Sabato, 25 Novembre 2017

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PIL: Cresce la Ricchezza Prodotta Grazie Alle Regioni del Nord e Alla Ripresa Dell'Industria


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Istat ha pubblicato le stime relative al Pil nazionale prodotto nell’anno 2010, suddividendo i dati su base territoriale.
Sulla base di quanto emerso, si deve anzitutto annotare una crescita generale del Pil, che si contrappone alle diminuzioni registrate invece nei due anni precedenti: nel 2008 la flessione è stata pari a -1,2%, mentre nel 2009 2009 è stata ancor più netta, ovvero -5,2%. Nel 2010 è stato invece stimato un aumento del Pil pari a +1,3%, sebbene permangano delle importanti differenze territoriali per quanto riguarda la crescita del prodotto interno lordo.
L’incremento del Pil è stato infatti stimato in +1,7% nel Nord Ovest, +2,1% nel Nord Est, nel +1,2% nel Centro e nello 0,2% a nel Mezzogiorno. Sebbene tutte le aree geografiche italiane siano dunque in positivo, sono evidenti le difficoltà del Sud, soprattutto se confrontate ai livelli di crescita del Nord.
Il settore che maggiormente ha contribuito alla ripresa del Pil in Italia risulta essere l’Industria: in questo ambito si è registrata infatti una stima di crescita del Pil pari a +2,8%, seguito da agricoltura, silvicoltura e pesca con +1,0% e dai servizi, con la medesima percentuale.
Per quanto riguarda l’Industria, la stima della crescita del Pil nel 2010 risulta netta sia al Nord che al Centro, precisamente al Nord Ovest è pari a +3,7%, a Nord Est a +3,9% e nel Centro a +3,4%, per quando riguarda il Sud, il dato in questo caso è negativo, dal momento che si stima una diminuzione della produzione pari a -0,2%.
Crescita sostanzialmente omogenea anche per il settore dei servizi, con l’eccezione del Sud: nel Nord Ovest la crescita stimata è pari a +1,2%, nel Nord Est a +1,6% ed al Centro a +1,2%, mentre nel Mezzogiorno la crescita è appena del +0,3%.


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Per il settore agricoltura, silvicoltura e pesca, invece, i tassi di crescita più consistenti sono quelli stimati per il Nord Est e per il Sud, rispettivamente con il +1,5% ed il +1,4%; al Nord Ovest la crescita è invece pari a +0,9%, mentre nel Centro questo settore è in decrescita: -0,5%.
Dai dati Istat emergono dunque dei segnali positivi per l’economia nazionale, anche se la situazione in cui versa il Mezzogiorno continua a rappresentare un grosso ostacolo per la ripresa, sebbene il contributo del Sud sia importante per quanto riguarda il settore agricoltura, silvicoltura e pesca.
Ricordiamo in chiusura che secondo il recente rapporto : “150 anni di statistiche italiane: Nord e Sud 1861-2011” della Svimez Il PIL del Mezzogiorno è cresciuto di 18 volte Dall'unità d'Italia, ma rimane ancora pari al 59% del Nord.

rimane ancora pari al 59% del Nord.
 

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