Venerdi, 24 Novembre 2017

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IL WWF SMONTA QUATTRO MITI PRO NUCLEARE E IPOTIZZA UN FUTURO TOTALMENTE RINNOVABILE


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Nei giorni scorsi abbiamo visto un'interessante soluzione per stoccare l'energia in eccesso prodotta dalle fonti rinnovabilistoccare
l'energia in eccesso prodotta dalle fonti rinnovabili, sottolineando per l'ennesima volta come il nucleare non rappresenti per il nostro Paese una scelta percorribile. Su questo tema è intervenuto anche il WWF che ha voluto dire la sua sulla scelta italiana di ritornare a percorrere la via del nucleare, a pochi giorni dal dramma di Fukushima Daiichi, in Giappone. Dopo avere definito con l'appellativo di “Cinismo Disinformato” le dichiarazioni di alcuni nuclearisti (di Governo e non) che ribadiscono la scelta nucleare per il futuro energetico dell'Italia, l'associazione ha cercato (con successo) di smontare quattro assunti che riguardano il tema del nucleare e i possibili rischi/benefici per il nostro Paese.
In primo luogo, spiega il WWF, il rischio tsunami, responsabile di gran parte dei malfunzionamenti della Centrale di Fukushima Daiichi, non è da escludere per l'Italia (e per il Mediterraneo in generale). Infatti, nel 1908 un devastante terremoto ha distrutto Messina, provocando uno tsunami con onde alte fino a 12 metri, per cui centrali posizionate lungo le coste potrebbero incorrere negli stessi problemi della centrale giapponese. Ovviamente, come abbiamo avuto modo di sostenere anche noi, si tratta di eventi piuttosto rari, ma che vanno considerati soprattutto quando i rischi sono così tremendi.
Il Wwf poi sostiene che la sicurezza delle nuove centrali non è un fatto certo, visto che il reattore Epr è ancora un prototipo e non ha ancora risolto questioni fondamentali di sicurezza come, peraltro hanno rilevato le Autorità per la sicurezza nucleare di Francia, Gran Bretagna e Finlandia.
All'obiezione di qualcuno che l'Italia importa comunque energia nucleare a segno che non possiamo farne a meno, l'associazione replica che si tratta solamente di una questione di convenienza legata alle modalità di produzione dell'energia. Infatti, spiega il WWF, le compagnie elettriche non possono spegnere le centrali di notte e dunque vendono energia a basso costo.
Sul tema forse più forte portato dai nuclearisti, ovvero la necessità per l'Italia di un'indipendenza energetica, il Wwf ribadisce che esistono alternative che possono rendere indipendente il nostro Paese anche senza dover ricorrere al nucleare. Secondo l'associazione l'Italia guardando solo i numeri non ha bisogno del nucleare, visto che già oggi contra di una potenza installata di oltre 105mila MW, quando il picco dei consumi ha superato di poco i 50mila MW e il trend della domanda energetica italiana non risulta in crescita (quantomeno fino ad una ripresa industriale forte).


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Allo stesso tempo, continua il WWF, l'Italia non avrà bisogno del nucleare nemmeno domani, dato che le energie alternative sono già una realtà.
A conferma di ciò viene citato il recente studio “Energy Report”, realizzato dal WWF Internazionale e da Ecofys, dove viene dimostrato che entro il 2050 il fabbisogno di elettricità, trasporti, energia industriale e privata potrebbe essere soddisfatto dalle energie rinnovabili, con un uso solo residuale e isolato di combustibile fossile e nucleare. Per raggiungere questo obiettivo ambizioso, ovviamente si dovrebbe puntare fortemente sull’efficienza energetica nelle costruzioni, nei veicoli e nell’industria, che dovrebbe essere accompagnata da un aumento delle esigenze energetiche soddisfatto da elettricità prodotta da fonti rinnovabile e fornita da reti di distribuzione efficienti e intelligenti (smart gridssmart
grids).

[Via: WWFWWF ]

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