Martedi, 23 Gennaio 2018

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I RITARDI NELLA GIUSTIZIA COSTANO ALLE IMPRESE 2,66 MILIARDI DI EURO


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L'Italia è lo stato dell'Europa Occidentale che subisce le maggiori sanzioni dalla Corte Europea dei diritti dell’uomo riguardano la violazione dell’art.6, ovvero a causa dell'eccessiva lentezza dei procedimenti giudiziari. In più la giustizia (insieme alla troppa burocraziatroppa burocrazia ) è uno di quegli elementi che ostacolano gli investimenti stranieri nel nostro Paese e la nascita di nuove imprese. Ma quanto costa il cattivo funzionamento della giustizia alle imprese italiane già presenti sul territorio? Ha provato a dare una risposta a questa domanda la Cgia di Mestre che in un'elaborazione ha sommato i costi dei ritardi nelle procedure fallimentari, i costi dei ritardi nelle procedure civili di 1° e 2° grado e le spese burocratiche relative alle sole procedure fallimentari. Il risultato a cui arriva l'associazione parla di 2,66 miliardi di euro (riferiti al 2007, l'ultimo dato statisticamente disponibile). Dall'analisi dei 972.555 procedimenti pendenti nel 2007, la Cgia ha estrapolato che la durata media di un processo civile di 1° grado è stata di 904 giorni, ovvero 2 anni, 5 mesi e 21 giorni, mentre la durata la durata dei processi civili di 2° grado (poco più di 51 mila procedimenti pendenti) è stata mediamente di 822 giorni, pari cioè i a 2 anni e 3 mesi. La durata di una procedura fallimentare invece raggiunge la bellezza di 3035 giorni, ovvero 8 anni, 3 mesi e 23 giorni.
Dati incredibili che secondo il segretario dell'associazione, Giuseppe Bortolussi, testimoniano la necessità di rendere il nostro sistema giudiziario più efficiente. Soprattutto, precisa Bortolussi, perchè il “cattivo funzionamento della giustizia costituisce un grosso ostacolo che allontana gli investitori stranieri dal nostro Paese”.
Tuttavia, rileva la Cgia, qualche piccolo miglioramento è stato fatto, visto che tra il 2000 e il 2007, la durata dei processi civili di 1° grado si è ridotta di 230 giorni e quella relativa ai processi di 2° grado, di 137. Dall'altra parte però, nello stesso arco temporale, la durata media delle istanze fallimentari è aumentata di ben 604 giorni.


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A livello territoriale la situazione più preoccupante si registra nel Mezzogiorno, in special modo in Basilicata dove la durata media dei processi civili di 1° grado è stata (nel 2007) di 1.463 giorni. Non va molto meglio in Puglia e Calabria dove occorrono rispettivamente 1.335 e 1.288 giorni. La regione più efficiente, invece, è risultata la Valle d’Aosta con una durata media di 614 giorni. Per quanto riguarda il peso dei costi legati ai ritardi della giustizia sul sistema delle imprese nelle varie Regioni, in testa troviamo la Lombardia con un costo complessivo di 614,29 milioni di euro. Al secondo posto troviamo il Lazio con 338,41 milioni e al terzo la Campania con 292,72 milioni. La giustizia pesa meno invece nelle regioni più piccole e meno imprenditoriali come la Valle D'Aosta e il Molise (rispettivamente 2,71 e 7,93 milioni di euro) e in Trentino Alto Adige con 15,48 milioni.

[Via: CgiaCgia ]

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