Mercoledi, 11 Dicembre 2019

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Riciclaggio di Denaro: le Segnalazioni di Operazioni Finanziarie Sospette Aumentano Del 43%


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Il Riciclaggio di denaro copre il 10% del PilIl
Riciclaggio di denaro copre il 10% del Pil, per un valore complessivo stimato tra i 75,7 e i 110 miliardi di euro, contro il 5% a livello mondiale. É questo il dato allarmante, già sottolineato dalla Banca D'Italia e ribadito ieri nel convegno “Lotta al riciclaggio: bilanci, esperienze ed istruzioni operative. Il Notariato incontra gli attori del sistema” organizzato dalla Fondazione italiana per il Notariato in collaborazione con la commissione antiriciclaggio del Consiglio Nazionale del Notariato (CNN) e il Consiglio notarile di Milano.
Il Notariato fa sapere di essere in prima linea nella lotta al riciclaggio e dal luglio 2009 è in vigore un protocollo di intesa con protocollo d'intesa siglato con l'UIF per lo scambio telematico di informazioni sulle segnalazioni di operazioni sospette con modalità idonee a garantire l'anonimato dei notai segnalanti. L'UIF, acronimo di Unità di informazione finanziaria, è la struttura della Banca d'Italia, attiva dal 2008, che è incaricata di prevenire e contrastare il riciclaggio e il finanziamento del terrorismo.
Nel corso del 2010 sono state 27029 le segnalazioni di operazioni finanziarie sospette inviate all'UIF, il 43% in più rispetto al 2009, mentre sono 135.789 le SOS inviate dal 1997 ad oggi. Di queste il 53,56% (pari a 72.734), è pervenuto dal Nord Italia, il 25,20% dal Centro (34.218) e il 21,24% dal Sud (28.837).
Questi dati dimostrano la gravità del problema e l'importanza del meccanismo di segnalazione che va reso sempre più efficiente anche con il contributo attivo dei professionisti. In proposito, il direttore dell'UIF, Giovanni Castaldi, ha sottolineato come sia positivo il bilancio dell'attività finora svolta e che la qualità media delle segnalazioni tende a migliorare, tuttavia “ la sensibilità dei professionisti alla problematica è ancora insufficiente e senza il loro contributo qualificato è più complicato immaginare una maggiore efficienza nella lotta al riciclaggio”.
Una sensibilità che manca non solo in Italia, ma che secondo una ricerca presentata proprio dall'Unità di Informazione Finanziaria di Banca d'Italia si registra in modo uniforme in tutta Europa. In generale cioè deve ancora svilupparsi nel mondo degli operatori economico-giuridici, un cultura alla lotta contro il riciclaggio.
Da questo punto di vista sono attualmente in discussione al GAFI, Gruppo d’azione finanziaria internazionale contro il riciclaggio di capitali, nuovi standard che, secondo il direttore della Direzione Prevenzione dell'utilizzo del sistema finanziario per fini illegali del Ministero dell'economia e finanze, Giuseppe Maresca, prevederanno un ampliamento del ruolo dei professionisti nel presidio della prevenzione antiriciclaggio.

 


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Anche il procuratore nazionale antimafia aggiunto della Direzione Nazionale Antimafia, Alberto Cisterna, ha espresso molta fiducia nel ruolo dei notai, sottolineando che senza la loro cooperazione non si può immaginare una lotta efficace contro la criminalità organizzata. Per Cisterna, i notai, quali custodi dei cancelli della legalità, i cosidetti “gatekeeper”, devono essere i primi a vigilare sulla legalità.
Dal canto suo il Notariato risponde: “presente!”. Infatti, il Coordinatore della Commissione antiriciclaggio del CNN, Giovanni Vigneri, ha evidenziato come l'organismo di controllo dell'ordine stia lavorando per : “attivare ulteriori protocolli con Guardia di Finanza e Direzione Investigativa Antimafia del Ministero dell'interno che consentano di gestire in forma anonima e telematica le richieste di approfondimento sulle segnalazioni di operazioni sospette ed è a disposizione, qualora il Ministero della Giustizia voglia portare avanti il progetto per la creazione degli archivi informatici previsti dal dlgs 231/2007 che consentirebbero di fare un salto di qualità alle indagini patrimoniali”.

 

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