Giovedi, 21 Giugno 2018

Back ECONOMIA Categorie Lavoro I Precari Sono Quasi 4 Milioni e Percepiscono Una Paga Inferiore Del 25% ai Lavoratori Assunti

I Precari Sono Quasi 4 Milioni e Percepiscono Una Paga Inferiore Del 25% ai Lavoratori Assunti


lavoroprecarcgia010.gif
  • Prec.
  • 1 of 2
  • Succ.

I lavoratori precari in Italia sono quasi 4 milioni  (precisamente 3.941.400) di cui oltre la metà (il 56% circa), è occupato nelle regioni del Centro-Sud. È questo il quadro impietoso che esce dall'ultima elaborazione dell'ufficio Studi della Cgia di Mestre, secondo cui dall'inizio della crisi allo scorso anno (2008-2010), le fila di questo esercito di lavoratori sono cresciute del 4%. L'incremento percentuale maggiore si è avuto nel Nord-ovest (+8,9%), seguito dal Nord-est con l'8,3% di precari in più. A livello regionale la crisi economica ha fatto esplodere la loro presenza in particolar modo in Trentino Alto Adige. (+20,7%) ed in Emilia Romagna (+20,3%). Nelle regioni del Sud ,invece si è registrato un calo percentuale consistente, sebbene a livello assoluto oltre un terzo di questi lavoratori aticipi sia occupato nel Mezzogiorno (il 33,9%, pari in valore assoluto a 1.336.329), dove l'incidenza dei precari sul totale degli occupati risulta essere pari al 21,6%, contro una media nazionale del 17,2%. Ma se il Sud è la patria dei precari, i settori in cui questi lavoratori si concentrano maggiormente sono quelli della ristorazione e degli alberghi, dove l'incidenza dei precari sul totale degli occupati si attesta al 35,5%, quello dei servizi pubblici, sociali e alle persone (33,4%) e l'agricoltura (28,4%).
Il livello retributivo mensile netto tra gli under 35 è inferiore del 25,3% (pari a 282 euro) rispetto a quello di un lavoratore che svolge mansioni ma assunto con un contratto a tempo indeterminato (1068 contro 1338 euro). Tra gli over 35 invece ,il differenziale è ancora più ampio con ben 518 euro a vantaggio dei lavoratori assunti con contratto a tempo indeterminato (1325 contro 807 euro; il -38% in meno).
Il dato che preoccupa di più l'associazione degli artigiani mestrini è quello che riguarda il titolo di studio che rileva come oltre il 38% dei precari ha solo la licenza media. Secondo il segretario della Cgia, Giuseppe Bortolussi, infatti: ''Questi precari con basso titolo di studio sono coloro che rischiano più degli altri di essere espulsi dal mercato del lavoro. Nella stragrande maggioranza dei casi svolgono mansioni molto pesanti da un punto di vista fisico e sono presenti soprattutto nel settore della cura alla persona, in quello alberghiero, in quello della ristorazione e nell'agricoltura''.
Ricordiamo in proposito che per cercare di aumentare le competenze dei lavoratori Europei è intervenuta anche la Commissione Europea che ha deciso di lanciare un piano decennale di formazione professionalelanciare
un piano decennale di formazione professionale.




COLLEGAMENTI SPONSORIZZATI



LE PROPOSTE DELLA CGIL
Secondo il segretario confederale della CGIL, con delega ai problemi dell'occupazione, Fulvio Fammoni, per affrontare questa situazione è necessario agire contemporaneamente su almeno tre piani. Sul piano legislativo è necessaria una riduzione del numero delle forme di lavoro che vengono scelte sempre di più in base alla convenienza dei costi (dal lavoro a chiamata, ai vouchervoucher , passando per i falsi stage e le false partite Iva). Per la Cgil le forme di lavoro permesse sarebbero da riportare a 4 oltre il tempo indeterminato, sapendo che per quanto riguarda i collaboratori, quando prestano più del 50% della loro attività per un unico committente devono essere assunti a tempo indeterminato.
In secondo luogo siccome oggi il lavoro precario costa meno di quello standard, bisogna introdurre una modifica affincè costi di più, visto che scarica sulle persone e sulla collettività rischi e oneri maggiori.
Infine è necessario dare certezze di tutela a tutti i lavoratori e quindi agire sul piano del welfare.
 
 

Importo  € Durata mesi
Finalità Anno di nascita  
PrestitiOnlinePrestitiOnline è un servizio di CreditOnline Mediazione Creditizia S.p.A.
P. IVA 06380791001 - Iscrizione Albo Mediatori Creditizi presso Banca d’Italia n°631

blog comments powered by Disqusblog comments powered by Disqus
  • Ultime Lavoro

  • Fisco e Tasse

  • Scuola ed Istruzione

  • Politica e Società

Alimentari

alimentari

Energia

energia

Green Economy

greeneconomy

Case ed Immobili 

immobili

Risparmio

moneybox
Facebook
Twitter
Rss
FriendFeed