Mercoledi, 24 Gennaio 2018

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LIVING PLANET REPORT 2010: PER IL WWF I CONSUMI DELLA POPOLAZIONE MONDIALE SONO INSOSTENIBILI


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La terra consuma eccessivamente, al punto che per continuare a sostenere la popolazione mondiale mantenendo l’odierno tenore di vita, sarebbero necessari due pianeti. Questa la tremenda sentenza che emerge dal Living Planet Report 2010 presentato dal WWF a Bristol, in Inghilterra.
Secondo il rapporto dell'Associazione ambientalista sono sempre più le razze animali estinte. Negli ultimi quarantanni (più precisamente nel periodo 1970 -2007) secondo i dati rilevati dall'associazione ci sarebbe il 24% in meno delle specie negli ambienti marini, il 25% di quelle terrestri e il 35% di quelle di acqua dolce. Si tratta di dati molto allarmanti a cui si aggiunge il fatto che dal 1966 l’impronta ecologica globale è raddoppiata e l’impronta di carbonio, ovvero la domanda di risorse naturali necessarie per le nostre attività, è aumentata addirittura di 11 volte, rappresentando oggi oltre la metà dell’impronta ecologica globale.
I 31 Paesi che compongono l’Ocse producono ben il 40% dell’inquinamento,   si legge nel report. Dal Punto di vista dei consumi gli Emirati Arabi incidono maggiormente sullo stato di salute del pianeta, seguiti nella classifica dei Paesi, da Quatar, Danimarca, Belgio, Stati Uniti, Estonia, Canada, Australia, Kuwait ed Irlanda. L’unico tra i Paesi europei a rientrare nei limiti del pianeta è la Repubblica Moldava,
Lo sviluppo economico di molti paesi e l’aumento dell’inquinamento in grandi paesi come il Brasile, la Russia, l’India e la Cina rende i dati ancor più allarmanti. Se tutta la popolazione mondiale avesse i medesimi consumi degli Stati Uniti, non sarebbero sufficienti 4 pianeti per soddisfare il fabbisogno globale.
Quanto al nostro Paese, dal report emerge una certa povertà di risorse naturali da sfruttare: a livello di “natura pro capite” solo l’Olanda sembra essere meno ricca, ed il WWF evidenzia anche come la dieta tipica degli italiani, ricca di carne, cereali e derivati animali, sia poco sostenibile per le risorse endogene a disposizione.


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Ricordiamo inoltre sempre a proposito di sostenibilità che solamente a livello alimentare l'Italia spreca ogni anno una quantità di ciboItalia
spreca ogni anno una quantità  di cibo tale da poter soddisfare i consumi di un Paese come la Spagna
Il WWF ha inoltre sottolineato come il PIL non possa essere considerato come un parametro in grado di indicare lo stato di benessere di un Paese, dal momento che è un dato relativo esclusivamente alla crescita economica e non ad altri fattori quali appunto il livello di inquinamento.
Già in passato sono stati proposti diversi tipi di indicatori che considerano anche la sostenibilità come fattore di crescita, come l’ISU (Indice di Sviluppo Umano), i quali tuttavia non hanno ancora registrato particolare successo.
Il Living Planet Report 2010 è disponibile per il download sul sito italiano del WWF, a questo indirizzoquesto
indirizzo.

 

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