Martedi, 17 Ottobre 2017

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STIPENDI: QUANTO GUADAGNANO MEDIAMENTE DIRIGENTI, QUADRI, IMPIEGATI E OPERAI DEL SETTORE PRIVATO


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La crisi economica ha avuto pesanti ripercussioni in termini lavorativi e sociali, elevando la disoccupazione reale a circa l'11%elevando
la disoccupazione reale a circa  l'11%, portando il monte ore di cassa integrazione a oltre un miliardomonte
ore di cassa integrazione a oltre un miliardo (nei primi dieci mesi del 2010) e modificando il peso della busta paga. Quest'ultimo aspetto è stato analizzato nell'undicesimo Rapporto sulle retribuzioni in Italia elaborato da Od&M consulting, che ha analizzato quasi 750mila profili retributivi di dipendenti del settore privato,a partire dal 2005 fino al terzo trimestre del 2010. Secondo il rapporto la crisi ha fatto diminuire gli stipendi degli operai, lasciato inalterati quelli dei dirigenti e aumentato le retribuzioni di quadri e impiegati. La ragione è secondo l'amministratore delegato di Od&m, Mario Vavassori, da imputarsi al fatto che le aziende hanno reagito alla crisi tagliando in primo luogo operai e dirigenti, che quindi hanno perso molto del proprio potere contrattuale.  Nello specifico secondo il rapporto nel 2010 i dirigenti hanno visto aumentare la propria retribuzione dello 0,1%, con una retribuzione media lorda di 104.412 euro, mentre gli operai hanno subito una flessione dello 0,2%, passando dai 21.723 euro dello scorso anno agli attuali 21.673 euro. Dall'altra parte i quadri hanno visto crescere la propria retribuzione del 3.5%, pari mediamente a 53.608 euro lordi, mentre agli impiegati lo stipendio è aumentato del 3,8% attestandosi mediamente a 27.147 euro lordi.
A livello territoriale è il nord ovest la zona d'Italia con le retribuzioni più elevate, mentre permane il divario tra il nord e il sud del Paese. A livello dirigenziale la differenza tra un dipendente impiegato in Lombardia ed un parigrado impiegato in un'azienda del Mezzogiorno è del 10,9%, 106 mila euro lordi contro 93 mila. A parità di qualifica, rileva il rapporto, la differenza tra gli stipendi nelle piccole e nelle grandi imprese cresce all'aumentare delle dimensioni dell'azienda. Nello specifico si ha uno scarto del 15% per i dirigenti, del 17% per gli operai, del 18% per gli impiegati e del 7,6% per i quadri.


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A livello di settore, credito e assicurazioni risulta essere quello con i valori retributivi più alti per dirigenti e quadri, pari rispettivamente a 114.667 e 53.425 euro lordi l'anno. Per gli impiegati il settore più redditizio è quello dell'industria con 29.340 euro l'anno, mentre per gli operai è quello dei servizi con 23.340 euro.
A livello di sesso, il rapporto sottolinea come nel 2010 le retribuzioni delle donne siano cresciute di più rispetto a quelle degli uomini per quadri (+3,4% contro -0,4%) e dirigenti (+6,3% contro 2,6%), ma le differenze di stipendio tra i due sessi restano ancora molto elevate. Per gli impiegati la differenza di retribuzione è del 15,8% a favore degli uomini mentre per gli operai è del 13,6%.
Il Rapporto sulle retribuzioni in Italia elaborato da Od&M consulting è disponibile a questo indirizzoquesto
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