quello di raggiungere un deficit vicino al pareggio nell’anno 2014, a patto che si attuino delle politiche che possano tutelare le agenzie assicurative e di conseguenza anche gli automobilisti.


I COMMENTI DEI CONSUMATORI
Secondo Federconsumatori e Adusbef costi per assicurare la propria vettura sono cresciuti in dieci anni del 98%sono
cresciuti in dieci anni del 98%, di cui il 30% solo negli ultimi 2 anni. Rispetto al 1994, continua l'associazione i rincari sono stati del 186%. Si tratta di aumenti inspiegabili, precisano Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti, presidenti delle due associazioni, se si pensa che l'incidentalità dal 2001 ad oggi è diminuita del 22%.
Per il presidente del Codacons, Carlo Rienzi, l'Rc auto rappresenta oramai nel nostro Paese una vera e propria disgrazia sociale. Secondo l'associazione: “Nell'ultimo periodo le tariffe assicurative hanno subito rincari del 25% per le automobili e addirittura del 35% per i motocicli”. Nel nostro paese ha concluso Renzi, le polizze costano il doppio rispetto a Germania, Francia e Spagna: mediamente 407 euro contro, rispettivamente, 222, 172 e 229 euro. Una situazione, quest'ultima denunciata in passato anche dall'ISvap.

dall'ISvap.

 

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