Lunedi, 18 Giugno 2018

Back RISPARMIO ENERGETICO Categorie Riflessioni ISTAT: AUMENTA LA PERCENTUALE DI RACCOLTA DIFFERENZIATA E LE AREE VERDI URBANE

ISTAT: AUMENTA LA PERCENTUALE DI RACCOLTA DIFFERENZIATA E LE AREE VERDI URBANE


istatraccoliffereverde.gif
http://www.wikio.it
  • Prec.
  • 1 of 2
  • Succ.
Istat: Aumenta la Percentuale di Raccolta Differenziata e le Aree Verdi Urbane | Indicatori Ambiebtali | PIano Verde |

Dopo aver visto ieri i parametri relativi alla qualità dell'aria e al consumo di acquaqualità dell'aria e al consumo di acqua , concludiamo l'analisi degli indicatori ambientali urbani, riportando i valori osservati dall'Istat nel 2009 per quanto riguarda  le aree verdi urbane e la gestione dei rifiuti, in special modo in riferimento alla raccolta differenziata.



 

AREE VERDI URBANE
Questo parametro si riferisce al patrimonio di aree verdi gestito da enti Pubblici ed esistente nel territorio comunali. Nello 2009 la densità di verde urbano (percentuale sulla superficie comunale), relativa al complesso dei comuni capoluogo di provincia, si attesta al 9,3%, risultando sostanzialmente stabile rispetto al 2008 (+0,04 punti percentuali). Sono i capoluoghi di provincia dell’Abruzzo e del Lazio quelli dotati, mediamente, di una maggiore densità di aree verdi, con una percentuale pari rispettivamente al 29,1% e al 16,4%. La presenza del verde migliora il paesaggio urbano, rendendo più favorevole la permanenza in città. In particolare la vegetazione contribuisce a mitigare il clima urbano, alla filtrazione e purificazione dell’aria dalle polveri e dagli inquinanti, all’attenuazione dei rumori e delle vibrazioni oltre che la protezione del suolo. Per questo motivo è importante ed auspicabile che le singole amministrazioni provvedano a realizzare periodicamente, un censimento del verde urbano. A tal proposito l'Istat rileva che il 73,3% dei comuni capoluogo di provincia ha realizzato tale censimento, con un incremento rispetto all’anno precedente dello 0,9%. Il censimento del verde urbano deve essere propedeutico alla stesura del Piano del verde urbano, ossia di uno strumento integrativo del Piano Regolatore Generale (PRG) per la creazione di un sistema del verde in ambito urbano. Un documento che non risulta molto utilizzato, con solo il 24,1% dei comuni capoluogo di provincia, che nel 2009 aveva disposto un piano del verde urbano


 

RIFIUTI E RACCOLTA DIFFERENZIATA
Nel 2009 l'Istat ha registrato una raccolta di rifiuti urbani per abitante pari a 604,3 Kg, in diminuzione dell'1,5% rispetto al 2008, in linea con un trend decrescente registrato a partire dal 2007. tale diminuzione riguarda in particolare la raccolta indifferenziata che cala del 4,2% rispetto al 2008, a fronte di un aumento del 5,1% nell'ultimo anno della raccolta differenziata. L'indagine ha coinvolto 116 comuni capoluogo di provincia, tra i quali, quelli maggiormente produttori di rifiuti risultano quello del Centro con 660 kg per abitante, seguiti da quello del Nord Est con 640, quelli delle Isole con 602 e quelli del Sud e del Nord-ovest con 555 kg per abitante. A livello nazionale la raccolta differenziata ha raggiunto nel 2009, il 30,4% di quella totale. Molte bene il dato dei comuni del Nord-est che mediamente raccolgono il 44,5% dei rifiuti urbani in modo differenziato e quelli del Nord-ovest con i l 39,7% Sotto la media nazionale i comuni del Centro con il 26,9%, quelli del Sud con il 20,4% e i comuni delle Isole con appena il 13,5%. Positiva è comunque la variazione per quanto riguarda la raccolta differenziata nei comuni del Sud, cresciuta nel 2009 del 3,9%. Secondo il rapporto Istat sono 26 i comuni capoluoghi ad aver raggiunto l’obiettivo imposto dalla normativa del 50% di raccolta differenziata nel 2009. tra tutti si segnala il caso di Pordenone che grazie all’avvio del sistema di raccolta porta a porta ha raggiunto, nel 2009 il 76,7% di raccolta differenziata, partendo dal 46,3% del 2008.


COLLEGAMENTI SPONSORIZZATI


Molto bene anche Avellino con il 62,9% dei rifiuti urbani raccolti in modo differenziato grazie al salto effettuato proprio nel 2009, a dimostrazione che la volontà porta a grandi risultati anche in luoghi difficili dal punto di vista della criminalità.
Per quanto riguarda la composizione media della raccolta differenziata non si registrano grosse variazioni rispetto al 2008. Questa risulta per il 35,2% dalla carta, per il 31,7% dai rifiuti verdi, organico e legno, per il 12,4% dal vetro, per il 5,9% dalle materie plastiche, per il 2,7% dai metalli per lo 0,2% dalla raccolta selettiva di pile esauste, rifiuti tossici, infiammabili e farmaci i e per il rimanente 11,9% da un componente residuale, composta da ingombranti avviati a recupero, imballaggi in materiali misti, rifiuti tessili e RAEE.
La percentuale di raccolta differenziata risulta superiore nei comuni di piccole dimensioni (35,4%), ben 9,9 punti percentuali in più rispetto ai grandi comuni dove l’indicatore risulta pari al 25,5%.
Tra i grandi comuni, quelli che raccolgono le maggiori quantità di rifiuti urbani sono Catania (746 kg per abitante), Venezia (721 kg per abitante) e Firenze (680 kg per abitante). Nessuno dei grandi comuni , però, ha ha raggiunto l’obiettivo del 50% di raccolta differenziata. Buoni risultati sono stati raggiunti da Verona con il 44,7% di raccolta differenziata, Torino con il 42,3%, Milano con il 37,1%, Firenze con il 36,6%, Bologna con il 33,8% e Venezia con il 33,1%. Male la situazione di Palermo e Catania, per i quali la raccolta differenziata risulta rispettivamente pari a 5,5% e 6,8%.

   


Importo  € Durata mesi
Finalità Anno di nascita  
PrestitiOnlinePrestitiOnline è un servizio di CreditOnline Mediazione Creditizia S.p.A.
P. IVA 06380791001 - Iscrizione Albo Mediatori Creditizi presso Banca d’Italia n°631

RISORSE:


 


CREDIT
Si ringrazia l'utente MicroCosmiMicroCosmi di flickr per l'immagine


blog comments powered by Disqusblog comments powered by Disqus
  • Ecocar

  • Consigli e Guide

  • Ultime Solare

  • Eolico

  • Biomasse

Edilizia

edilizia

Famiglia

famiglia

Lavoro

Lavoro

Incentivi

incentivi

Consumatori

consumatori
Facebook
Twitter
Rss
FriendFeed