Mercoledi, 24 Gennaio 2018

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MUTUI E INSOLVENZE: NEL 2010 I PIGNORAMENTI IMMOBILIARI AUMENTANO DEL 31,8%, NEL TRIENNIO DEL 70%


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Secondo i dati diffusi dalla Banca D'Italia nel working paper “L'incremento dell'uso di politiche di prezzo basate sul rischio per i mutui in Italia”, il 5% delle famiglie italiane non riesce a pagare il mutuo della casa, percentuale che raddoppia tra i nuclei familiari a basso reddito. La stima fa riferimento ai dati Eurostat del 2007 e colloca il nostro Paese in linea con la Spagna, mentre in Finlandia, Francia, l'Irlanda e Gran Bretagna le famiglie che non riescono a pagare il mutuo sono pari al 2-3% e in Olanda solamente l'1,1%.
In Italia secondo quanto emerge dallo studio le insolvenze sono più frequenti tra i disoccupati, tra i single e gli impiegati con contratto a termine. I dati riportati dalla Banca d'Italia si riferiscono ad un periodo precedente alla crisi economica, per cui è facile supporre che la situazione sia nel frattempo peggiorata, nonostante il varo del Piano Famiglie dell'AbiPiano Famiglie dell'Abi e del più recente fondo di Solidarietàfondo di Solidarietà , entrambi volti alla sospensione delle rate rate dei mutui per in cittadini in difficoltà.
Un quadro più attuale della situazione ci viene fornito dalle stime dell'Osservatorio Adusbef, secondo cui nel triennio c'è stato un aumento dei pignoramenti immobiliari del 69,35%. Rispetto allo scorso anno, l'aumento registrato è stato del 31,8%. Nello specifico su 3,6 milioni di mutui sono 350 mila le sofferenze, mentre le procedure immobiliari avviate sono pari al 2,4% dei mutui (circa 150 mila) con 28mila pignoramenti già avviati nel 2010, contro i 21mila del 2009 e i 20mila del 2008. Per dare l'idea della portata del Fenomeno, AdusbefAdusbef ha sottolineato che “le procedure immobiliari avviate potrebbero far sparire una media città come Monza”.
Nell'ultimo anno i pignoramenti e le esecuzioni immobiliari sono cresciute da un mino del 13,8% registrato a Rovigo ad un massimo del 54,8% registrato a Torino.


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Valori di crescita molto alti anche a Milano (+48,3%),  Genova (+46,8%) e Como (+42,3%), a dimostrazione che anche al Nord le famiglie se la passano tutt'altro che bene. Anche nelle grandi città del Sud comunque si sono osservati aumenti superiori al 20% ( Napoli +23,7%, Palermo +28,6 %, Lecce +29,9%).
In valore assoluto gli aumenti maggiori di pignoramenti si sono registrati a Milano ( +1592, per un totale di 4885), seguita da Torino (+930, per un totale di 2627) e da Roma (+728, per un totale di 2.703). Nel commentare questi dati Elio Lannutti e Rosario Trefiletti, Presidenti di Adusbef e Federconsumatori, hanno sottolineato l'importanza e l'urgenza di un decreto “salva-famiglie”, con sgravi fiscali di almeno 1.500 euro per i redditi sotto i 25mila euro a favore di lavoratori a reddito fisso e dei pensionati.

 

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