Mercoledi, 19 Settembre 2018

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UE: OCCORRE AUMENTARE LE COMPETENZE DEI LAVORATORI PER FAR FRONTE ALLE SFIDE DEL PROSSIMO DECENNIO


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La crisi economica ha reso più complesse le dinamiche lavorative portando il tasso di disoccupazione nell'Europa (a 27) al 9,6% (a settembre 2010), con un giovane su cinque che risulta senza lavoro (20,3%). Per cercare di riuscire a migliorare questa situazione la Commissione Europea ha deciso di lanciare un piano decennale di formazione professionale moderna che fornisca maggiori competenze ai cittadini. Attualmente, infatti, 76 milioni di Europei di età compresa tra i 25 e i 64 anni sono poco o per nulla qualificati dal punto di vista lavorativo, mentre ancora troppi giovani lasciano la scuola senza un titolo adeguato. Dall'altra parte le previsioni per il prossimo decennio riferiscono di una domanda di lavoro qualificato in crescita, per cui, in mancanza di interventi concreti il risultato sarà che il personale non in possesso delle competenze richieste avrà ancora maggiori difficoltà nel trovare lavoro. In più si prevede che in futuro le retribuzioni per i lavori qualificati aumenteranno a dispetto di quelli non qualificati, allargando quindi la forbice sociale tra i lavoratori. A questa situazione contribuirà lo sviluppo della tecnologia, sempre maggiore e le nuove sfide energetiche dell'Unione Europea sempre più orientate verso una Green Economy.
La nuova strategia per la formazione professionale dell'Unione Europea mira, perciò, a dotare i lavoratori attuali delle competenze necessarie per l'economia del prossimo decennio. Ciò sarà possibile attraverso il miglioramento della qualità della formazione e dell'insegnamento professionale, incoraggiando la creatività e l'imprenditoria e agevolando l'accesso alla formazione in tutte le fasi della carriera, sia essa accademica o professionale. Le competenze necessarie per fare parte del mercato del lavoro del futuro dovranno essere rese accessibili anche alle categorie più deboli della società, quali le persone meno abbienti, i giovani e i disabili. A tal proposito ricordiamo che proprio recentemente l'Unione Europea ha avvito un piano per ridurre le barriere che impediscono ai disabili di raggiungere livelli adeguati di istruzione ed occupazioneridurre
le barriere che impediscono ai disabili di raggiungere livelli
adeguati di istruzione ed occupazione.


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La strategia della Commissione Europea prevede anche un piano d'azione per le misure che i governi e la UE dovranno prendere nei prossimi quattro anni. Tra questi vi sono quello di collaborare con le imprese per individuare le competenze specifiche richieste e per le quali esiste una bassa offerta di personale. Qualcosa, insomma come è stato recentemente segnalato da Unioncamere con le 10 figure professionali introvabili dalle imprese per le quali è richiesta la laurea o il diploma10
figure professionali introvabili dalle imprese per le quali è
richiesta la laurea o il diploma. Secondariamente viene richiesto ai governi di aprire più scuole professionali e di attuare misure maggiormente efficaci per promuovere la formazione all'estero. Andranno anche predisposte campagne per sensibilizzare la popolazione ai vantaggi della formazione professionale e per incrementare il numero di allievi dell'istruzione professionale. Da ultimo andrà fatto uno sforzo comune a livello UE per creare standard comuni europei per l'istruzione professionale, applicando le raccomandazioni del 2009 sulla qualità. In chiusura ricordiamo che la creazione di una domanda di lavoratori in possesso di competenze professionali superiori avrà risvolti positivi anche sulla crescita economica generale, in quanto si velocizzerà il turn over della forza lavoro e le imprese potranno trovare più velocemente il personale di cui necessitano.

[Via: Unione EuropeaUnione Europea ]

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