Mercoledi, 22 Maggio 2019

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QUALITÀ DELL'ARIA: 17 CITTÀ ITALIANE TRA LE 30 PIÙ INQUINATE D'EUROPA


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Qualità dell'Aria: 17 Città Italiane tra le 30 più Inquinate d'Europa | Istat | Pm 10 | Biossido di Azoto | Ozono |

L'Istat ha presentato i risultati dell'analisi sulla qualità dell'aria nelle città europee, sulla base dei dati dell'Agenzia Europea per L'ambiente (EEA) relativi al periodo 2004-2008. L'indagine ha preso in considerazione 221 città Europee appartenenti a 23 dei 27 paesi che compongono l'Unione Europea. Tra le città analizzate ci sono anche 23 città italiane. I dati raccolti sono stati sintetizzati in un unico indicatore, definito dal numero medio di volte in cui si superano i limiti di legge delle concentrazioni di PM 10, Ozono e Biossido di Azoto. Prima di analizzare i dati più dettagliatamente cominciamo col dire che tra le prime 30 città europee maggiormente inquinate ben 17 sono italiane, con Torino al secondo posto assoluto nel 2008 dietro solamente alla città bulgara di Plovdiv. Copleta questo triste podio Brescia, seguita da Milano al quarto posto. All'opposto i primi cinque posti della classifica delle città col la migliore qualità dell'aria sono occupate da città del Nord Europa: Tallinn in Estonia, Stoccolma, Lund e Malmoe in Svezia. Per quanto riguarda le città italiane Torino ha fatto registrare un miglioramento, che gli ha fatto perdere la palma di città più inquinata d'Europa, detenuta nel 2004 e 2005, mentre Milano presenta valori sostanzialmente stabili. La città meno inquinata d'italia risulta Palermo, che migliora il proprio indice di riferimento rispetto ai valori del 2004 e 2005.
Nella classifica dei Paesi più inquinati, costruita utilizzando i dati delle città analizate, ponderati con i valori della rispettiva popolazione al 2004, osserviamo al primo posto la Bulgaria, seguita dalla Grecia e dall'Italia. I tre paesi hanno rispettivamente un indice sintetico di qualità superiore 2,0, 1,5 e 1,4 volte ai parametri di legge. Viceversa i 3 Paesi che presentano i valori migliori dell’indice sono Estonia, Svezia e Finlandia. Va detto per precisione che la percentuale di popolazione coperta di ogni Paese non è elevatissima, visto che al massimo è pari al 30,4% nel Regno Unito che ha 36 città analizzate. Per lo stesso motivo il dato della Grecia, che risulta il secondo Paese più inquinato, può non essere così rappresentativo avendo la Repubblica Ellenica una sola città presente nell'analisi e una percentuale di popolazione rappresentata pari al 7,6%


PM 10
Il particolato è costituito dal materiale non gassoso persente in sospensione nell'aria. Gli effetti sulla salute umana dipendono essenzialmente dalla concetrazione e dalla dimensione delle particelle. Il particolato con diametro minore di 10 micron (PM 10) penetra più facilmente nelle vie respiratorie, mentre quello di dimensioni inferiori (meno di 2,5 micron) raggiunge rachea bronchi e alveoli polmonari.
Torino con più di cento giorni di superamento del valore limite (fissato a 50 μg/m3) risulta la quarta città più inquinata, preceduta da Plovdiv (208 giorni), Sofia e Cracovia. Tra le prime trenta città più inquinate da pm 10, ben 11 sono italiane. Dopo Torino, in ordine di classifica abbiamo Milano, Brescia, Padova, Modena, Bergamo, Pescara, Napoli, Venezia, Rimini e Reggio Emilia. Guardando i dati nel periodo Torino e Milano mostrano segnali di miglioramento, al contrario di Napoli. Fra le città italiane si distingue Bologna che che sia nel 2007 e nel 2008 è stat la città italiana con il più basso livello di inquinamento da PM 10, con rispettivamente 5 e 2 giornate di superamento dei valori limiti.


OZONO
L'Ozono, contenuto nelle troposfera, rappresenta un componente importante dello smog fotochimico che, anche in concentrazioni molto basse, causa irritazione alle vie respiratorie. L'ozono troposferico si produce per effetto della radiazione solare in presenza di inquinanti primari.
Torino raggiunge il triste primato di città europea con il maggior numero di giorni (77) di superamento del valore limite di 20 μg/m3, seguito da Bologna (71,5) e Bergamo (69) che completa questo podio tutto italiano.
A livello di Paese, tutti gli stati Europei mostrano un valore medio al di sotto del valore soglia di 25 giorni, tranne Italia, Grecia ed Ungheria



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BIOSSIDO DI AZOTO
Gli ossidi di azoto sono tra i maggiori responsabili dell'elevata acidità delle piogge oltre che dannosi per gli animali, soprattutto per la mucosa respiratoria.
Vengono prodotti dai processi di combustione ad alta temperatura, come gli impianti di riscaldamento e i motori a scoppio delle automobili.
Nel 2008 la città città europea con il valore più elevato di concentrazione annua di biossido di azoto3, pari a 66,6 μg/m3 è stata Napoli. Il valore limite annuo pari a 66,6 μg/m3 è stat superato anche a Brescia, l'immancabile Torino, Modena, Milano, Roma, Padova, Genova, e Reggio Emilia. Firenze, Rimini, Trento, Perugia, e Venezia, invece, presentano valori di concentrazione annua inferiore a 40 μg/m3. Fra le prime trenta città europee con i valori più elevati della concentrazione annuale di biossido di azoto vi sono 16 città italiane, quattro del Regno Unito, 3 francesi, 2 tedesche e 2 spagnole ed una per Paesi Bassi, Grecia e Bulgaria.

 

CONCLUSIONI
Vista la drammatica situazione delle città italiane speriamo che il governo cambi idea sul taglio dei certificati verditaglio
dei
certificati verdi, recentemente varato e abbandoni la propria politica di ritorno al nucleare in favore di maggiori investimenti nelle rinnovabili.

 

  [Via:Istat.itIstat.it ]


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Si ringrazia l'utente thewritingzonethewritingzone di flickr per l'immagine

 


 


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