Martedi, 19 Giugno 2018

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Rifiuti Urbani: Aumenta la Produzione Ma Diminuisce la Quantità Portata in Discarica


Discarica, rifiuti urbani, raccolta differenziata

Aumenta di 4 kg la produzione nazionale pro capite di rifiuti urbani, pari in percentuale all'1,1%. A fare i conti ci ha pensato l'annuale edizione “Rapporto rifiuti Urbani-edizione 2012” dell'Ispra relativo all'anno 2010. Rispetto al rapporto dello scorso anno non solo è aumentata la produzione dei rifiuti, ma fortunatamente c'è stata una riduzione del 3,4%, pari a 523 mila tonnellate, della quantità portata in discarica. In ogni caso la crescita dei rifiuti urbani registrata in Italia risulta in controtendenza sia rispetto agli anni passati sia alla situazione europea, dove nel 2010 la produzione dei rifiuti urbani è calata dell'1,1% rispetto all'anno precedente.
A livello territoriale le regioni del Centro Italia sono quelle che segnano l'aumento più significativo nella produzione dei rifiuti (+1,9%), seguite da quelle del Nord (+1,3%) e dal Mezzogiorno (+0,4%).  

A livello pro capite ogni abitante delle regioni centrali ha prodotto ben 9 kg di rifiuti in più rispetto al 2009, contro i 3 kg in più degli abitanti del Nord e i 2 kg di quelli del Sud.
La regione con la più alta produzione di rifiuti risulta essere l'Emilia Romagna con 677 Kg di rifiuti pro capite, seguita dalla Toscana con 670 kg per abitante, dalla Valle D'Aosta con 623 kg pro capite, dalla Liguria con 613 kg e dal Lazio con 599.

Nonostante il calo il ricorso alla discarica come forma di smaltimento dei rifiuti risulta notevole e pari in totale a 15 milioni di tonnellate. Anche nel 2010 si è registrato un calo nel numero di discariche che hanno distribuito rifiuti urbani (-18), confermando una tendenza presente nell'ultimo quinquennio. Meno discariche spesso si traduce nella chiusura degli impianti di piccole dimensioni a favore di quelli più grandi e dislocati in aree geografiche più estese.
Capitolo raccolta differenziata. Nel 2010 si è arrivati in media a 189 kg per abitante 10 kg in più rispetto allo scorso anno. Il nord è l'area del Paese che risulta essere più virtuosa con 262 kg per abitanti inviati a riciclo, segue il Centro con 166 kg e il Sud che, per la prima volta, supera i 100 kg per abitante.
La regione con la più alta percentuale di raccolta differenziata risulta essere il Veneto con il 58,7%, mentre quella con la più bassa è il Lazio con un misero 16,5%. Tra le regioni del Sud la Campania, spesso in emergenza si attesta al 32,7% di raccolta differenziata con Salerno e Avellino teste di serie con rispettivamente il 55,2% e il 50% dei rifiuti riciclati. Napoli si attesta al 26,1%, un valore ancora basso ma in crescita di 1,7 punti percentuali rispetto all'anno precedente.
In chiusura il rapporto ricorda che gli impianti di incenerimento attivi nel Paese sono 50, di cui il 56% sito nel Nord Italia e che i rifiuti urbani inceneriti sono circa 5,2 milioni di tonnellate, vale a dire il 16,1% dei rifiuti urbani prodotti.
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