Martedi, 24 Aprile 2018

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KYOTO CLUB: UN SISTEMA ENERGETICO AL 100% RINNOVABILE POSSIBILE ENTRO IL 2050


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Possibile coprire il 100% della domanda energetica  con le sole fonti rinnovabili entro il 2050? Secondo il Kyoto Club si e di questo si è parlato al convegno organizzato ieri dal titolo “100% Rinnovabili. La sfida per le energie verdi entro il 2050". L'associazione ha sottolineato come questa sfida all'energia verde sia ormai nelle agende di diversi Governi, che oltre a definire gli obiettivi nel medio periodo (2020), hanno già ambiziosi target per il 2050. Sempre più studi internazionali, infatti, indagano sulla possibilità e sui costi necessari per coprire con le fonti rinnovabili il 100% della domanda energetica, mettendo nero su bianco quella che fino a qualche anno fa era  considerato solo la follia di qualche ambientalista. L'obiettivo, che rimane comunque ambizioso, risulta però praticabile quantomeno nell’ambito della produzione di elettricità mentre più difficile (ma non impossibile) appare per quanto riguarda il soddisfacimento delle esigenze termiche e del trasporto. I segnali a livello internazionale d'altro canto sono piuttosto forti, visto che da due anni si investe più in energie rinnovabili che in fonti fossili e che nel 2009, sia in Europa che negli Stati Uniti, la potenza installata di rinnovabili elettriche è stata maggiore rispetto alle fonti tradizionali. E in Italia che si fa? Come abbiamo visto più volte, nel Nostro Paese a prescindere dalla fattibilità tecnica di questo genere di piani, si preferisce puntare altrove come sul nucleare.
Intervenuta sul tema il Presidente del Kyoto Club, Catia Bastioli, ha sottolineato l'importanza che “anche l’Italia dia priorità al cambiamento di modello di sviluppo economico, ormai non più sostenibile, e riconosca la centralità della sostenibilità ambientale e della qualità dei territori, non solo per salvare il pianeta, ma anche per dare competitività economica ai territori stessi, sfruttando l’economia della conoscenza”.
Secondo il direttore scientifico del Kyoto Club, Gianni Silvestrini, "In Europa il 100% di copertura della domanda elettrica con le rinnovabili si potrà articolare nella creazione di milioni di punti di generazione distribuiti e nella realizzazione di una forte rete di interconnessione capace di trasferire energia dai parchi eolici off-shore dai mari del Nord e dalle centrali solari del Sahara.”

 


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Dal lato della domanda però vi dovrà essere una forte spinta all’efficienza energetica, soprattutto nei campi dei trasporti e dell'edilizia. Campi in cui l'Italia è molto indietro, come abbiamo visto nei due recenti rapporti di Legambiente “Mal D'aria 2001Mal
D'aria 2001” e “Tutti in Classe ATutti
in Classe A”
Ipotizzando un fabbisogno elettrico in Italia intorno ai 330-350 Twh/anno, il Kyoto Club stima che circa un terzo potrà essere soddisfatto dagli impianti idroelettrici, eolici, geotermici e a biomassa, mentre un quarto potrebbe pervenire dalle importazioni di elettricità verde, prevalentemente dall’Africa. Il resto, il 40-45%, dall’energia solare, sarebbe coperto prevalentemente alle tecnologie fotovoltaiche. Ovviamente un tale risultato dovrà passare per forza di cose anche dall'ammodernamento delle reti elettriche (smart grid) e dalla pianificazione di corrette normative e di incentivi più adeguati allo sviluppo delle tecnologie.
Infine il Vicepresidente Kyoto Club, Francesco Ferrante, è intervenuto sul tema dei costi delle rinnovabili e sul loro peso sulle bollette energetiche (recentemente ripreso anche dall'Autorità per l'energia), ricordando che i costi più gravosi non sono quelli legati alle rinnovabili, ma quelli legati agli oneri di sistema. Secondo Ferrante, infatti, questi ultimi hanno pesato nel 2010 per circa circa 2,7 miliardi su un totale di oltre 5,8 miliardi di euro.

[Via: KyotoClubKyotoClub ]

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