Sabato, 20 Ottobre 2018

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AIE: le Smart Grid Sono Fondamentali per Raggiungere un Futuro Energetico Sicuro e Sostenibile


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Più volte su Blogrisparmio.it abbiamo sostenuto l'importanza dello sviluppo delle smart grid per rendere più efficiente l'intero sistema energetico nazionale (o europeo) e in special modo per sfruttare al meglio l'energia prodotta dagli impianti rinnovabili. Sul tema è intervenuta recentemente anche l'Agenzia internazionale per l'energia (AIE) che ha pubblicato il rapporto  “Smart grids technology roadmapSmart
grids technology roadmap” in cui viene spiegato proprio come è possibile sviluppare l'uso di queste reti da qui al 2050.
Secondo l'AIE lo sviluppo di queste reti, che controllano e gestiscono il trasporto di energia elettrica da tutte le fonti di generazione in relazione alla domanda degli utenti finali, è fondamentale per raggiungere un futuro energetico sicuro e sostenibile. Soprattutto in considerazione del fatto che le attuali tendenze nella fornitura e nell'uso di energia diventano economicamente, ambientalmente e socialmente sempre più insostenibili, le smart grids possono svolgere un ruolo significativo nel rendere possibili quasi tutte le tecnologie energetiche pulite, comprese le fonti rinnovabili, i veicoli elettrici e l'efficienza energetica.
Inoltre così come rispondono alle attuali problemi, come l'incremento della domanda di picco e l'invecchiamento delle infrastrutture, le “reti intelligenti” sono un elemento importante per espandere l'uso di un certo numero di tecnologie a basso tasso di carbonio, come i veicoli elettrici. Tuttavia la complessità fisica ed istituzionale dei sistemi elettrici, sottolinea il rapporto, rende improbabile che il mercato da solo possa implementare il livello di smart grid necessario. Per cui i Governi, il settore privato, le associazioni dei consumatori e quelle ambientaliste devono lavorare insieme per definire le esigenze del sistema elettrico e le soluzioni in merito alle smart grid.
In proposito il direttore esecutivo dell'Agenzia internazionale per l'energia, Nobuo Tanaka, ha sottolineato come siano necessari investimenti più aggressivi in progetti pilota regionali di grande scala perché si possano dispiegare le reti intelligenti al livello necessario. Inoltre, ha proseguito Tanaka: “per finanziare i progetti pilota regionali, i governi devono stabilire politiche, sistemi di regolazione e piani per i sistemi elettrici chiari e consistenti, che consentano investimenti innovativi nelle smart grids".
Il rapporto sottolinea inoltre il ruolo cruciale che le reti intelligenti giocano nello sviluppo di nuove infrastrutture elettriche nei Paesi in via di sviluppo e nelle economie emergenti. Come sottolineato dall'autore del rapporto e analista di Politiche energetico tecnologiche dell'Aie, David Elzinga, infatti, le reti intelligenti possono collegare i piccoli sistemi remoti presenti nelle aree rurali dei Paesi in via di sviluppo, creati per dare un primo livello di elettrificazione alle varie zone e rendere tutto il sistema connesso e più efficiente.


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In più oltre a consentire operazioni più efficienti, le smart grids possono contribuire a mantenere bassi i costi dell'elettricità.
Il rapporto suggerisce anche che le 'smart grids' "possono essere utilizzate per portare elettricità in aree scarsamente popolate, dove esistono sistemi di elettrificazione rudimentali (ad esempio a batteria o con piccoli generatori), permettendo così di unire queste zone alle reti nazionali e regionali.
Ma a che punto è lo sviluppo di queste reti? Secondo il rapporto molti Paesi hanno in programma di sviluppare reti intelligenti, tuttavia risulta necessario un maggiore coordinamento che consenta ai vari stati di condividere le esperienze (e le conoscenze) su un livello più ampio. Su questo punto l'Aie raccomanda una maggiore collaborazione internazionale nelle condivisione delle esperienze maturate nei programmi pilota e di sfruttare gli investimenti nazionali nello sviluppo della tecnologia necessaria. Per far questo è necessario inoltre sviluppare standard comuni tra i Paesi, in modo da favorire e accelerare lo sviluppo della tecnologia necessaria, riducendo al contempo i costi per tutti i soggetti interessati.

 

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