Domenica, 22 Aprile 2018

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L'ITALIA E LA CONTRADDIZIONE DEI RIFIUTI


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Ad un giorno dalla Festa della Repubblica l'immagine dell'Italia nel mondo è ancora tristemente legata allo scempio dell'emergenza rifiuti in Campania, infelice fotografia di una regione relegata allo sbando da un manipolo di criminali. La rabbia si moltiplica quando poi si scopre che questa immagine non corrisponde al vero, perché l'Italia i rifiuti li sa gestire e c'è anche chi con i rifiuti ha fatto veri e propri miracoli. Ma mentre il “peggio” di quello che sappiamo fare con i rifiuti è ben documentato, poco spazio è dato a quelle situazioni in cui l'unico commento possibile sarebbe “chapeau”. Il primo esempio di eccellenza, preso direttamente da Report, è rappresentato dall'attività di rigenerazione di oli usati, praticata dalla Viscolube spa. Questa società recupera e rigenera olio lubrificante usato, un agente inquinante pericolosissimo che non può essere stoccato in discarica ma va recuperato ed eliminato. Beh in questo campo siamo un passo avanti a tutti! Non solo, infatti, abbiamo una percentuale di recupero, grazie al Consorzio Obbligatorio degli Oli Usati, tra le più alte d'Europa (90%), ma riusciamo a “rigenerare tutto il rigenerabile”.

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Tolta infatti l'acqua ( 7-8%), con il rimanente, tramite complessi processi di rigenerazione si ottiene: gasolio (5%), bitume (12%) metalli preziosi e ovviamente olio rigenerato. Il procedimento, non solo smaltisce un rifiuto altrimenti destinato ad essere bruciato, come avviene in alcuni Paesi (es Inghilterra) con risvolti altamente negativi per l'ambiente, ma permette un risparmio di circa la metà dell'energia normalmente necessaria per produrre oli lubrificanti nuovi. Ma c'è di più, l'Italia sotto osservazione dall'Unione europea per la situazione dei rifiuti in Campania, è stata insieme al Lussemburgo l'unico paese a non essere stato condannato dalla corte europea del Lussemburgo per non aver rispettato la priorità alla rigenerazione sancita dalla direttiva 75. Tutti gli altri paesi invece hanno ricevuto questa condanna. Un secondo esempio di come i rifiuti possano essere intesi come una risorsa, riguarda l'edilizia ed in particolare la nuova sede del SAVNO (Servizi Ambienali Veneto Nord Orientale), il consorzio che gestisce i servizi legati al ciclo integrato dei rifiuti urbani. Costruito su due piani l'edificio, che si estende per un totale di 600 metri quadrati, è stato completamente realizzato, secondo i criteri della più moderna “bioarchitettura”, utilizzando rifiuti provenienti dalla raccolta differenziata. Oltre alla struttura in acciaio riciclato, grazie al recupero delle bottiglie in PET è stato possibile ottenere dei fogli in poliestere che hanno garantito un ottimo isolamento termo-acustico dell'edificio. Le fibre di plastica altamente fono e termoisolanti, sono prive di resine e colle, il che implica che in caso di incendi non producono fumi tossici. L'isolamento dei pavimenti è stato ottenuto tramite una particolare fibra di cellulosa, realizzata utilizzando quotidiani riciclati, un ottimo materiale isolante che può essere riciclato con poca spesa. Infine i pannelli di legno cemento utilizzati per il tamponamento, sono prodotti dagli scarti delle segherie e sono riciclabili al 100%. La struttura è stata poi progettata affinché venisse limitata ogni dispersione di calore e l'impatto ambientale. Il risparmio energetico è garantito dalla presenza di un sistema di climatizzazione geotermica, idoneo per il riscaldamento e rinfrescamento dell'edifici. In più per limitare l'impatto termico ed ambientale, inoltre è prevista la realizzazione di un giardino pensile sul tetto dell’edificio, creato utilizzando il compost proveniente dalla raccolta differenziata. Dulcis in fundo, la struttura è dotata di un impianto per la raccolta dell'acqua piovana che verrà utilizzata per i servizi igienici e per annaffiare le piante. Insomma, non dobbiamo andare lontano per imparare come operare con i rifiuti, quello che forse andrebbe insegnato è un po' di coscienza civili ed etica, abbinata a pene più severe per chi compie reati di tipo ambientale.

 

CREDIT
Si ringrazia l'utente fazen di flickr per l'immagine


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