Sabato, 20 Ottobre 2018

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ARRIVANO I BUONI PER LE PRESTAZIONI OCCASIONALI


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Parlavo in un precedente articolo della piaga dell'evasione fiscale che fa registrare ogni anno ben 316 miliardi di euro di imponibile evaso. La maggior parte di questa enorme cifra (dati CGIA di Mestre), ben 200 miliardi di euro, proviene da quella che viene definita l'economia sommersa, ovvero da quell'esercito di lavoratori in nero, gran parte dei quali lavoratori dipendenti che esercitano un secondo (o terzo) lavoro. Posto che una situazione di questo tipo è inaccettabile per un paese che vuole ripartire economicamente, si stanno vagliando alcune ipotesi operative volte ad intervenire almeno su quelle situazioni nelle quali il “lavoro nero” costituisce quasi “un'esigenza strategica di settore”. Mi riferisco, a titolo di esempio, a tutte quelle attività stagionali di raccolta di frutti quali ad esempio la vendemmia, o la raccolta dei pomodori, nelle quali viene fatto largo uso di lavoratori “in nero”, perché apparentemente conviene un po' a tutti. Ed è proprio in relazione alle attività di vendemmia 2008 che verrà avviata la sperimentazione delle prestazioni occasionali di lavoro di tipo accessorio per pensionati e studenti, attraverso la sottoscrizione di apposite convenzioni da stipulare con Inps, Inail e regioni. Di che si tratta?

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In poche parole i lavoratori occasionali che vogliono partecipare alla vendemmia, dovranno iscriversi ad apposite liste di disponibilità, dalle quali i datori di lavoro sceglieranno il personale di cui necessitano. Di qui, ed ecco la novità, i datori dovranno comunicare i nominativi di coloro che intendono impiegare all'Inail e provvedere ad acquistare dei particolari buoni, con i quali avverrà l'effettivo pagamento delle prestazioni lavorative. Questi buoni ,del valore unitario di 10 euro, calcolato in base alla media delle retribuzioni rilevate dall'Istat nel settore agricolo, saranno versati al lavoratore in relazione alla quantità di lavoro prestata. Per ogni buono, l'inps pagherà al lavoratore 7,5 euro, i restanti 2,50 euro serviranno a coprire le quote contributive per Inps e Inail. Il vantaggio è così duplice, in linea teorica, in quanto i datori di lavoro potranno usufruire di prestazioni lavorative regolari e quindi, senza il rischio di ricevere multe, con l'ulteriore vantaggio di poter godere della copertura contributiva offerta dall'Inail, mentre, dall'altra parte i lavoratori avranno la garanzia della copertura contributiva e assicurativa. Ho specificato in linea teorica, perché la mentalità di certe persone funziona sempre allo stesso modo, per cui urgeranno controlli ulteriori al fine di vigilare che i buoni acquistati non coprano solo una minima parte del lavoro prestato, lasciando la maggior parte della retribuzione all'amico fidato di sempre “Il Nero”. Detto ciò va rilevato che l'idea è ottima, rimane solo da sperare che la sperimentazione, che durerà fino al 31 dicembre 2008, dia gli esiti sperati e che si proceda all'estensione di questo tipo di soluzione anche ad altri ambiti di applicazione, fermo restando la necessità di un costante controllo di vigilanza che svolga anche funzione rieducativa in merito ai vecchi schemi imprenditoriali.

[Via: Inps]


CREDIT
Si ringrazia l'utente matteorensi di flickr per l'immagine


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